“Denuncerei tutto”, l’amaro sfogo di un lavoratore castelbuonese costretto ad emigrare al nord

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10 Commenti

  1. sistema carruzzuna ha detto:

    Però creiamo cazzuzzuna
    GAL – PARCO – PIST – PIT – CONSORZI
    e si sciarriano per un posto come presidente, vicepresidente, cda

    e se qualcuno denuncia anche in quegli ambiti che i soldi sono spesi male viene preso pure per pazzo

    ci vuole un cambio generazionale degli amministratori, degli imprenditori, delle forze dell’ordine, dei magistrati

  2. Antonio2 ha detto:

    Come non dar ragione a questo castelbuonese costretto ad andar via dal paese per avere una vita migliorie e avere riconosciuti quei diritti sul lavoro che qui, spesso, o sono assenti o considerati quasi un favore. Cmq, anche nel nord e nel resto d’Italia ci sono ingiustizie sul lavoro. Tutto sta nelle percentuali, nelle quantità.

  3. Antonio2 ha detto:

    E ci vuole anche un grande cambio di mentalità. Il solo cambio generazionale non è sempre garanzia di vero cambiamento, se la nuova generazione ha avuto proprio nei predecessori dei cattivi maestri.

  4. Signorx ha detto:

    Sono contento che prima o poi la verità viene sempre a galla!!!
    Mi chiedo… Se I datori lavorassero alle stesse condizioni dei poveri impiegati???

  5. Dario ha detto:

    Caro ” emigrato” ti capisco benissimo, ci passiamo anch’ io e la mia ragazza.gli stipendi che percepiamo sono da fame e le buste paghe che invece siamo costretti a firmare sono il doppio.qui nel nostro bel paesello tutti siamo combinati così, o ti stai zitto o vai a casa.se ti lamenti vuol dire che non hai voglia di lavorare…la mia ragazza lavora in un negozio come commessa e percepisce 250 euro mensili non ti dico la busta paga che firma….presto anche noi andremo via da questo nostro amato paese, i nostri amici piano piano sono andati via tutti e ci raccontano per telefono come al nord tutto è diverso.sicuramente la vita è più cara ma al nord o diritti li hai tutti…..la politica attuale non aiuta nessuno se non gli amici degli amici….. dov’è fineremo noi? E i ragazzi della nostra età? Da brivido

  6. DIVINETERNIT ha detto:

    Ma che vogliamo!!!!! Se ancora tutt’oggi per il grave episodio dell’eternit l’asessore di competenza, Guarcello, non ha speso una parola, ma che amministrazione è questa? Questi amministratori amano Castelbuono? E i giovani vanno via dal nostro paese perchè non si creano opportunità lavorative.

  7. Antonio2 ha detto:

    Cos’hanno fatto le amministrazioni in passato e oggi per attirare imprese nel nostro compresorio? NIENTE.

  8. Una giovane a caso ha detto:

    Mi piange il cuore nel dirlo ma forse (un pochino però) ce lo meritiamo. Manca l’idea della collettività, del fare squadra. Se da un lato l’amministrazione non fa nulla, dall’altro noi giovani non siamo da meno; infatti, se io dicessi <> nessuno verrebbe. Di contro se dicessi <> vedi che folla, nonostante il freddo!
    Caro emigrato, ti stimo molto per il coraggio. Si sa che Cu nesci, arrinesci. Purtroppo i tuoi sono fatti, stare qui in paese è deleterio perchè ci calpestano la dignità. Tanta amarezza, tanta tristezza, tanta solitudine

    • Una giovane a caso ha detto:

      Dicevo: Se io dicessi “ragazzi, sabato mattina andiamo davanti al comune e protestiamo tutti” non verrebbe nessuno. Se dicessi “ragazzi, sabato sera vediamoci al bar del centro ché offro birra per tutti” vedi la folla.

  9. I santi in paradiso ha detto:

    Il problema che da 20 anni siamo schiavi della stessa politica.
    Se ce lavoro ce sviluppo.
    1 Aria artigianale è stata sbloccata dalla passata amministrazione.
    Cosa ha causato questo in tutti questi anni ?
    Perdita di maestranze e di possibilità di sviluppo.
    Se nell’area artigianale si insediavano gli artigiani oggi avremmo tante piccole fabrichette con tanti posti di lavoro e prodotti da esportare è importare.
    Ciò tradotto in lavoro.
    Al nord sono tutte imprese con 10 -20 operai che lavorano in un indotto comune.
    Qui grazie alla politica sempre la stessa nessuno ha saputo valorizzare il lavoro.
    Situazione attuale tutta l’area artigianale ormai appartiene ad una sola azienda che rimane l’unica a dare occupazione fortunatamente. Ma se qualche altro imprenditore aveva il coraggio di investire i propri capitali grazie a chi ci ha amministrato non ha potuto.
    Il lavoro oggi i giovani lo cercano fuori, e sia i giovani che i genitori devono riflettere su questa mancata possibilità di sviluppo, non lamentarsi perché i figli sono fuori al nord, o fuori l’Italia.
    Chi parte non torna e più si vive fuori più ci si rende conto in che condizioni pietose viviamo.
    Ma gli sbagli fatti dalla politica li paghiamo tutti.
    I principali responsabili però siamo noi che li votiamo.
    Cosa rimane in paese senza nessuna prospettiva e senza nuove generazioni.

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