Don Dariu Paparuni, u gnu Cicciu Napulìeddru e u su Ggiuvanni Nuci. Perché e percome degli appellativi preposti ai nomi propri di persona

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15 Commenti

  1. rita ciolino ha detto:

    bellissimo!!!!!!!!mi piacerebbe che continuaste,visto che sono una sessantenne che vive lontano. ma porto nel cuore un gran ricordo del mio paese natio…..

  2. rosario cusimano ha detto:

    meraviglioso come al solito! grandissimo Prof.

  3. Rosanna Di Garbo ha detto:

    Grande Massimo! Mi piacerebbe conoscere anche l’origine dei soprannomi…..

  4. Di Bella Lucio ha detto:

    Grande, fa bene rinfrescare i detti e fatti di un tempo del nostro amato paese

  5. Rosario Polisi ha detto:

    E’ un vero piacere leggere Castelbuono-Storie.

  6. Curatolo ha detto:

    Complimenti per la crono storia e sulla vetriera u stazzuni e la cartiera ci sono documentazioni in merito? complimenti per il lavoro svolto

  7. marco ha detto:

    Complimenti per la foto du zzu Cicchu Raimondo u curàtul’i bbacchetta

  8. Bastiano ha detto:

    Un grande u baruni Guerrieri e anche tu Massimo. Complimenti.

  9. enzo allegra ha detto:

    grazie e ancora grazie, anche se non ti conosco personalmente , caro massimo, spero di poter leggere ancora tante storie di vita vissuta come queste

  10. Elisa ha detto:

    Ciao tutti! Vedo facce conosciute qui..bravi bel sito!..:-)…Queste storie mi fanno pensare a quando vendendo in villeggiatura a Castelbuono alcuni chiedevano: a cu appartieni? per sapere da quale famiglia venissi…mi piacerebbe vedere la traduzione magari in parentesi accanto al testo in siciliano perche’ putroppo a volte e’ difficile decifrare il significato…grazie un abbraccio affettuoso…

  11. Gino Collesano ha detto:

    Ciao Massimo sei insuperabile. Complimenti!!!!! Ti ringrazio ho fatto un bagno rilassante nel passato e dai commenti non credo che sia il solo. E’ stupefacente come quanto da te rievocato suscita, almeno in me, tanto piacere. Sarà così interessante quando il nostro presente diventerà passato per le generazioni future?

  12. Sandro Morici ha detto:

    Come al solito il “pezzo” del Prof. Massimo è magistrale e ci coinvolge in tanti momenti singolari della storia del nostro Paese. In particolare la rievocazione della figura “du zzu Piddru”, come uomo autorevole ed abile affabulatore, mi riguarda personalmente. Infatti, quando la discussione con i miei migliori amici romani si fa impegnativa ed io richiedo attenzione, li ammonisco con un rigoroso e aspro: …Signori, questo ve lo dice “u zzu Piddru, u castettrabbunisi” …e loro, divertiti, si ricompongono e mi prendono la mano per baciarla!

  13. Paolo Cicero ha detto:

    Anche se detto da me potrebbe sembrare -visti i legami ormai quarantennali che(ahinoi)ci legano- “Cicero pro domo sua”, anche stavolta Massimo è istruttivo, godibile,festoso, preciso e sapiente. E poi -cosa che non guasta (credetemi sulla parola)- la lettura è pacata, scevra dal caratteristico “nirvuso” che non di rado arricchisce le nostre dialettiche verbali, soprattutto in un particolare periodo dell’anno.
    Bravo Massimo!

  14. qualunquemente ha detto:

    Grande abilità nel fare satira usando un argomento leggero e piacevole!!!
    Si vede la mano du “zzu Piddru”!

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