Due domande per il Sindaco di Castelbuono. Lettera aperta di Peppe Cicero

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22 Commenti

  1. Daniela Dragotto ha detto:

    Ma perché non mettiamo anche nelle seguenti domande un’altra domanda….
    Perché il signor SINDACO gira per il paese per andare alle inaugurazioni con un mezzo del comune?
    Una concittadina di Castelbuono

  2. UNO DEI 12 ha detto:

    Pe’ Sei impertinente, queste sono domande impertinenti, tutti dovremmo essere impertinenti, qualcuno e alcuni finirebbero di “ Addriari “.

  3. pino ha detto:

    Ma su questo atto relativo all’eremo si sono pronunciati giunta,revisore e responsabile anticorruzione ?

  4. ambientalista ha detto:

    signor sindaco se vuoi essere un buon capo “fissa le regole e rispettale per primo”tutti i cittadini possono trovare il “Cavillo legale ” l’acqua puzza maledettamente di cloro specialmente al mattino poi non parliamo dei rifiuti… eccc

  5. Giuseppe ha detto:

    Oh Pe’. Aspetta e spera…

  6. La Verità ha detto:

    Altra domanda scontata:
    Perché nessuno dei suoi predecessori eletti direttamente dai cittadini (Ciolino, Mazzola, Tumminello) non hanno mai portato a casa l’auto del comune e lei invece continua a farlo per 11 anni?
    Degli altri sindaci non ho memoria, ma se un sindaco precedente avesse utilzzato privatamente l’auto del comune, scommetto che lei l’avrebbe denuciato anche se allora faceva politica con i calzoncini corti (nel senso che era givanissimo, non è un’offesa).

  7. infierni addumati ha detto:

    Ci ni fussiri dumanni ,piccatu ca e nu pocu surdi .Picchi saccatavi n machina sfasciata ,Picchi tutti i consiglieri ,a giunta un ci dicini nenti ,pirchi carissimo sinnaco na vota è cu tpiras navota cu duu bieddi di renzi a prossima vota ci cummeni cu gianfranco micciche è sicuro ca acchiana a provincia (forse ) ,ma comi mi truvai pazzi ca ci detti u voti parieva ca doveva essere meglio di Antonio fratilluzzo (tumm), ma mi para a mia ca iamo narria u paisi e puliti suli aggliazzanintra ,succedono un sacco di cosi tinti violenza arrubatini ,strati ca si ni calani eccetera ecetera bisogna diri na cosa Mariuzzi na vota ugnera acussi naca ci facistivi cocchi mistura e pirdivi a testa ,arricoglila sta varca Piscitello solo tu puoi va bee fatta aiutari di Annalisa tale miegli ca mi ni vai abbivirari scanci di farimi u dangu aciti ,ci ni fussiri di diri assai assai ni vidiemi pu vigliuni chiddi di 2021

  8. Comitato Cittadini Stufi ha detto:

    Vogliamo approfittare di questo spazio, per mostrare in anteprima la lettera aperta al sindaco Castelbuono, Mario Cicero, con la quale il Comitato Cittadini Stufi chiede che venga rispettato l’articolo 8 della legge 267/2000 “senza se e senza ma‏”

    Egregio Signor Sindaco Cicero, il nostro obiettivo sarà sempre quello di rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscono, a tutt’oggi, la presa di coscienza dei diritti e dei doveri che regolano e tutelano lo svolgimento della vita sociale nella comunità.

    Noi, “Cittadini Stufi”, ci siamo accorti che la maggioranza dei cittadini castelbuonesi ignora che c’è una legge che prevede la partecipazione attiva delle associazioni e dei cittadini e che, nel caso non venga applicata, un qualsiasi cittadino può far decadere il sindaco. In particolare l’art. 70 contempla che i cittadini possono pretendere che i sindaci decadono se non attuano l’art. 8 della legge 267/2000. L’applicazione di questa legge, ignota a tutti, consentirebbe di poter partecipare attivamente alla vita del proprio Comune, a settori strategici della vita di una comunità come scelte energetiche, tarsu, ici, rifiuti, scelte e reati ambientali, cementificazioni, “fuenti”, speculazioni… settori dove il solito gruppetto di predatori affaristi si muove nell’ombra e in maniera sotterranea, e soprattutto evitare che decisioni importanti le prendano in pochi a discapito di molti soprattutto in settori cardine della vita di una comunità.

    L’oscuramento delle regole democratiche è il primo passo verso la criminalizzazione delle regole amministrative verso cui ha dimostrato di essere ostico, poi viene il resto. I soliti noti e i soliti ignoti che controllano tutto e tutti. Lei certamente conoscerà l’art. 8 succitato e, sulla partecipazione popolare, si dice che i Comuni valorizzano le libere forme associative e promuovono organismi di partecipazione popolare all’amministrazione locale.

    I rapporti di tali forme associative sono disciplinati dallo statuto. Nel procedimento relativo all’adozione di atti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione degli interessati secondo le modalità stabilite dallo statuto, nell’osservanza dei principi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati, dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo esame.

    Possono essere anche previsti referendum su richiesta di un adeguato numero di cittadini. Le consultazioni e i referendum di cui al presente articolo devono riguardare materie di esclusiva competenza locale e non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali.

    Lo statuto, ispirandosi ai principi di cui alla legge 8 marzo 1994, n. 203, e al decreto legislativo 25 luglio 1999, n. 286, promuove forme di partecipazione alla vita pubblica locale dei cittadini dell’Unione Europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti. Noi pensiamo che ora bisogna pretendere che i Comuni inseriscano nei regolamenti e negli statuti gli strumenti di attuazione dell’ art. 8:

    – per promuovere le libere forme associative;

    – per promuovere alla gestione del Comune la partecipazione diretta dei cittadini;

    – prevedere le procedure per l’ammissione di proposte, petizioni e istanze da parte dei cittadini;

    – consentire i controlli e l’accesso agli atti da parte dei cittadini (sull’amianto alle ex poste avete scelto la strada illegale della secretazione di documenti decisivi per la responsabilità dell’ente);

    – prevedere regole per referendum consultivi, deliberativi, abrogativi;

    – prevedere i tempi per le petizioni e le istanze, con sanzioni in caso di inadempimento.

    Relativamente alla applicazione di tale art. 8 non ci sembra che il nostro è fra quei comuni dove questo articolo è applicato. Lo statuto infatti di Castelbuono contiene tra le forme di partecipazione popolare un riferimento all’istituto del difensore civico (di nomina non popolare, ma espressione della maggioranza consiliare in carica e come tale non garantistico e non super partes) e a quello del referendum consultivo.

    In relazione a quest’ultimo non ci risulta che l’Ente abbia ancora adottato apposito Regolamento di attuazione e tuttavia esso appare completamente snaturato nella sua finalità dal momento che, come si legge dal successivo art.44 dello statuto, si escludono dalla potestà referendaria materie come Piano Regolatore generale e strumenti urbanistici attuativi, lo statuto comunale e regolamento del consiglio comunale, le espropriazioni per pubblica utilità e tutti quegli oggetti su cui siano già state assunte DELIBERE con conseguenti impegni finanziari .

    Riservandoci un’analisi compiuta dello statuto comunale (la legge 267 del 2000 stabilisce che il Comune deve dotarsi di regolamenti attuativi degli organismi di partecipazione e se un Comune oggi, nel 2018, dopo 28 anni, non ha ancora il regolamento attuativo dei referendum, è inadempiente tout court davanti alla legge e il cittadino può denunciare gli amministratori alla magistratura!) e del drastico ridimensionamento con esso perpetrato dei diritti di partecipazione voluti dal legislatore, non possiamo non sorridere con amaro sarcasmo al pleonastico e risibile fumo negli occhi gettato dall’attuale statuto nel momento in cui sancisce che il Comune intende assicurare la partecipazione di tutti i cittadini, come singoli o in forma associata, alla “organizzazione sportiva” (sic!) del proprio territorio, ed i diritti di partecipazione attiva attraverso “mostre, convegni, rassegne… e pubbliche informazioni”.

    Pertanto la diffidiamo a prendere atto della sua inadempienza e a rendere quanto prima conforme al dettato della legge e lo statuto con relativi regolamenti attuativi e la libera esplicazione della democrazia dal basso nel nostro paese. Auspichiamo anche che ci faccia pervenire immediatamente la sua posizione a riguardo per consentirci, così, di analizzare la situazione a livello locale onde poter procedere alla mappatura della situazione della democrazia incompiuta anche a livello nazionale.

    Certi che collaborerà a questa nostra richiesta, restiamo in attesa di un Suo gradito riscontro e La salutiamo distintamente.

    Comitato Cittadini Stufi

    • Perplesso ha detto:

      Ma questa lettera si può sottoscrivere con nome e cognome. No, perché al di là degli strumenti di partecipazione nel momento in cui c’è da metterci la faccia a parte il signor Cicero che ha posto questi due quesiti, non mi pare che vi sia tutta questa partecipazione. E se questo sindaco gode di questo status di autoritarismo lo si deve proprio al fatto che è una sparuta minoranza (e nemmeno mi riferisco a quella in consiglio comunale) a cercare di opporsi in maniera strenue. Senza considerare che per l’appunto sarebbero ben altri i quesiti da porre, considerando che sull’Eremo sta indagando la Procura e sul viaggio di rappresentanza credo che la cosa rientri nel calderone delle risposte che il Sindaco dovrebbe dare, ma di certo non tra le prioritarie.

      Per esempio mi stupisce il silenzio improvviso della minoranza (sta volta quella in consiglio) sui problemi dei rifiuti e dei disagi di noi cittadini delle contrade. Ho visto le foto dell’isola ecologica e mi aspettavo una reazione da parte di Tumminello & Co. , ma nulla.

      La verità è che a parte oramai qua e su facebook la vedo dura che vi siano persone disposte a metterci la faccia per far emergere le serie problematiche. E continuando di questo passo, tutto ciò scivolerà addosso al nostro caro sindaco. Fidatevi!

  9. Imperturbabile ha detto:

    Potete stare freschi voi e Peppe Cicero pure

  10. Francesco ha detto:

    Si dimetta! È l’unico atto responsabile. Dopodiché si presenti davanti alle autorità competenti autodenuciando le questioni riferite da Peppe Cicero, cui faccio i complimenti in quanto porta avanti gli interessi di noi paesani. In merito all’auto stendiamo un velo pietoso è una vicenda che si commenta da sola e rispecchia lo spessore di chi la guida…..

  11. Peppe Cicero ha detto:

    Comitato cittadini stufi, perchè non mi dite dove posso trovarvi, visto che siete così bene informati. Così vediamo se si può costruire qualcosa a difesa della collettività castelbuonese e denunciare eventuali abusi illeciti e quant’altro compiuti dai prepotenti di turno.
    Aspetto con ansia….

  12. Nicola ha detto:

    Non dimenticate la denuncia alla procura per l’abuso in pieno parco.

  13. Rosetta ha detto:

    Che uomo!!! Anche se la conosco di vista da una vita mi sarebbe piaciuto conoscerla prima, chissà…
    Peccato che uomini come lei ne esistano pochi, anche se spesse volta usa la mascherina. E non una.

    • Peppe Cicero ha detto:

      Cara Rosetta, io invece a lei credo di conoscerla molto bene e se uscisse dall’anonimato mi darebbe la conferma.

  14. E le Stelle stanno a guardare ha detto:

    Non ho ancora chiaro il motivo per cui a Castelbuono le stelle stanno a guardare.

  15. pubblico ministero ha detto:

    Sig.peppe cicero non si preoccupi.

    Se a lei non rispondera’, risponderà a noi anche su altri fatti.
    Se dovesse rispondere a lei faremo proprie queste risposte per poi fare le nostre valutazioni.

    Una cosa è certa.
    Stiamo arrivando….lasci passare a stasciuni!!!

    E per l’etica e la morale appena arriveranno avvisi e rinvii vedrà che non si dimetterà.

  16. giochini di parole ha detto:

    Quando uno dice lasci passare a stasciuni significa che vuole perdere tempo e quindi non accadrà nulla. Perché se una cosa è al capolinea non deve passare nessuna stasciuni è arrivata e basta.

  17. Chiacchiere e tabaccherie di legno ha detto:

    Ma una domanda sorge spontanea ma oltre a scrivere lettere e commenti su questo blog si procede anche a denunce alla magistratura (o si ci occupa anche di tematiche più serie)?

    No perché diversamente nonostante gli elogi per il coraggio nel metterci la faccia (almeno quello) sono solo “Chiacchiere e tabacchiere di legno”.

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