“Facciamo fallire l’Abbazia Sant’Anastasia”, le intercettazioni shock fra Saguto e Scimeca

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13 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Non sono un esperto, ma per me qualcosa da subito non quadrava. Come faceva un bene posto sotto sequestro ad esserlo ancora per tanto tempo dopo l’assoluzione in terzo grado del legittimo proprietario?
    Ora, invece, è tutto chiaro.
    Se il bene viene restituito al proprietario, l’amministratore giudiziario non percepisce più lo stipendio. Quindi più lo tengo sequestrato, più l’amministratore giudiziario ci guadagna. E sapete quanto guadagna mensilmente un amministratore giudiziario? Questo non lo dice nessuno, perché sono cifre veramente impressionanti. E per questo qualcuno loda la scuola per amministratore giudiziario sul proprio profilo facebook, sperando così di riuscire a diventarci.
    Ci sono Persone (con la P maiuscola) che a causa dell’antimafia ci hanno rimesso la vita. Altre persone, invece, che con l’antimafia ricavano lauti guadagni. Queste ultime sono da disprezzare al pari della mafia che fingono di combattere.
    Facciamo quindi appello a quella Magistratura ancora onesta, affinché venga restituito il maltolto ai legittimi proprietari e che vengano risarciti dai danni subiti.

    • Sandro Morici ha detto:

      Nel giro degli amministratori giudiziari collusi ci potrebbe essere qualcuno con di origini di Castelbuono o che ha bazzicato nei dintorni?

  2. Antonio2 ha detto:

    Da ciò si evince che la disonestà si annida ovunque ci sono grosse somme di denaro e importanti beni d’amministrare. La politica ha sempre la colpa su tutto. Perché se la giustizia, la pubblica amminstrazione, gli organi di governo,… funzionano male e la corruzione e il malcostume dilagano, è sempre colpa della politica che non fa le riforme giuste per slellire, infomatizzare, tutti i procedimenti burocratici di qualunque settore. E soprattutto non fa leggi che puniscono chi sbaglia e non da pene certe.
    E per concludere la colpa è di noi tutti italiani perché non cambiamo mai la nostra mentalità per cui le leggi son fatte per non essere rispettate.
    Una dei semplici cittadani commettono piccole truffe così come una parte d’importanti cittadini al potere commettono grandi truffe. Cambia solo il “peso” delle truffe e dei raggiri.

  3. Giuseppe ha detto:

    Giovanni lottava contro la mafia, ma la sua più grande paura era per l’antimafia.

  4. Giuseppe ha detto:

    Dalle statistiche sembra che la principale mission degli amministratori giudiziari sia quella di portare l’azienda amministrata al fallimento. Infatti la maggior parte delle aziende sottoposte ad amministrazione giudiziaria falliscono. In questo modo l’amministratore evita la “scocciatura” della rendicontazione.
    Ho da dare una soluzione al legislatore per scongiurare queste sciagure: se l’amministratore, invece di un compenso rapportato al valore del bene amministrato, riceve una percentuale sugli utili dell’azienda, vedrete che farà i salti mortali per mantenerla in attivo. Invece fin quando l’amministratore sarà un burocrate stipendiato, vedremo soltanto aziende fallire ed i suoi dipendenti senza più un lavoro. È successo pure qui a Castelbuono, con una florida ditta di autotrasporti, non dimentichiamolo. E la nostra Sicilia ha bisogno di tutto, tranne che aziende che chiudono a causa della pessima gestione amministrativo-giudiziaria.

  5. Antonio2 ha detto:

    Fra l’altro portando al fallimento le aziende sottoposte ad amministrazione giudiziaria, si lancia un bruttissimo messaggio alla gente, ovvero: “che la mafia amministra meglio dello Stato”. Bisognerebbe capovolgere la situazione, ma purtroppo dalla politica non mi aspetto mai nessuna rivoluzione in meglio, anzi…

  6. angelo ha detto:

    mi auguro che la magistratura dia un segnale positivo , con lo snellire i procedimenti di sequestri mafiosi.e la banda saguto a marcire

  7. Fabio ha detto:

    Sequestrino, anzi ora tutti i beni che i giudici e gli amministratori collusi ed incapaci

  8. Fabio ha detto:

    Anzi confischino tutti i beni personali dei giudici e degli amministratori giudiziari (ville, barche, cavalli, quote azionarie, auto di lusso). In tal modo forse comprenderanno ciò che hanno causato agli imprenditori che con tanta fatica hanno costruito le loro aziende…. Anche se gli imprenditori hanno realizzato le aziende con tanta fatica, i giudici e gli amministratori collusi hanno realizzato le loro ricchezze con le amicizia e la posizione di comando. Vergogna …. Devono soffrire…. Come hanno sofferto gli imprenditori le cui aziende sono fallite dopo essere passate in mano agli amministratori giudiziari ed ai giudici

  9. Giordano Bruno ha detto:

    Saguto: Sicilia Nazione, “Ora Lumia, Fava e compagni si dimettano”

    Palermo – “Vadano a casa tutti parlamentari siciliani, in testa Beppe Lumia e Claudio Fava, che difesero a spada tratta l’ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto dalle più che fondate accuse a lei rivolte dal direttore di Telejato Pino Maniaci e dal prefetto Giuseppe Caruso, allora direttore dell’agenzia nazionale per i Beni confiscati”.

    Lo dichiara Sicilia Nazione che ricorda la visita a Palermo della commissione nazionale Antimafia nel corso della quale la sua presidente Rosi Bindi e il suo vicepresidente Claudio Fava, tutelarono Silvana Saguto e accusarono quelli che evidenziavano le storture dell’ufficio da lei guidato, di delegittimazione nei confronti dei giudici antimafia.

    “Nessuno – aggiunge Sicilia Nazione – in quell’occasione chiese di verificare il numero di incarichi concentrati in poche mani, né le motivazioni di episodi molto strani di confische immotivate. Gli stessi che allora rimasero in silenzio all’interno della Commissione Antimafia o che, addirittura, difesero la Saguto, adesso dichiarano di non avere mai saputo. Ma le parole pubbliche dell’allora prefetto Caruso e quelle del direttore di Telejato smentiscono in modo chiaro queste affermazioni”.

    Il movimento indipendentista è d’accordo con quanto sostenuto dall’ex Prefetto Caruso, amareggiato in un’intervista al quotidiano la Repubblica: “Adesso c’è qualcuno che si dovrà difendere e qualcun altro che si dovrà dimettere”.

    In prossimità di un provvedimento formale contro la Saguto, Sicilia Nazione chiede a tutti i parlamentari siciliani che allora difesero l’indifendibile o che restarono in silenzio, a partire dai professionisti del settore, Beppe Lumia e Claudio Fava, di “rassegnare le proprie dimissioni dalla Commissione Antimafia quantomeno per manifesta incapacità. ”

    Fonte: http://www.qualecefalu.it/node/18117

  10. Daniele Di Vuono ha detto:

    E intanto in quel di Bagheria…….

    “Crolla il muro dell’omertà a Bagheria, 22 arresti”

    Crolla il muro dell’omertà sul pizzo a Bagheria, grosso centro del palermitano, dove all’alba i carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno arrestato persone accusate di essere capi e gregari del mandamento mafioso di Bagheria. I reati contestati sono, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, sequestro di persona e danneggiamento a seguito di incendio.

    Le indagini, avviate nel maggio 2013 (all’indomani dell’operazione ‘Argo’) e condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo con il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia, “hanno evidenziato la soffocante pressione estorsiva esercitata da temutissimi capi mafia che, dal 2003 al 2013, si sono succeduti ai vertici del sodalizio mafioso”, dicono i militari dell’Arma.

    Una cinquantina le estorsioni documentate grazie alla dettagliata ricostruzione fornita da 36 imprenditori locali che hanno trovato il coraggio, dopo decenni di silenzio, di ribellarsi al giogo del pizzo.

    “Lo scenario delle ‘imposizioni’ si presenta estremamente ricco e variegato in quanto, se pur particolarmente attento al settore dell’edilizia, incideva su ogni remunerativa attività economica locale, dai negozi di mobili e di abbigliamento alle attività all’ingrosso di frutta e di pesce, ai bar, alle sale giochi, ai centri scommesse”, spiegano gli inquirenti.

    Tra i testimoni, anche la drammatica vicenda di un imprenditore edile che racconta di aver iniziato a mettersi ”a posto” già negli anni ’90 e di non essere più riuscito a non pagare, vedendosi addirittura costretto per 10 anni a versare 3 milioni di lire al mese alla famiglia del reggente del mandamento mentre era in carcere, oltre a dover pagare al sodalizio significative percentuali dell’importo degli appalti aggiudicati.

    Fonte: http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/11/02/crolla-muro-dell-omerta-bagheria-imprenditori-contro-pizzo-arresti_Jntj7Y4YsHHwP4ZQ6pq3wO.html

  11. verba volant ha detto:

    Avete letto suprauponti di questo mese? C’era qualcuno che contrastava scimeca e i suoi consulenti prima che uscissero le inercettazioni. I fatti e le parole. Mentre tutti noi a parole e solo adesso facciamo gli indignati! Facile signori e signore,facile. Merito a vincenzo capuana. E c’e chi frs scimeca e lena scelse scimeca togliendo la cittadinanza onoraria a lena.

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