Frane sull’A19 Palermo-Catania e in tutte quelle strade provinciali e statali della Sicilia: I forestali le potevano salvare!

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5 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Booohm! Sentiamo ancora chi la spara piu grossa.

  2. Antonio2 ha detto:

    Innanzitutto vorrei precisare che dal 2013 la Regione Sicilia ha tagliato i fondi per la Targa Florio, tant’è che proprio quell’anno è venuta in soccorso direttamente l’ACI Sport Italia e la gara fu disputata ad ottobre anziché a maggio. Da allora fino al 2016 la Targa sarà organizzata e finanziata dall’ACI Sport Italia e addirittura quest’anno, per cercare di racimolare qualche soldo in più per coprire i costi di organizzazione, è stata fatta anche una lotteria.
    Quindi non capisco che cavolo c’entra andare a rompere le scatole ad una delle poche cose buone che riusciamo ad organizzare in Sicilia come la Targa Florio, minacciando di bloccarla.

    La verità è che i forestali vogliono fare solo rumore e fumo.

    Se i forestali volessero prestare il proprio lavoro per la manutenzione delle strade statali, provinciali,… che lo cominciassero a fare fin da subito senza aspettare che la Regione Sicilia si muova per prima (chissà quando).

    Perché p.e. nel periodo in cui ricevono l’assegno di disoccupazione non vanno, appunto, a sistemare queste benedette strade? Pulire le cunette dalla terra e dalle erbacce, pulire gli scoli dell’acqua, sistemare i guard rail scassati, tappare le buche,…

    “Cari” forestali, anziché fare chiacchiere e minacciare proteste cretine ed inutili per fare solo fumo nell’aria, fate una protesta concreta cominciando a sistemare cose reali.

    Forse a molti forestali la cosa non conviene.

    Cmq, sarei strafelice di essere smentito coi fatti se da domani trovassi nella SS286 un gruppo di forestali all’opera.

  3. Michele ha detto:

    Gent.mo Sig. Antonio, guardi che i forestali in occasione delle frane si erano resi disponibili proprio per le comunità madonite, mi dispiace tantissimo che questa notizia gli sia proprio sfuggita, ecco quì: https://www.castelbuonolive.com/i-forestali-madoniti-in-aiuto-volontariamente-nelle-zone-di-piano-battaglia-e-dei-comuni-limitrofi/
    La mia era solo una provocazione che doveva coinvolgere tutti i cittadini. Se lo è mai chiesto perchè per le gare automobilistiche si trovono tutti i soldi che servono ed invece per riparare un tratto di starda ci vogliono anche decenni? E me lo consenta, i forestali in tutto questo non c’entrano un tubo. Le ricordo che i forestali se usati in maniera intelligente sarebbero una vera risorsa per l’ambiente e per i cittadini. Quindi per le strade provinciali, che sono piene di erbacce e ostruiscono o riducono la visibilità agli automobilisti, per le cunette, per i siti archeologici, per i comuni, per i parchi ecc. Se lo ricorda cosa hanno fatto i suoi concittadini forestali per il comune di Castelbuono? Glielo dico io: hanno effettuato lavori di pubblica utilità a costo zero per l’Amministrazione e per lei! Mi dispiace tantissimo che è così prevenuto contro una categoria esente da colpe. I forestali, compreso il sottoscritto, vorrebbero tantissimo fare quei lavori utili alla collettività che lei ha ben elencato con ironia. A proposito dell’indennità di disoccupazione, ammortizzatore sociale riconosciuto anche agli insegnanti, ai lavoratori edili, ai lavoratori del settore alberghiero, ai dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni, al personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, ai soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato, agli apprendisti ecc. Con la stabilizzazione questo strumento verrebbe meno, mi creda: converrebbe a tutti! Ci piaccia o no, noi siamo le vere sentinelle dell’ambiente. Sarei strafelice sapere anche il suo cognome, e se magari capitasse prenderci un bel caffè chiarificatore e approfondire meglio la problematica. Cordiali saluti. Michele Mogavero, Isnello, orgoglioso di essere un lavoratore forestale addetto allo spegnimento incendi.

  4. Antonio2 ha detto:

    So quello che avete fatto e vi faccio i complimenti, ma rimane una goccia nell’oceano. Fatelo più spesso anche come forma di protesta e riceverete il plauso di tutti i siciliani. Protestate con l’Assessore regionale competente e convincetelo a far diventare la vostra disponibilità un quacosa dl ufficiale e sopratutto legge. So che a parole è facile, ma se non pravate a fare un’opera di convincimento verso chi ha il potere per farlo, rimarranno solo parole. Ma dovete muovervi voi forestali che siete la parte in causa.

  5. Michele ha detto:

    Purtroppo non dipende da noi, ma dal Governo. Glielo abbiamo detto in tutte le salse. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Michele Mogavero

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