Gangi, quarantenne muore dopo il parto

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3 Commenti

  1. Antonio ha detto:

    Era il 23 novembre 1967, anche una mia zia, sorella di mia mamma, è morta in circostanze analoghe.
    Allora però non è successo per mancanza dell’elisoccorso, ma perché una bestia di medico, constatando che c’era urgenza di sangue per potere effettuare una trasfusione, invece che un’autombulanza o del personale paramedico, alla banca del sangue ha mandato mia nonna, che stava assistendo la figlia ed a Palermo non sapeva nemmeno muoversi.
    Risultato, sono morti sia mia zia che i due bambini che aveva appena partorito.
    Forse dopo 46 anni nella sanità siciliana è cambiato poco.

  2. Antonio2 ha detto:

    Per cambiare le cose è necessario cambiare la mentalità di chi le amministra. Purtroppo quest’ultima, nel tempo, è cambiata così poco che non ce ne siamo nemmeno accorti. In certe situazioni è anche peggiorata.

    • Vincenzo i ha detto:

      premettendo che scrivere a seguito del fatto accaduto costa dolore,e si preferirebbe il silenzio…per rispetto a chi è scomparso ed ai suoi familiari

      ma spiace dover dire che CHI LE AMMINISTRA ha la stessa mentalità di chi le ha votate.
      smettiamoci di nasconderci dietro al dito

      morire di parto nel 2013 è da terzo mondo.
      il livello di sviluppo non si misura solo dal livello dei consumi, dalle auto e moto, dagli smartphone.

      qui siamo da terzo mondo perchè la mentalità collettiva è da terzo mondo.

      perchè la sanità è così al sud perchè prima è un’occasione per il posto e solo in fine si pensa al servizio al cittadino/utente.

      altro che UE…piuttosto maghreb

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