Giochi … di corpo, giochi… di spirito. Giochi di carte e a tombola nni Cìcciu

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2 Commenti

  1. Margo' ha detto:

    Bellissimo racconto. La poesia è semplicemente meravigliosa. ♥️

  2. Paolo Cicero ha detto:

    Non mi dilungo sulla valenza di questa puntata, opera del mio grande amico, perché qualcuno potrebbe pensare che io voglia semplicemente “alliffarlo”. Gli dico solo: bravo, a compenso di tante altre volte in cui, per evitare “mali pinsera”, taccio.

    Voglio spendere però due parole sulla poesia di Michele Sarrica. Una vera e propria elegia ad un amico, Ciccio, che riesce davvero a suonare le corde dell’anima (grazie anche alla voce quasi magica di Mario) e dipinge, con maestria, l’immagine di un uomo innamorato di tutto ciò che lo circondava da vicino: uomini e cose. Un uomo che quelle cose interpretava a suo modo, magnificandole con tocchi a volte geniali. Questo era la sua tombola, questo era la “scurciddra”, raccontate dai versi e dal racconto.

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