Giorno della Memoria, l’Amministrazione Comunale ricorderà nell’Aula consiliare le vittime della Shoah

2 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Ho seguito con commossa partecipazione le varie iniziative sul Giorno della Memoria di due settimane fa.
    Oggi è il Giorno del Ricordo ma nessuno ne parla. Nessuna iniziativa, malgrado le raccomandazioni del Viminale, diramato da tutte le Prefetture italiane ai sindaci ed alle scuole.
    So per certo che l’ultima disposizione imponeva ai sindaci di esporre le bandiere a mezz’asta. Qui a Castelbuono non si è fatto nemmeno questo. A Macerata hanno ben pensato di indire una manifestazione antifascista proprio oggi.
    Non basta il giorno del ricordo sulle foibe per ripagare le vittime e i loro famigliari di mezzo secolo di silenzio su una delle pagine più tragiche della Seconda guerra mondiale italiana. Morti italiani, ma “dalla parte sbagliata della storia” perché i carnefici non erano nazisti o fascisti, ma comunisti e partigiani, jugoslavi di Tito, su cui i compagni di casa nostra hanno ordinato di tacere per decenni. Anche a Castelbuono.

  2. Però ha detto:

    Bellissima iniziativa. Bellissimi i disegni preparati dai bambini e dai ragazzi delle scuole che sono ancora esposti all’ingresso del comune.
    Però (c’è sempre un però), c’è da notare l’assoluto silenzio da parte delle istituzioni politiche e scolastiche riguardo il “Giorno del Ricordo”.
    Nessuno ne ha parlato, nemmeno nelle scuole, nessuno ha rispettato le circolari diramate dalle Prefetture riguardo l’invito ad organizzare degli eventi o semplicemente a mettere le bandiere a mezz’asta.
    Niente di niente. Questo è il nulla culturale che ancora vige in questo paese. A distanza di oltre settant’anni ci sono ancora morti di serie A (quelli uccisi dai nazifascisti) e morti di serie B (quelli uccisi dai partigiani comunisti).
    Questa è la cultura della sinistra che ancora impera nelle scuole e nelle istituzioni.
    Basteranno altri settant’anni per dare pari dignità a tutti i morti di tutte le guerre?

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