Giovanni Martorana: “La condivisione di scelte come chiave di sviluppo di una comunità”

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9 Commenti

  1. Angelo ha detto:

    Bravo Giovanni. Hai centrato il problema. É una questione di metodo. Il Sindaco DEVE ascoltare e soddisfare il bisogno dei suoi concittadini. Non può soddisfare solo ed esclusivamente i bisogni di qualcuno o i suoi.

  2. Qualunquista ha detto:

    Caro Giovanni, mi associo ad Angelo. Ma “ sfasciasti ‘u telefono “. Ora stai tranquillo che l’inquilino pro tempore di via S.Anna ti scriverà una lettera ( non meno di nove pagine ) pubblica dove ti tira tutte e due le orecchie, visto che tu dissenti dal suo metodo di gestire i finanziamenti, cospicui, per infrastrutture pubbliche.

  3. Libro nero ha detto:

    Un altro nome da aggiungere al lungo elenco. Ma come ti sei permesso di criticare il re? Proprio tu che hai festeggiato con la bottiglia in mano la sera dell’11 giugno di quattro ani fa? Chi fa, tu scurdasti?

    • Giovanni ha detto:

      Buonasera,
      no, non l’ho dimenticato, ma solo gli stolti non cambiano idea. Il mio è un intervento volto a indicare una linea, un modo di operare che l’amministrazione pubblica dovrebbe attuare.
      Cordiali saluti,
      Giovanni martorana

  4. Destroso ha detto:

    Grazie x la tua riflessione Giovanni purtroppo essere dittatoriali significa realizzare i propri interessi non quelli collettivi , grazie che sei una voce fuori dal coro dai fedeli seguaci, anche se anche tu lo sei stato segnale positivo peccato che seguaci ottimisti di snistra vivono e godono del pensiero unico del re, altro che cancellare la storia #cu avi aricchi mi senti

  5. Giuseppe ha detto:

    caro ragazzo,
    aspettati una lettera pubblica al vetriolo. per adesso la sta scrivendo (o se la sta facendo scrivere da addottorati). Adesso sarai classificato anche tu tra gli Happines Enemies…e soprattuto sarai oggetto di azioni di guerriglia vietcong, anche dai fedelissimi, elabora questo concetto. Dubuto che riesca a tenersela in pancia, opponendoti sdegnato silenzio…e sinchè non andrai a Canossa con cenere sul capo…saranno tempi un po’ duri. prendila sempre con ironia, mi raccomando.

  6. Revenge ha detto:

    Aih, aih, aih
    Povero ragazzo. Non vorrei trovarmi nei tuoi panni. Complimenti comunque per il coraggio!

  7. Maturo ha detto:

    Il tempo è galantuomo,non frase migliore è veramente a pennello ,finalmente il nostro amico ribelle Giovanniha cominciato a vedere da un altro punto di vista , ERA ORA .

  8. Giuseppe ha detto:

    Fa veramente piacere notare che anche il più accanito sostenitore, con il tempo, comprenda con chi ha avuto a che fare. Ne hanno fatto le spese per primi quelli di Andiamo Oltre.
    È questione di tempo e di intelligenza, ma mentre il primo passa per tutti, il secondo fattore non è alla portata di tutti.

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