I sindaci voltano le spalle al Parco delle Madonie. Solo in 5 presenti al consiglio convocato dal Commissario

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2 Commenti

  1. Sandro Morici ha detto:

    La notizia diffusa dal blog “madoniepress” è sconvolgente. Per la gente del comprensorio delle Madonie finisce un sogno: il grande sogno di avere un Parco (P maiuscola) tutto per loro.
    Ricordo ancora il mio entusiasmo manifestato sul periodico “Le Madonie” nel numero di novembre 1994 (…vent’anni fa!!) nel quale, auspicando “progettualità e gestione responsabile” attraverso “una visione globale…con attività cariche di dinamismo, di ricchezza di iniziative coordinate, di sviluppo di mercati…”, concludevo: “Ma per far ciò si richiede innanzi tutto un management saggio e ricettivo”.
    Occorre allora chiedersi: perché il bilancio di oggi è così miseramente negativo? Forse…perché ci sono state ben poche competenze tecniche e troppe ingerenze politiche…così i sogni svaniscono e le barche vanno a fondo!

  2. 20 anni di inerzia ha detto:

    20 d inerzia ecco quale è la realtà dell’Ente Parco delle Madonie, non ha creato un solo posto di lavoro,non ha istituito i guardia parco, non ha gestito l emergenza fauna selvatica, non ha curato la fauna selvatica un solo progetto quello del grifone che ha fallito, mai fatto un ripopolamento, mai rilanciato il turismo, non si è mai interessato di Piano Battaglia, non ha mai curato i sentieri, creato turismo verde, provveduto a promuovere i prodotti, aiutato gli allevatori, consorziandoli, curato i boschi pubblici e privati, aiutato le strutture turistiche, a solo regalato soldi, per manifestazioni, mangia e fuggi. Non ultimo il sedicente presidente Pizzuto ha sponsorizzato la regata a favignana l ACI corse, viaggi e missioni. Questa è stata la politica di chi ci ha governato, questo è il palese esempio dell’ Italia questa è la realtà Siciliana questa è la politica di chi ci amministra. Ma ci sono parchi come il parco del gran paradiso che sono esempi di Parco con la P maiuscola ed invito i lettori a visitare il sito e vedere come si lavora. Da noi si fanno solo chiacchiere. Ci sarebbe altro da dire ma è meglio che ognuno rifletta ed inizi a pensare che se non si inizia a lavorare seriamente a progetti occupazionali è meglio chiudere. Non ultimo gli agrifogli di Piano Pomo sono la metà più ambita dei turisti stranieri che giungono sulle Madonie prima del castello e dei panettoni rendeteli fruibili, e vigilate predisponendo servizi di assistenza e vigilanza, magari create delle bacheche illustrative che ne raccontino la storia, a chi si reca a visitarli. Sarebbe un passo avanti. So che vi è un progetto in atto di riqualificazione, speriamo che i soldi vengano spesi bene, e che migliorino la fruibilità turistica. E speriamo che chi lavora al parco possa esprimere le proprie capacità per rilanciare il nostro territorio, senza essere vincolato dalla politica dei vari presidenti nominati a ricoprire la carica che non conoscono la storia, e il legame dei Madoniti al proprio territorio.
    Speranzoso L.M.

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