I Soprannomi di Castelbuono, classificazione, motivazione e altri aneddoti

6 Commenti

  1. Sandro Morici ha detto:

    Caro Massimo, complimenti! Hai rivoluzionato l’anagrafe di Castelbuono e tutto diventa più facile! Ora che hai concluso questa carrellata dei soprannomi, penso che si potrebbero cambiare le targhette delle cassette postali (giusto per facilitare la distribuzione delle missive), oppure si potrebbe avvisare la Società Pagine Bianche per riscrivere ex-novo l’elenco telefonico dei paesani. E questo si potrebbe estendere all’elenco comunale degli aventi diritto al voto per le prossime elezioni o ad altri registri, fino ad applicarlo anche ai dati delle dichiarazione dei redditi con codici fiscali rinnovati. Un’originalità che potrebbe far conquistare un Guinness al nostro Paese!

  2. Salvino Leone ha detto:

    In riferimento alle ‘nciurie queste sono talmente radicate nel territorio che, quando ho scritto il mio libro “Castelbuono ‘u paisi” qualcuno si è offeso perché non avevo riportato la sua, anche se lo avevo fatto per delicatezza, essendo un po’ offensiva. A tal riguardo vorrei aggiungere come le ‘nciurie a volte siano determinanti per qualificare la diversa appartenenza di un ceppo familiare avente lo stesso cognome. Ad esempio nel caso della mia famiglia (La Grua)era fondamentale differenziare sei si trattava di “stizzusi, settipurceddi o bacchi”.

  3. Elena Sambataro ha detto:

    Mi sorge spontanea una domanda: il bravo professor Genchi ha avuto qualche suggerimento dai suoi genitori? 😉
    Spero che un lavoro così pregevole e interessante possa continuare e che i suoi libri si possano trovare tutti alla Libreria Edicolé che mi piace sempre visitare quando vengo a Castelbuono. Ad maiora!

  4. Provaprovata ha detto:

    Prof…Pasquali Pignatuni è inarrivabile! 10 e lode a pignatuni che se la giocó con il mitico don Ninì cicìu: l’ironia, con la sua sapiente freddezza, é un’ottima dote, ma è la coraggiosa autoironia che merita la lode!

  5. Karen Dunn ha detto:

    Complimenti!!!!

  6. Rosario Prisinzano ha detto:

    Da pochissimo ho trovato queste sue storie e le ho lette tutte d’un fiato, a poco a poco pervaso da crescente malinconia rivivendo la mia infanzia in paese, unendomi al coro unanime dei suoi affezionati lettori, le chiedo di pensare seriamente a trasferire su carta le sue storie, degne di trovare una cornice più degna dell’ipad; prendo anche spunto dal suo riferimento a Giuseppe De Luca per ricordare i suoi “foglietti al chiodo” pubblicati a cavallo degli anni 80/90 su le Madonie e di cui conservo gelosamente alcune puntate, pagine del passato castelbuonese meritevoli anch’esse di essere più conosciute. Grazie per l’attenzione

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