Il 16 Febbraio al Castello di Castelbuono Sofia Muscato legge “FEDRO” di Platone in versi siciliani

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2 Commenti

  1. Sandro Morici ha detto:

    L’iniziativa culturale è particolarmente meritoria perché sembra mettere assieme la saggezza di Platone e la bellezza del dialetto siciliano. Pertanto essa andrebbe ulteriormente valorizzata. Cosicché, affinché “rimanga traccia”, suggerirei che, d’accordo con l’Associazione teatrale proponente, si riproducano dei DVD della performance, che possano essere acquisiti dalla Pro Loco (o Assess. cultura) e poi messi a disposizione di cittadini e turisti a costo minimo. Ovviamente ci sarebbero altri modi per la divulgazione, come X es. You Tube: chi di competenza se ne faccia carico.

  2. la schinfignusa ha detto:

    Abbiamo già assistito ad una memorabile versione in dialetto siciliano del Simposio di Platone realizzata e recitata magistralmente da Sofia Muscato al Romitaggio un pomeriggio di qualche estate scorsa; posso assicurare che si tratta di una operazione assolutamente originale e riuscitissima e lo stesso sarà per il Fedro.
    Qui non è in discussione la scelta culturale operata dal Museo Civico, perchè sappiamo bene che la divulgazione del pensiero e delle opere dei grandi e dei classici, in particolare,, da qualunque parte venga e in qualunque modo sia attuata, è opera meritoria.
    Constatiamo, però, che le iniziative del Museo Civico, nell’80% dei casi, sarebbero più di pertinenza dell’ attività della Biblioteca Comunale, più consone alle finalità proprie di essa che non a quelle del Museo al quale, per statuto, competono la tutela e il recupero, oltre che la valorizzazione del nostro patrimonio: mi pare che ,invece, la priorità sia assegnata ad eventi diversi quali le presentazioni di libri et similia.
    Ora mi si risponderà che ogni stimolo culturale è diretto a “far crescere la comunità castelbuonese”, che l’arricchimento dell’offerta culturale ai cittadini è la più alta forma di contributo alla crescita civica locale, et cetera, et cetera…
    Va bene, ci può stare, ma non deve essere questa la priorità nelle opzioni e nelle scelte programmatiche dell’organismo in questione, perchè altrimenti che senso avrebbe avuto diversificare i vari organi(Biblioteca, Archivio Storico, Museo Civico) e assegnare loro compiti specifici?
    Cultura si, dunque, sempre e comunque, ma occhio anche al decoro urbano, al recupero del patrimonio storico- artistico(e tanto ancora ci sarebbe da fare), alla salvaguardia e alla conservazione dei nostri beni materiali e immateriali!

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