Il Consorzio Produttori Madoniti sull’ordinanza comunale di chiusura dell’attività di vendita al dettaglio dei prodotti locali presso l’Eremo di Liccia

18 Commenti

  1. eremo ha detto:

    Ma firma l’eremo?

  2. don Abbondio ha detto:

    Sarebbe bello sapere dall’emerito sindaco cosa avrebbe fatto lui se si fosse imbattuto in una situazione analoga ove, come sembra, il sindaco attuale è stato costretto a far rispettare le leggi.
    Sarebbe altresì interessante conoscere se l’emerito sindaco sapesse o, come si dice in questi giorni, non poteva non sapere che l’attività di vendita al dettaglio non era autorizzata (o autorizzabile), ovvero se è stato mal consigliato.
    Un’ultima curiosità: cosa ne pensa il capogruppo di minoranza?

    • Giuseppe Fiasconaro ha detto:

      Il gruppo consiliare sulla gestione (sfociata poi in vicenda) dell’Eremo di Liccia, affidata al Consorzio produttori madoniti aveva deciso di non intervenire fino alla conclusione dell’iter amministrativo avviato. Ciò, perché consideravamo la questione meramente amministrativa, come tante altre procedure che sono state trattate nel tempo dagli uffici comunali, e non volevamo che fosse influenzata da interferenze del gruppo consiliare, nelle cui file, come è noto, opera il Presidente del Consorzio dei produttori madoniti, Mario Cicero.
      Tuttavia, con l’ordinanza sindacale notificata si chiude (è proprio il caso di dirlo) una prima fase dell’iter procedurale che ci consente di intervenire con maggiore libertà. Inoltre, nonostante di solito non interloquiamo con anonimi, raccogliamo l’invito di “Don Abbondio” su Castelbuonolive, per fornire alcune nostre brevi valutazioni su una storia che richiede più spazio per affrontarla con completezza e sulla quale ciò che appare è fuorviante.
      Innanzi tutto, desideriamo esprimere la nostra solidarietà alle imprese facenti parte del Consorzio, che non avranno più la possibilità di promuovere in quel sito i propri prodotti. Questo è il primo dato e su questo non ci possono essere dubbi.
      C’è da dire, poi, che ai buontemponi che da alcune settimane pontificano circa l’esercizio abusivo dell’attività commerciale all’Eremo di Liccia, suggerirei cauti giudizi, soprattutto, se non hanno letto la mole di documenti e di pagine che sono state prodotte.
      L’ordinanza dispone la chiusura perché un vano di 22 mq su cui erano state avviate le attività di commercio e di somministrazioni non ha la conformità di destinazione d’uso rispetto a quella cui era destinato l’Eremo di Liccia. E questo è un altro fatto, perché è la motivazione del provvedimento di chiusura, anche se non è così pacifico. Infatti, noi che le carte le abbiamo lette, tutte, e più d’una volta, possiamo affermare con cognizione di causa, che la questione è molto complessa e se non ci fossero state certe pressioni, la conclusione sarebbe stata diversa. In ogni caso, il Consorzio è stato certamente in buona fede e non può passare il falso messaggio che a Mario Cicero è consentito tutto, anche l’illecito; ma nemmeno si può consentire il contrario, cioè quello di esercitarsi ad impedire che Mario Cicero faccia ciò che è lecito. E’ perciò che proponiamo al Presidente del Consorzio la pubblicazione integrale di tutti i documenti che costituiscono il fascicolo, e lasciare liberamente a quanti avranno la voglia ed il tempo di leggerli e di farsi una consapevole convinzione.
      Sul piano puramente amministrativo, il Consorzio e le imprese associate sapranno difendere le proprie ragioni nelle sedi opportune, attendendo l’esito di un giudizio sereno ed imparziale secondo legge.
      Noi, intanto, esprimiamo una convinzione: questa vicenda si è voluta portare oltre il mero aspetto amministrativo, con forzature di natura politica che hanno condotto ad un uso politico di un fatto amministrativo contro un avversario politico. Ma su questo ci torneremo, non avendo in questa sede spazio a sufficienza.
      Basti ricordare che la vicenda assume particolare rilievo politico con la presentazione di una interrogazione del gruppo di maggioranza consiliare del 20 marzo scorso, alla quale l’assessore D’Anna ha risposto affermando che al Consorzio mancava la disponibilità dell’immobile (Eremo di Liccia) e pertanto qualora si fossero svolte attività nella struttura il tutto sarebbe stato illegittimo e non autorizzato. Ma quella motivazione non era stata messa in evidenza allora, come ora, dagli uffici comunali. Poi, è stato un susseguirsi di altri fatti che rappresenteremo a tempo debito, ma sembra che il disegno iniziale, con l’ordinanza di chiusura, abbia compiuto il suo corso e raggiunto l’obiettivo (seppure parziale).
      Su questa vicenda, infine, ci sono stati una concentrazione di forze, d’impiego di risorse umane, di produzione di atti e documenti, come se fosse stato per l’amministrazione comunale l’unico problema esistente a Castelbuono negli ultimi mesi.
      Noi pensiamo, al contrario, che sono ben altri i problemi verso i quali l’amministrazione comunale dovrebbe concentrare altrettanta mole di impegno e attività: la mancata approvazione del bilancio di previsione che non da certezze sulle effettive risorse finanziarie a disposizione per l’erogazione di servizi, con il rischio di aumento della pressione tributaria; iniziative concrete per resistere alla crisi economica; la schizofrenica gestione dei rifiuti che crea disagio e confusione ai cittadini e non migliora il servizio; la non costante erogazione dell’acqua. Solo per citare alcuni esempi, perché non possiamo dilungarci.
      Il capogruppo consiliare Giuseppe Fiasconaro

  3. Mario Cicero ha detto:

    Don Abbondio, nei prossimi giorni si avrà l’occasione di fare maggiore chiarezza su questa vicenda, sul fatto che come riferisce Lei, poteva un ex Sindaco ” non sapere”? Le racconto di un incontro avvenuto dove eravamo presenti: oltre allo scrivente, il direttore di Città del Bio, il Direttore del Parco e un tecnico, un rappresentante del Gal, il Sagretario Comunale e il vice e il Capo dell’ Amministrazione. Dopo due ore di confronto, dove si sono affrontati tutti gli aspetti tecnici, per dare soluzione alle problematiche, l’Amministrazione per voce del suo Capo ha affermato, che in quella struttura non vogliono che si svolga attività di somministrazione e vendita. Nei prossimi giorni sicuramente avremo modo di ritornare sull’ argomento, per fare chiarezza su una vicenda amministrativa e tecnica come tante altre, che con evidenza ha assunto un profilo politico. Sul come mi sarei comportato da Sindaco, Le ricordo che nom ho mai chiuso attività e come e logico un Amministratore fa di tutto per, trovare le giuste soluzioni nel rispetto delle leggi.

    • Grande ha detto:

      Ma tu che vuoi fare da grande?

    • don Abbondio ha detto:

      Finalmente abbiamo qualche informazione in più e, soprattutto, di prima mano. Fa bene a raccontare fatti che chiariscono aspetti di questa vicenda. Penso (e pertanto si consideri soltanto come una mia illazione) che tutto il polverone ( o lo scarmazzo come direbbe Camilleri) nasca esclusivamente dalla Sua presenza; ma, mi chiedo, un’azione o un’attività è legittima in base a chi la conduce?

      Ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit

  4. Mario Cicero ha detto:

    Signor Perplesso anonimo,
    l’ attività che si svolgono a l’ Eramo, oltre a quelle direttamente promosse dal Consorzio, comprendono pure l’ utilizzo della struttura come da regolamento di altri soggetti.

  5. Cicero mario ha detto:

    Vi comunico una simpatica notizia, il Capo dell’Amministrazione di Castelbuono, con nota 10753, del 09-08-2013 a sua firma ci diffida ha non fare nessuna attività presso l’Eramo, in quanto per effetuare i tre spettacoli, i 15 concerti, e la degustazione delle ventuno Birre, ci vuole l’autorizzazione di P.S. e il Capo, siccome non la concessa ci diffida.
    Mi chiedo come si fanno 15 concerti più tre spettacoli in tre giorni, dove sono gli spazi per fare tutto ciò?
    spero che qualcuno più sereno e razionale spieghi al capo che quello è il programma dei sei appuntamenti, che si devono effettuare in Sicilia, inoltre basta leggere i dettagli del programma per verificare che a Liccia, vi sara una bellissima mostra, musica di sottofondo e si possono degustare birre e prodotti dell’agroalimentare dei nostri territori.Ma il Capo e accecato dallo sconforto dei propri fallimenti, deve scaricare su altri le proprie frustazioni, deve spostare l’attenzione dai veri problemi del paese, ( bilancio non approvato, mancanza di acqua, gestione rifiuti, incapacità a programmare) e inoltre deve tenere unito il gruppo, con un unico comune denominatore essere contro Cicero .
    Mai tutto ciò si era vissuto nel nostro paese, la vendetta, l’accanimento, sono cose che si vivono in altre realtà, la nostra Castelbuono è stato sempre dialogo, confronto,contaminazione. Ha noi ci piace ricordare quella Castelbuono per tale ragioni non demordiamo e in modo democratico lavoriamo per ritornare a governare questa comunità, per dare serenità e una prospettiva, a un popolo che ha sempre guardato al futuro con determinazione, avendo anche la capacità di determinare percorsi Culturali, Sociali, ed Economici del nostro comprensorio.

  6. Antonio ha detto:

    Ha noi ci piace ricordare che l’acca non ci vuole. Ma chi ti ha dato la licenza elementare? Asino, ritorna a scuola invece di pensare di voler ritornare a fare il sindaco!

  7. castelbuonese ha detto:

    Grazie Mario per aver dato a questo paese tantissimo lustro e visibilità. Se puoi torna a fare il sindaco ,toglici questi incompetenti e indecenti amministratori attuali!Se chiedete in giro 9 su 10 non li vogliono, ma loro continuano a far buon viso a cattivo gioco! Prima o poi succederà l’irreparabile.

  8. Mario Cicero ha detto:

    Mi voglio scusare con Antonio, e con gli altri lettori, che seguono i miei interventi, chi mi conosce sa che ho sempre riconosciuto i miei limiti, infatti, ho sempre cercato di coinvolgere nei miei progetti persone competenti e preparate, che mi potessero arrichire sia Culturalmente che socialmente.
    Dispiace notare la gioia nell’offendere da parte di alcuni, Antonio non mi offendo se mi definisce
    Asino, infatti, penso che gli Asini hanno dato grande lustro alla nostra comunità favorendo l’affermazione del “sistema paese”. La invito a suggerire a consigliare; in questo modo cresceremo tutti, dando un positivo contributo alla nostra Castelbuono. Chiedo a Lei,di giudicarmi con severità, su quello che ho fatto da persona impegnata nel sociale e sui temi morali, ed etici, della mia vita pubblica. (sulla h in più mi sono accorto dell’ errore, infatti, su facebook l’ho corretto,comunque grazie, il confronto mi arricchisce.

  9. Candido ha detto:

    Sig Mario Cicero, il suo italiano è troppo mediocre, faccia uno sforzo e lo migliori diamine! È un vero peccato perché per me lei rimane un grande sindaco che sapeva coinvolgere ed entusiasmare come pochi e ci sentivamo tutti più accolti e più partecipi, anche quando di passaggio o per brevi periodi. Non come ora che sembriamo delle muffe vegetanti! Nessuno si accorge di quanto il paese sta agonizzando? Mi hanno detto, per dirne una che mi sembra eclatante, che il museo del castello ha finanziato con 2.000 euro un gruppo di sbandieratori per la festa della patrona. Per carità ognuno può intendere per cultura ciò che vuole e agire di conseguenza, ma perchè non spendere quei soldi per acquistare dei fari nuovi ed illuminare degnamente il castello? considerando che il museo é li dentro mi sembra quantomeno doveroso. É uno strazio per chi arriva dopo tempo, non vedere più il castello da Montenero. E dai paesi vicini Castelbuono sembra anonima senza il suo possente monumento! Davvero mi sfuggono priorità, metodi, sensibilità…E la comunità amministrata come mai tace?

    • lampione ha detto:

      Per l’illuminazione ed altro, dovrebbe rivolgersi all’Assessore Marcello D’Anna…non è competenza di un Museo (qualunque museo) occuparsi dell’illuminazione pubblica.

  10. Ugo ha detto:

    Egr. Sig. Candido, il lustro a Castelbuono non lo ha dato nè Mario nè altri, il lustro se lo danno i Castelbuonesi da soli, con la loro mentalità, la loro propensione al lavoro, con la cosiddetta “Castelbuonesità”, ed altro ancora, di certo non hanno bisogno di questo o di quel tutor….

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