Il Nucleo Operativo Provinciale di Palermo intensifica l’attività di vigilanza venatoria nel Parco delle Madonie

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6 Commenti

  1. bastiano ha detto:

    I cinghiali ringraziano per questo intelligente intervento del Nucleo Operativo Provinciale e promettono che presto ci faranno “compagnia” nelle strade e nelle piazze della nostra cittadina. Vai!!!!!!

  2. Sandro Morici ha detto:

    L’articolo di GEAPRESS fa genericamente riferimento alla specie del “cinghiale” (sus scrofa), senza tener conto che i suidi che infestano i ns. territori sono tutt’altra cosa, essendo specie oggetto di incroci vari, particolarmente pericolosi (anche con conseguenze di ordine sanitario) per gli uomini e l’ecosistema circostante. Ora, se la legge 157/92 ha uno spirito di “tutela”, nel caso dei suidi infestanti questa “tutela” a favore di chi e di che cosa si esprime?

  3. Sconcertato ha detto:

    Le battute che venivano fatte dal Sindaco Cicero erano legali, e da quando si è aperta questa maglia di gente di fuori che viene a caccia, che non si capisce più niente. Ancora questa gente si porta dietro un numero cospicuo di cani e poi alcuni li abbandonano perchè non riescono a recuperarli o perchè non cacciano, e gli allevatori ne pagano le conseguenze

  4. Mario Cicero ha detto:

    Ho la sensazione,che come e’ nella tradizione siciliana la polemica ha il sopravvento sulla risoluzione del problema, infatti, ancora oggi sia i burocrati, che i politici della nostra Regione non vogliono trovare la soluzione, favorendo alcuni bracconieri che con la copertura “istituzionali” fanno i padroni dei nostri territori. A Sconcertato Anonimo, rammento che Le mie ordinanze erano legittime, quelle ordinanze hanno permesso di abbattere centinaia di suidi, purtroppo Lei ha dimenticato che dopo quelle battute per due anni non abbiamo avuto più l’invasione nelle nostre campagne. Oggi senza un vero presidio del territorio e senza una politica ambientale della nostra Regione, ancora una volta a perdere saranno i nostri territori.

  5. Filippo botta ha detto:

    Non capisco ancora perché’ il territorio tutto non abbia protestato in maniera violenta per la presenza dei cinghiali che sono in atto solo portatori di danni alle coltivazioni,alle strutture ed alle attività’ che cercano di sopravvivere con sacrifici immensi dati il momento. Considerato che dopo tanti anni non si è’ risolto niente da parte delle istituzioni regionali, forse sarebbe il caso che permettessero la naturale estinzione con cacciatori professionisti trasformando il territorio e riportandolo ad esperienza natura non solo incontaminata ma anche sicura. In atto non esiste più’ la sicurezza di una volta. Dobbiamo dare a cesare quel che è’ di cesare l’ex sindaco Cicero aveva avuto il coraggio di adottare una deliberazione che aveva permesso l’abbattimento di parecchie unità’. Magari con un maggiore controllo degli altri animali esistenti si potrebbe riprendere l’ abbattimento definitivo, che ormai sembra impossibile per la numerosa presenza senza lo sforzo di tutte le autorità’ anche di quelli che seduti dietro la scrivania non valutano il pericolo ed i danni per gli operatori che devono coesistere con tali animali. Le parole non servono più’ ci vogliono i fatti!!!

  6. basta ha detto:

    Non ho da dare nulla a cesare, per il resto concordo con quanto detto dall’ingegnere diciamo ad alta voce non ne possiamo più dei cinghiomaiali e di quanti non sono capaci di legiferare per risolvere il problema.

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