Il PD attacca Crocetta: autorizzato un impianto eolico da 27 megawatt fra Castelbuono e Petralia Sottana

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7 Commenti

  1. Antonio Capuana ha detto:

    Gentile Onorevole Cracolici,

    Lei si è mai chiesto cosa deturpa la centrale di Termini Imerese per ogni Mwh di energia prodotta?

    Non voglio difendere l’eolico né il governo Crocetta, ma a mio avviso bisogna fare meno populismo e porsi il problema delle energie rinnovabili; Sicuramente lo sviluppo delle stesse contribuisce a ridurre l’inquinamento dell’ambiente.

    Probabilmente è giusto non demonizzare né l’una né l’altra forma di energia, ma va cercato un equilibrio tra le diverse alternative energetiche.

    Ho l’impressione invece, gentile Onorevole, che dietro questi temi, spesso si fa demagogia politica.

    Cordialmente

    Antonio Capuana

    • Cagliostro ha detto:

      Gentile Antonio, la sua compagine politica durante la campagna elettorale, accarezzava l’ipotesi relativa alla realizzazione di una centrale termica a bio gas, in perfetta sintonia con il progetto caldeggiato dall’ex sindaco Cicero durante la sua ultima sindacatura. Adesso, a quanto pare, non mi sembra contrario alla realizzazione di un parco eolico sul nostro territorio, perseguendo la via delle fonti rinnovabili. Premesso che ognuno esprime le proprie opinioni, perché convinto della bontà delle stesse, ancor più’ se confortato da competenza specifica dell’argomento, come nel suo caso, ora io voglio chiederle se, secondo lei è opportuno deturpare il nostro amato paesaggio, l’inimitabile sky line dei nostri monti, con l’inevitabile pregiudizio che ne scaturirebbe a danno della ormai unica e sola industria locale, ovvero il settore turismo.
      Grazie, un saluto cordiale.

  2. Antonio ha detto:

    Tra Petralia e Castelbuono? Significa a Piano Farina?

  3. Antonio2 ha detto:

    Ancora non hanno capito che l’eolico è solo un mega-affare per la mafia che sottrae terreno all’agricoltura e a qualunque altra attività senza un vero controvalore in produzione di energia. Senza contare l’impatto ambientale e paesaggistico.

  4. Daniele Di Vuono ha detto:

    NON È SEMPRE TUTTO ORO QUELLO CHE LUCE

    La produzione di energia da fonti rinnovabili e’ la nuova frontiera per garantire la sopravvivenza dell’umanità in un contesto di sviluppo ecosostenibile.
    Tuttavia, attorno alle energie rinnovabili si sono verificati gravissimi tentativi di inserimento del malaffare in ciò che viene considerato il business delle fonti rinnovabili.
    Per esempio, in Sicilia fotovoltaico ed eolico sono in molti casi finiti in mano mafiosa-delinquenziale, come è stato verificato e sanzionato anche in sede giudiziaria. Qui, solo per memoria, si ricorda la vicenda dei deputati regionali Bonomo e Vitrano, in riferimento al fotovoltaico, e quella dell’imprenditore Salvatore Angelo, in riferimento all’eolico.
    Ciò non toglie che si possa annoverare comunque qualche eccezione relativa ad imprese, che, nate grazie agli incentivi, hanno assicurato per anni posti di lavoro, come, per esempio, la fabbrica di pannelli solari a Campofranco (CL), che oggi si sta imponendo come produttore e installatore di respiro internazionale.
    In ogni caso, alla luce complessiva di questi eventi, non si può non prendere atto che anche nella produzione delle fonti energetiche alternative si è infiltrata la malavita organizzata, e che questo fenomeno, purtroppo, non è limitato ai soli confini isolani.
    C’è, però, anche un altro aspetto, stavolta più specificatamente tecnico, che dovrebbe indurre ad un supplemento di riflessione, almeno sulla strategia operativa del ricorso alle fonti rinnovabili.
    “Non è sempre tutto oro quello che luce” e, oltre alle questioni connesse all’infiltrazione mafiosa, opportunamente si impongono anche una complessiva ri-meditazione ed una più attenta valutazione dei sistemi di produzione di energia dalle fonti rinnovabili, quantomeno sul loro versante applicativo.
    Ancora una volta in Sicilia si sperimentano potenziali incrementi di desertificazioni causate da installazioni estensive di campi fotovoltaici, come anche alterazioni dei sistemi naturali di deflusso delle acque dai crinali montuosi, con potenziali deterioramenti dei bacini idrografici naturali (d’altra parte dalla cooperazione mafiosa non ci si poteva aspettare di meglio…).
    E’ bene che a livello tecnico anche queste problematiche vengano approfondite, per evitare che, considerando “de iure” le fonti rinnovabili come la panacea di tutti i problemi energetici, si finisca con l’incappare in problemi diversi, ma con impatti, talvolta, altrettanto gravi rispetto ai tradizionali sistemi di produzione energetica.
    Nel transitorio, la microproduzione di energia a livello personale/familiare e soprattutto una più attenta progettazione o ri-progettazione dei siti abitativi appaiono la strada obbligata da percorrere per una sana gestione energetica, quanto più possibile sostenibile ed ecocompatibile.
    La proposta politica è quella di redigere e presentare un disegno di legge regionale che rafforzi nei cittadini la consapevolezza della necessità di ridurre gli sprechi, incrementi gli incentivi per l’autoproduzione di energia, anche in forma associata (per esempio, condominiale) ed obblighi strutture pubbliche, centri commerciali, sportivi, ecc. ad attrezzare delle aree per l’autoproduzione di energia da fonti alternative. In questo stesso contesto legislativo sarebbe anche da metter mani alla destrutturazione dell’attuale monopolio costituito da Terna/Enel sulla commercializzazione e distribuzione dell’energia elettrica.
    Ancora nell’ambito legislativo risulta urgente interpellare il governo regionale sui motivi che ancor oggi tengono fermi o scollegati molti impianti eolici realizzati. Non è ammissibile, che, portato a termine il business mafioso della costruzione, magari incentivato dalla Regione Siciliana, dopo la stessa Regione si disinteressi della consequenziale produzione, perché a quella, probabilmente non è più interessato il malaffare isolano.

    http://www.palermo5stelle.it/articoli/ambiente/non-sempre-tutto-oro-quello-che-luce.html

  5. Sandro Morici ha detto:

    Questa vicenda comincia ad avere contorni intricanti: una conferenza stampa, un annuncio da parte del Presidente, una smentita da parte di un rappresentante di un partito di governo. Oggetto: un parco eolico di una potenzialità non indifferente, da erigere tra i comuni di Castelbuono e Petralia Sottana. C’è da chiedersi: di tutto ciò c’è stata una programmazione? La popolazione locale ne è stata informata? I Sindaci, rappresentanti dei cittadini interessati, sentite le decisioni regionali, quando illustreranno ai loro stessi cittadini con dovizia di dettagli il tridente del “cosa-dove-quando”?…Sono risposte dovute, da fornire a quelle 3 semplici parole… Peraltro l’analisi di Daniele Di Vuono appare condivisibile perché affronta aspetti tecnico-economici, di scelte politiche, di warning sulle infiltrazioni del malaffare. Chi governa dovrebbe far ampia chiarezza sull’intero spettro di problemi, parlarne con la gente e trovare soluzioni concrete (…democraticamente).

    • Daniele Di Vuono ha detto:

      Per dovere di cronaca l’analisi (ke condivido in toto) da me riportata è di un attivista del M5S Palermo! (Alla fine ho riportanlto il link all’articolo originale). Vorrei aggiungere ke questa amminjstrazione ha valutato (o deve ancora valutare inoltre un progetto di una Centrale a Bio Massa, verso la quale noi come MoVimento 5 Stelle abbiamo sollevato diverse perplessità! Poiché molto spesso la classe politica è adusa ad un uso di terminologia ke consente loro di far passare x cose buone cose dannose o potenzialmente tali (Termovalorrizzatori=Incenritori Eolico=buono come fonte rinnovabile e soprattutto x gli interessi illeciti) il tutto poi viene amplificato e rafforzato con parole come demagogia e populismo. Mi chiedo come mai da queste decisioni vengono tenuti fuori i cittadini? Come mai nn vengono istituiti tavoli tecnici pubblici? L’elezione a “rappresentante dei cittadini nn dovrebbe dare carta bianca!
      Concludo ke già i Metup del M5S in collaborazione cn i cittadini eletti all’Ars si stanno muovendo per documentarsi e cercare di impedire ke avvengano questi scempi, l’eolico purtroppo nonostante annoverato tra le fonti di energia rinnovabile x i motivi cui sopra nn si può ritenere valido!

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