Il senatore Renato Schifani e il capogruppo dell’NCD Fabio Capuana in visita privata all’Azienda Fiasconaro

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17 Commenti

  1. senza parole ha detto:

    Veramente da riamanere senza parole. Se la visita è stata privata, perchè publicizzarla????????
    Perchè pubblicizzare la preparazione di un convegno?????? Non ho mai sentito o visto publicizzare un evento prima della sua concretizzazione. Tutto per fare un po di …scruscio??????

    • Fatti miei ha detto:

      Perché non chiede ai giornalisti il perché si è data una notizia di un personaggio pubblico, dietro il suo commento leggo acidità, non si accende la propria luce spegnendo quella degli altri. Bravo a lui

  2. MIMMO ha detto:

    e allora ?è così importante?,era forse IL CRISTO?buuuuuuuu.

    • Enrico ha detto:

      Che se ne dica Schifani quando era presidente del Senato è stato apprezzato per la sua imparzialità soprattutto dalla sinistra ed è emblematico il bacio che ha avuto da Anna Finocchiaro

  3. Felice ha detto:

    Brutta belva l’invidia, non vale la pena nemmeno rispondere a chi è senza parole, ma se sa leggere si informi questa è informazione, ben lieti di organizzare qualsivoglia attività possa portare bene alla nostra comunità, brutte belva l’invidia!!!!!

  4. Cucù ha detto:

    Ma io dico ma in questo paese non si può fare nulla che parla chiunque, complimenti e benvenuto Presidente, la visita era privata ma il personaggio molto pubblico bene fatto…..

  5. Ncd ha detto:

    Cresce, cresce cresce sempre di più, bravo e serio e qualcuno anzi troppi rosicano, non ti curar.

  6. senza parole ha detto:

    muuuuhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!
    cresce, cresce, ….. invidia, ……. stiamo parlando del personaggio che fa notizia o che a tutti i costi cerca la notizia.
    Truppe cammellate a raccolta tutti in campo ???????

    • Cicciobello ha detto:

      Con il dovuto rispetto lei mi sembra un po di parte, le sue truppe non saranno mica le truppe Tumminelliane, meglio averle contro, poi il resto mi dispiace per lei ma cresce veramente il picciotto!!!!!!!!

  7. Sandocan ha detto:

    tutti contro il il mostro che avanza, ma per cortesia lasciate lavorare chi ne ha un po di voglia, mamma mia che paese……………………

  8. Rita ha detto:

    Certo che la madre dei cretini è sempre incinta!!!!! ma come non vi rendete conto del prestigio che questo evento ha portato e porterà al nostro paese?… invidiosi!!!!!!

  9. Guy Fawkes ha detto:

    Magari se ci ricordassimo chi è anche Renato Schifani….

    Nel 1979, praticante legale nello studio del deputato DC Giuseppe La Loggia, fu inserito da quest’ultimo nella società di brokeraggio assicurativo Sicula Brokers, di cui facevano parte il figlio Enrico La Loggia, futuro politico di spicco di Forza Italia, ed alcuni soci che negli anni 1990 furono incriminati per associazione mafiosa o concorso esterno in associazione mafiosa:

    Benny D’Agostino – all’epoca dei fatti un imprenditore incensurato, grande amico, per sua ammissione, del boss Michele Greco – nel 1997 fu arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e successivamente condannato;
    Nino Mandalà, che nel 1980 era incensurato e svolgeva l’attività di rivenditore di carburanti, arrestato nel 1998 e successivamente condannato a 8 anni per associazione mafiosa, era il capocosca di Villabate e risulterà, anni dopo, il gran favoreggiatore di Bernardo Provenzano ma anche fondatore di uno dei primi club di Forza Italia a Palermo;
    Giuseppe Lombardo, presidente e consigliere delegato della società di recupero crediti “Satris” della quale erano soci i discussi esattori ed uomini d’onore della “famiglia” di Salemi Nino e Ignazio Salvo, arrestati da Giovanni Falcone nel 1984.[10][11];
    Schifani lasciò la società nel 1980[12], riprendendo l’attività di avvocato. Nel 1983 viene nominato avvocato difensore, accettando l’incarico, da Giovanni Bontate, già detenuto ed esponente di spicco della mafia di quegli anni[13]. Negli anni 1990 Schifani, già attivo come avvocato cassazionista, si affermò come avvocato urbanista, ricevendo numerosi incarichi in amministrazioni comunali siciliane[12]. In uno di questi fu consulente per l’urbanistica e il piano regolatore del comune di Villabate, il cui sindaco Giuseppe Navetta era il nipote di Nino Mandalà, capocosca della cittadina[14] ed ex socio di Schifani nella Sicula Brokers; secondo il pentito Francesco Campanella tale incarico fu concesso, tramite Enrico La Loggia, nell’ambito di un patto tra mafia e politica per la realizzazione di un megastore[15], progetto poi abortito a causa delle indagini[16].

    Schifani, La Loggia e l’ingegnere civile Guzzaro si sarebbero divisi l’onorario per la redazione del piano, dettato sotto speciali istruzioni di Nicola e Antonino Mandalà (il figlio di Antonino Mandalà era responsabile degli accordi logistici per garantire la latitanza del capomafia Bernardo Provenzano[17]). Nel 2009 il pentito di mafia Gaspare Spatuzza accusa Schifani di aver avuto frequentazioni con il boss di Brancaccio Filippo Graviano negli anni novanta, ma il Presidente del Senato ha rigettato le accuse[18]. Il 26 aprile 2010 fa causa a Il Fatto Quotidiano chiedendo 720.000 euro di risarcimento per le inchieste pubblicate riguardanti il palazzo di Piazza Leoni, dal titolo “Schifani e il palazzo abitato dai boss”.[19][20] Il Fatto Quotidiano scrive che è stato indagato due volte per rapporti con la mafia[21][22] e cita anche un articolo di Lirio Abbate su L’Espresso.[23]

    Nel 2011 un altro pentito, Stefano Lo Verso, un autista di Provenzano, parla dei presunti rapporti di Schifani con la mafia e dice che Nicola Mandalà gli aveva riferito: “Abbiamo nelle mani politici locali e nazionali. Abbiamo l’amico e socio di mio padre Renatino Schifani, Totò Cuffaro e Saverio Romano”.[24] Il 26 luglio 2013 il gip di Palermo respinge la richiesta di archiviazione e dispone nuove indagini, invitando i pubblici ministeri a sentire alcuni pentiti per chiarire alcuni fatti. L’ex presidente del Senato è indagato di concorso esterno in associazione mafiosa.[25]

    Fonte: Wikipedia

    • Ernesto ha detto:

      Oltre al fatto che il Senatore è stato assolto con formula piena ricevendo le scuse dell’intera sinistra, Marco Travaglio è stato condannato per averlo insultato.

  10. Rita ha detto:

    Se magari invece di fare copia e incolla da wikipedia leggesse un po’ di più i giornali veri saprebbe che il Senatore è stato assolto con formula piena ricevendo le scuse dell’intera sinistra!

    • Guy Fawkes ha detto:

      Ahahhahahhahaha! Bella questa sui giornali veri!!!!!

      E’ come la battuta su Andreotti è stato assolto dal reato di associazione mafiosa (il famoso bacio con Riina) e poi si scopre che in realtà il reato è solo prescritto con decorrenza dei tempi.

      Ma mi faccia il piacere!!!

  11. Fico ha detto:

    Tutti mafiosi, ma per cortesia assolto con formula piena e con piene scuse dalla sinistra, un uomo di stato, benvenuto Presidente anzi Presidenti, perché accanto ha un’altra degna persona…..

  12. Giovanni ha detto:

    Ho avuto il piacere di partecipare al WORKSHOP sulla tutela dell’ambiente e comunità Europea ed ascoltare con attenzione cosa hanno detto le rappresentanze nazionali, regionali, locali ed enti.
    A livello regionale si comunicava il fatto della lentezza della regione Sicilia, che nonostante le direttive europee per la green economy, i bandi escono in prossimità delle scadenze e si utilizzano poco e male i fondi.

    A livello nazionale, dicevano che se erano necessarie tre concessioni per le trivellazioni, adesso ne basta solo una, quindi presto partiranno prove di estrazione del petrolio nel canale di Sicilia.

    A livello locale si constatava il fatto di favorire le lobby del petrolio con queste azioni, con riflessi negativi sul turismo per la scadente viabilità siciliana e potenziali gravi danni alla pesca.

    Gli enti di riserve naturali, comunicavano che sono ridotti a dei stipendifici ed in oltre non hanno le riserve per rendere produttivi i parchi e le riserve. Infine, come il PSR scorso, i bandi usciranno con due anni di ritardo.

    Con stupore ed attenzione ho ascoltato ciò che è stato detto ed il sistema non cambia.
    Ci vogliono sempre più poveri e chi ci rappresenta sempre più ricchi.

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