Il sindaco inamovibile: “faremo lo spazio polifunzionale”

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20 Commenti

  1. è la democrazia, bellezza. ha detto:

    La prossima amministrazione farà le variazioni in corso d’opera per fare il teatro ed uno spazio policulturale e il capo dell’opposizione potrà solo prenderne atto.
    è la democrazia, bellezza.

  2. Tatabumba ha detto:

    Calaaaaaaaaa

  3. Pistaaaaaaaaaaa ha detto:

    Solo tu sai di questa pista e di quando è stata fatta.

  4. Luca ha detto:

    CHE SI DIMETTA!
    È VERGOGNOSO.
    IL SUO È UN COMPORTAMENTO DA VERO DITTATORE.
    DECIDE NON CURANDOSI DELLA VOLONTÀ DEI CITTADINI.
    CON QUESTO TOGLIE VALORE ALLE OLTRE 1000 FIRME DI ARTISTI E PERSONE DI UN CERTO RILIEVO CHE HANNO VOTATO PER L’ALTRO PROGETTO.
    SA COS’È LA DEMOCRAZIA?
    SA COSA SIGNIFICA ANDARE CONTRO IL VOLERE DEI CITTADINI?
    NON C’È ALCUN FRAINTENDIMENTO, LA MAGGIORANZA VUOLE L’ALTRO PROGETTO. ARRENDITI! HAI PERSO!

  5. Pista... ha detto:

    La pista non è mai esistita. Si dimostra facilmente anche con google maps. A meno che per pista si intende quella realizzata per la rimozione delle pietre.

  6. Vincenzo P. ha detto:

    Premetto che non sono un amante del teatro né un sostenitore del Sindaco ma credo che i 1.000 firmatari, che voglio credere in buona fede, vadano accontentati almeno per quanto riguarda la definizione degli interni, gll arredi, il palco e le poltroncine fisse in velluto rosso, sipario, scene e quant’altro attiene agli effetti teatrali in modo che l’opera sia in primo luogo un teatro e ipoi qualcos’altro. D’altra parte non comprendo l’opposizione del comitato ai servizi igienici che non penalizzano la sala perché ubicati a livello inferiore. Con tutto il rispetto, gli artisti possono anche fare due passi per recarsi nei camerini attigui al teatro anziché averli necessariamente sotto il palco. Né capisco l’avversione per la strada sul versante ovest che, magari più piccola, migliora la fruibilita’ del versante e l’accessibilità del teatro. Insomma non è tutto da buttare nel Progetto Monaco che introduce qualche elemento di novità anziché essere una miniatura del teatro esistente. Non me ne frega nulla se il tetto sarà in rame o in coppi, comunque sia meglio dell’attuale. Personalmente lo avrei preferito praticabile a gradoni verso la piazza ma se ognuno dice la sua non se ne esce e bisogna lasciare ai progettisti un minimo di discrezionalità. Forse scale ed ascensore da spostare lato foyer per dare profondità alla sala. Comunque sia, la saggezza sta nel mezzo. Faccia il sindaco un segno di riconoscimento verso le ragioni del comitato e questi la smettano di occuparsi degli esterni che non gli competono, tetto, strada bagni e quant’altro. Ve lo chiedo perché di questo passo perderete il finanziamento. Le interrogazioni alla Ars ne sono un segnale. Chi troppo vuole nulla ottiene. Vale per entrambe le parti. Fate un passo indietro ed un incontro a 3, progettista compreso, per giungere a un compromesso ma bisogna abbassare i toni.

  7. Giuseppe ha detto:

    per la redazione, sindaco inamovibile significa che non lo riuscono a rimuovere, il che magari è anche vero. Nella questione in essere, forse, era più preciso Irremovibile.

  8. pinocchio e la fata turchina ha detto:

    Sulla pista il sindaco non dice la verità basta guardare le immagini storiche di google earth per capire che quella pista è stata creata dopo il 2017. Provare per credere.
    Da chi? Non è difficile capirlo

  9. Pierino ha detto:

    Solo i cretini non cambiano mai idea…

  10. ciccu ha detto:

    Ma come si fa a dire che i deputati regionali diventano strumenti per rallentare , credo faccia parte del loro dovere non devono chiedere il permesso a vossignoria……… .

  11. vedremo ha detto:

    Lasciatelo fare che è destinato a schiantarsi

  12. Cocainomane ha detto:

    Ma come si può affermare che esista una pista in un’area vincolata? (il toponimo del luogo, poggio gmS. Pietro è noto dalle fonti molto prima che fossero inventati i mezzi cingolati). Il negativo di un pseudo tratto carrabile testimonia soltanto la scarsa incuranza e il mancato rispetto di norme che dovrebbero garantire la tutela e la conservazione del patrimonio culturale pubblico. Se tutto ciò non merita considerazione/interesse per mancanza di potenziale profitto (visto che l’uorvj s’accampani ca pala) asfaltiamo tutto in nome del progresso e del dio turismo

  13. Santino ha detto:

    La strada non è mai esistita..almeno fino al 2017 ho controllato sulle foto di Google map! Lei Mente spudoratamente e non è la prima volta! Siamo stanchi di dover sopportare le sue prese di posizioni assurde e autocelebrative! Si staccherà dalla poltrona come le tessere dei marciapiedi nuovi che si stanno già staccando! La strada non è mai esistita, e quando lei parla di cultura scusi ma mi viene da ridere! Il vento è cambiato e non offenda l’intelligenza e memoria di noi Castelbuonesi dicendo cose non vere!! Abito in zona Salvatore con vista castello , ripeto la strada non c’è mai stata!!!

  14. Congratulazioni ha detto:

    E se dice si!!@ ha Vinto le prossime elezioni

  15. muriv u cani ha detto:

    infatti dirà NO

  16. La Verità ha detto:

    La “pista” è stata realizzata nel 2017 per portare via le pietre del contrafforte demolito durante i restauri. Piuttosto, ci dica che fine hanno fatto. E risponda con la verità ogni tanto!
    Con la scusa di farsi degli amici, ha perso la stima di tutto il paese

  17. A virità ha detto:

    No! le pietre sono state tolte per fare la pista. Non è la stessa cosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  18. Giuseppe Abbate ha detto:

    Non ci sono dubbi, come dimostrato dalle foto, che la pista cui si fa riferimento è recente e d’altronde non potevano sussistere motivi che giustificassero in passato una sua realizzazione. Esisteva , invece, un percorso pedonale in selciato alla base della facciata ovest del castello che collegava il terrazzamento più alto del lato nord con lo spiazzo antistante la torre di sud ovest. Questo vialetto è stato realizzato negli anni 70 su progetto dell’arch. Vito Catalano ed eseguito dall’impresa La Monica di Caronia. Lo sbocco sullo spiazzo fu poi chiuso e non so se il vialetto esiste ancora.

  19. Nicolo Piro ha detto:

    Non ho capito cosa vuole intendere per spazio polifunzionale: cine-teatro, parlato, sala per concerti. Ma si rende conto che – non ha importanza, cosa vole intendere – le premesse irrinuciabili sono:

    – Consiglio d’ Amministrazione
    – Intendente
    – Gestione
    – ACUSTICA
    – Risparmio energetico
    – Coraggio per affrontare la sfida dell’ innovazione .

    Guardi che non non è poco, Signor Cicero.
    Per diletto e per amore alla mia Castalbuono sono alle prese con lo studio di una proposta.

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