Iniziati i lavori di trasloco del Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo

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2 Commenti

  1. Sandro Morici ha detto:

    Apprendiamo con somma gioia del trasferimento del Museo dedicato a Francesco Minà Palumbo nel prestigioso complesso dell’ex-convento San Francesco. E’ tuttavia inquietante continuare a leggere in questo comunicato (e nei siti web ufficiali che presentano al pubblico lo stesso Museo) che in esso le collezioni “offrono un quadro completo della Storia naturale e dell’attività umana nel territorio…”, omettendo che nel trasloco di oggi manca l’opera più importante del nostro scienziato, proprio l’Iconografia della Storia naturale delle Madonie. Seicento tavole finemente dipinte dal Minà Palumbo, che, se fossero acquisite a completamento della donazione degli eredi naturali (la famiglia Morici), renderebbero il Museo-Pinacoteca un complesso unico nel patrimonio museale-artistico del Sud d’Italia e una fonte di ricchezza non solo culturale, ma reale. Basti pensare al rilancio in atto di Pompei e di Matera (…giusto per restare al Sud) con forti riscontri per il turismo e le economie locali.
    Parlare di un Museo “completo” è un falso storico. L’Iconografia della Storia naturale delle Madonie non è stata acquisita dal Comune di Castelbuono, né si è neppure aperto il dialogo istituzionale tra Comune e Soprintendenza di Palermo, malgrado il sollecito fatto nel 2012 dal Ministero dei Beni Culturali per “la consegna dell’opera d’arte al Museo F.M.P. di Castelbuono”. C’è stato il totale silenzio da parte dei rappresentanti delle Istituzioni interessate e nessuna minima risposta alle lettere e ai molteplici appelli lanciati negli anni sui blog e dai periodici locali. Gli appelli sono stati però recepiti da gran parte della gente, che ora si appresta ad andare a votare per una nuova Amministrazione e che oggi chiede, anzi “implora la presenza e la discesa in campo di quanti vogliono cimentarsi nel sociale con un solo obiettivo, il bene e la crescita di Castelbuono. Valorizziamo l’intelligenza che ha sempre contraddistinto Castelbuono ed emarginiamo quanti considerano la politica elemento specifico di una specie rara ed insostituibile”…ripetendo le parole di un blogger che interviene in altra pagina di Castelbuono Live.
    Visto il totale fallimento nel recuperare completamente le opere dello scienziato-artista più illustre della storia di Castelbuono, sarebbe auspicabile che tale impegno rientrasse nei programmi elettorali dei vari soggetti politici che si apprestano a governare il paese, che ha inderogabile bisogno di un rilancio concreto dei suoi beni culturali con le conseguenti ricadute socio-turistico-economiche.
    Che il nuovo Museo-Pinacoteca dedicato a Minà Palumbo non sia più solamente sede di convegni (con tante belle parole) ma luogo di incontro di tanta gente che arriva con interessi naturalistici, artistici, culturali (con tanto bel benessere per il nostro paese).

  2. gianluigi ha detto:

    è possibile conoscere la data effettiva, concreta, dell’apertura della nuova sede del museo?

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