La beffa del concorso a cattedre 2012 e “La buona scuola”. La lettera di una cittadina castelbuonese idonea e delusa

6 Commenti

  1. Antonella ha detto:

    credo che non potessi fare una sintesi più adeguata….Renzi= Pinocchio!!

  2. Maria ha detto:

    Grazie carissima idonea e delusa, con questa tua lettera hai rappresentato il cuore e la forza di tutti noi inseriti in GM.Posso girare questa tua lettera alla senatrice di M5S? hanno vinto molte battaglie e spero che porteranno avanti anche la nostra. saluti Maria

  3. Maria ha detto:

    Siamo tutti e tutte con te. Dove l’uomo si ferma inizia l’agire di Dio

  4. Antonella ha detto:

    il ddl del Governo ha gravi lacune e una di queste è l esclusione degli idonei del concorso 2012…. In alcune regioni li hanno già assunti da un pezzo ( vincitori e idonei) poiché i posti erano molti di più di quelli messi a bando. In Sicilia invece non hanno ancora “sistemato” i vincitori…. Complici burocrazia infame e lentezze viscerali del territorio in cui si trova la mittente della lettera. Io lavoro nel mondo della scuola e ahimè aldilà delle soddisfazioni legate strettamente al contatto con i bambini in formazione, non c è molto da salvare….anzi direi nulla….sottopagati rispetto alla media europea, massacrati di tasse e di tagli. Chi fa questo lavoro con passione e crede nel valore dell istruzione non può e non deve fermarsi! Bisogna lottare per la Scuola per il futuro di questo paese che oggi è in mano a degli emeriti incompetenti, compresi coloro i quali hanno contribuito al ddl LA BUONA SCUOLA…o per lo meno alla parte che riguarda le normative delle assunzioni….neanche fossimo al casting di un qualche programma televisivo!

  5. Antonio ha detto:

    purtroppo Renzi ha fatto promesse che sapeva di non poter mantenere, perchè per assumere le persone permanentemente doveva aprire partite di spesa fissa, ed ha i vincoli di bilnacio. allora si porta la legge in parlamento, piuttosto del solito decreto legge a cui ci ha abituato, e li tra emendamenti e varie si procede al ridimensionamento. mi dispiace e sono solidale con chi è stato illuso, fin da quando ha scelto consapevolmente o talvolta per mancanza di altre alternative l’insegnamento.
    La buona scuola può ripartire solo ribaltando i modelli culturali degli ultimi 30 anni. o le famiglie si mettono in testa che è l’unico vettore di sviluppo o altrimenti la scuola pubblica è condannata ad essere residuale.
    La scuola è stata rovinata da tante cose, dall’idea che non si debba chiedere impegno, disciplina, educazione in primis. dall’idea che i professori siano fannulloni che lavorano 18 ore a settimana (non è così)
    …e anche dal fatto di esser divenuta posto di lavoro, obbligato.
    se serva per gli studenti o i docenti o i dirigenti è un punto di cui non è mai di buon gusto discorrere.
    tanti guai derivano dal fatto che fare il docente è uno dei pochssimi sbocchi per chi fa una professione intellettuale in sicilia.
    con tutto quel che ne consegue, guerre tra poveri incluse.
    La media degli studenti isolani, sui contestati test PISA OCSE è però tra le peggiore d’Italia. certo è una media. e la realtà sociale è talvolta esplosiva.

    PS rispetto alla media europea siamo sottopagati tutti

  6. antonietta ha detto:

    Vincitrice e immessa in ruolo per effetto del concorso a cattedre del 1984 (uno degli ultimi , mi pare, prima di una lunghissima pausa di quasi 25 anni, in cui si accedeva alle graduatorie tramite abilitazione che, di fatto però, non assicurava l’immissione in ruolo), l’indizione del concorso del 2012 mi aveva rassicurata e rallegrata, perchè lo ritengo uno dei modi di “reclutamento” più idonei.
    Capisco perfettamente la delusione e l’amarezza di chi, dopo aver combattuto per qualcosa che le spetta, vede ancora una volta calpestati i propri diritti, le sono vicina e la esorto a non mollare.
    Chi come me è ormai proiettata verso il pensionamento è purtroppo felice di “scappare” da una scuola che di “buono” non ha proprio niente se non il rapporto con i discenti che, pur essendo a volte problematico e conflittuale, è l’unica fonte di soddisfazione

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