La palma della Strata longa. Pretesto per alcuni appunti a puntate di storia (semi)seria – Terza ed ultima puntata

9 Commenti

  1. totò ha detto:

    Abbiamo dimenticato “a Cani i Micali”….Complimenti, comunque, al Prof. Genchi.

  2. Rosario Polisi ha detto:

    Prof. Massimo Genchi devo complimentarmi per la ricchezza del racconto, l’amabilità della prosa ed il valore storico delle fotografie. Mi auguro che questa diventi una rubrica fissa.

    • Handy Warrol ha detto:

      Mi unisco all’appello dell’arch. Polisi. Mi sono emozionato nel leggere la storia mirabilmente raccontata dal Professore. Il finale è struggente. L’ idea della palma quale filo conduttore della storia semplicemente geniale.

  3. Anna Maria Leta ha detto:

    grazie ancora Massimo per i tuoi racconti “illustrati” della “cara strada longa” dove ho vissuto la mia infanzia. Sarei particolarmente felice se il tuo racconto continuasse..C’è tanto bisogno di cultura!!

  4. vincenzo ha detto:

    prof genchi spero che le sue narrazioni possano essere raccolte in un libro affinché rimangano per sempre nel tempo

  5. Alterego ha detto:

    Che nostalgia di quei tempi…quando l’artigianato e la voglia di migliorarsi distingueva Castelbuono !! Complimenti!
    …Ma così peró Lei, Genchi, vince facile!
    Il giudizio lo daremo alla fine: quando ci avrà dilettati su a chiazza nnintra, a chiazzetta, san franciscu e salunardi!
    Attendiamo pertanto con ansia il prosieguo …

    • massimo genchi ha detto:

      E’ vero, Totò, l’ho dimenticato. Ma parlare dâ cani, e quindi dell’attività venatoria di Micale, mi avrebbe portato troppo lontano dalla Strata longa, essendo tanti gli aneddoti sul personaggio. Chissà, magari in una prossima puntata. Ringrazio di cuore l’architetto Polisi per il giudizio sinceramente lusinghiero e gli prometto la continuità che auspica. Ciò, sono certo, farà felice tanti lettori, in primo luogo Handy e Anna Maria, gli apprezzamenti dei quali mi riempiono di orgoglio. Così come quelli che dovessero pervenire alla fine o anche mai.
      Non capisco perché vincerei facile, visto che, tra l’altro, non è in corso alcuna competizione. Scrivo queste storie solo per il piacere di scrivere e di diffonderle. Comunque, signor (o signora) Alterego mi sento di ringraziarla anticipatamente per la pazienza con cui vorrà attendere le mie nuove storie.

  6. gabriel ha detto:

    La palma nella cultura cristiana è simbolo del martirio.

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