La polemica del pigiama, cosa c’è dietro lo scontro Democratici-Tumminello

In questi giorni di isolamento forzato per via della pandemia da COVID-19 il dibattito politico si è spostato ora più che mai sui social, con contorni che si potrebbero definire al pigiama tenuto conto della “mise” sfoggiata nei video da qualcuno dei protagonisti.

Al centro del botta e risposta tra i Democratici per Castelbuono e Antonio Tumminello c’è la gestione della crisi da parte dell’amministrazione comunale e il mancato coinvolgimento delle altre parti sociali.

Qualche giorno fa, Tumminello era intervenuto nel dibattito pubblico prendendo spunto da una foto della giunta con la quale la stessa convocava la cittadinanza per un incontro virtuale su Facebook, una foto giudicata inopportuna vista la profusione di sorrisi e chiedendo all’amministrazione di smettere di “babbiari” e di pensare seriamente alle concrete azioni da attuare per mettere a disposizione le liquidità elargite da Stato e Regioni.

A stretto giro di orologio è stata pubblicata la replica dei Democratici per Castelbuono nella quale si leggeva che a Tumminello “è consentito giudicare gli altri che vivono grazie al consenso ma agli altri non è consentito giudicare lui. Il consenso, su cui si misurano le politiche e i risultati pubblici, democraticamente e liberamente espresso dai cittadini. Al contrario dell’assenso, che lui (Tumminello n.d.r.) deve aver concesso, calando la testa al potente di turno per ottenere incarichi e prebende.”

Le affermazioni dei Democratici, così formulate, hanno provocato la risposta dell’ex sindaco di Castelbuono (sotto il video integrale) che in sintesi ha contestato all’amministrazione di non essere stata democratica per non avere richiesto il parere e il coinvolgimento di nessun partito, gruppo consiliare, ente e sindacato o convocato alcun tavolo tecnico allargato per risolvere la grave crisi economico sanitaria.

Ha contestato all’amministrazione di volere le mani libere per gestire l’intero patrimonio di liquidità di circa 250 mila euro per andare incontro ai suoi desiderata e dei suoi elettori mettendo, al momento, solo 10 mila euro a disposizione dell’Ufficio Servizi Sociali.

Per Tumminello è una vergogna l’avere stanziato solo 10 mila euro, una somma che ammonta alle spese di benzina del sindaco nel 2019, e che i 250 mila euro sono trasferiti per soddisfare le esigenze dell’intera comunità di Castelbuono e non per fare campagna elettorale o tenerli nel cassetto.

Il video comunque si conclude con una nota di serenità, con l’auspicio diretto al sindaco di considerare il messaggio come una telefonata personale che ha avuto il piacere di fare ascoltare a tutti i cittadini, augurando allo stesso, alla giunta e ai suoi sostenitori una buona domenica delle palme.

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