La Sicilia ha i liceali più «somari» d’Italia

7 Commenti

  1. vincenzo ha detto:

    Siamo sicuri chi i somari siano gli alunni e non i loro insegnanti? Che si facciano allora delle prove invalsi per i docenti e scommetto che anche loro risulteranno gli ultimi in italia. U pisci feti sempri da testa.

    • antonio ha detto:

      mi sa che lei di esperienza scolastica ne ha pochina….

      guarda questa è la classica battuta con la quale padri e madri giustificano sempre i loro figli. la realtà è impietosa, purtroppo.
      siamo sicuro che i loro figli non ne vogliono manco abrodo e prtoppo beneficiano di un andazzo imposto da una serie di cose e che in sostanza dice “QUI LA DOBBIAMO DARE A TUTTI”

  2. Luca B. ha detto:

    Chi ha scritto questo articolo non ha capito i test invalsi. Va considerato infatti il valore aggiunto, se io insegno allo zen non puoi paragonarmi a una scuola del centro di Firenze. A invece valutato qual’è il valore aggiunto che una scuola da ad uno stesso alunno nel tempo. In questo modo lo valuti un docente…

    • antonio ha detto:

      concordo, ma non capisco però una cosa…
      i licei dovrebbero essere ragionevolmente esneti dal fenomeno di “svantaggio” che dici.

      • Luca B. ha detto:

        Non è così, dipende da dove si parte. Io quest’anno ho avuto il piacere di lavorare con esperti del ministero. Da dati estrapolati la scuola con maggior valore aggiunto è una scuola di Siracusa, ma ancora si tratta di dati parziali e sperimentali. Il ciclo si concluderà tre anni quando si faranno gli invalsi al quinto anno. Allora si potrà avere una valutazione delle scuole, e aimè, da questo in futuro si deciderà quali fondi assegnare alle scuole e quale formazione dovranno avere gli insegnanti delle scuole con risultati peggiori. I test invalsi non sono stati creati per vedere se gli alunni del nord sono mogliori di quelli del sud. Sono indicatori di qualità , ch dovranno nel tempo essere tarati meglio. Il ciclo, dall’elementare al superiore, non si è ancora chiuso.

        • antonio ha detto:

          da doce si parte un piffero

          un liceo è un liceo…non è per tutti.
          non è scuola dell’obbligo

          • Luca B. ha detto:

            Sono item di qualità, non sto qui a fare una lezione sugli indicatori di qualità, con cui peraltro lavoro ogni giorno.Se vuoi valutare un’organizzazione scolastica non puoi prescindere dai prerequisiti di partenza. Si valuta il valore aggiunto (cioè sono migliorato? Sono regredito? ) per questo un bambino si porta dietro lo stesso codice dall’elementare. Tutto il resto è aria fritta. Lo spiego semplicemente, se io lavoro con dei ragazzi che partono da 10 ed alla fine hanno 9 il valore aggiunto è meno 1 però all’occhio della stampa sono sempre bravi… Ma se io parto da 4 ed arrivo a 6 ho fatto un gran lavoro, anche se risulterò nella media. Così si valutano le organizzazioni scolastiche, gli invalsi infatti non valutano nè i ragazzi nè i professori, ma le organizzazioni.

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