La vergogna del Veglione di Castelbuono

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6 Commenti

  1. Maria ha detto:

    Effettivamente è vergognoso far morire una così bella tradizione, faccio presente che ciò era già successo, per molti anni se ricordate bene ci fu una lunga assenza, riapparsa nel 1998 quando io promotrice coinvolgendo altre ragazze abbiamo riportato all’astra il vecchio veglione con grandi sacrifici e senza alcun aiuto economico. Spero che il ns. sacrificio non venga seppellito, giovani lottate………..

  2. Daniele Di Vuono ha detto:

    Cari Giullari di Corte ho letto la vostra lettera e da amante del Veglione quale sono, e dato che anch’io ho avuto l’opportunità di calcare le scene insieme al mio storico gruppo de “I Puddrasciuna” di cui con orgoglio voglio ricordare i componenti Enzo Guarcello (Fratello di Dario Guarcello) Luciano Spallino (“Figlio d’Arte” del compianto “Masci Pini Spaddrina”) Natale Cucco, Piero Lo Rè, Antonello Puccia, e Vincenzo Marannano. Noi che possiamo dire di aver avuto l’onore di essere stati battezzati dal nostro “Padrino” l’indimeticabile “the voice” Peppe Russo (di cui porto dei bellissimi ricordi, ma più di tutti la sua potente voce). Come vi ho sempre detto in voi, ma anche nel gruppo dei Farfalloni, I Comi Veni Si Cunta, I 4 a Maiddra, I Chinnicchienacchi, ho sempre rivisto noi che alla vostra età o più piccoli, affascinati da quel mondo fatto di coriandoli, balli,di risate, di copioni, di serate passate a scrivere (più che altro a mangiare salumi e formaggi a casa di Mastri Pini Spaddrina). Ma soprattutto ciò che ci affascinava più di tutti era il “potere dello sfotto”. Di cui chiunque ne fosse soggetto non veniva visto come una cosa negativa, ma anzi, un espressione di importanza a livello castelbuonese! Essere oggetto delle maschere al Veglione, significava, appunto, essere qualcuno a Castelbuono. E questo voi lo sapete bene! Perché così come noi, che dopo anni in cui sembrava negli anni 90, che la tradizione si stesse per spegnere, ci fu quell’uomo (Peppe Russo) al quale noi saremo eternamente grati, che ebbe fiducia in dei ragazzi che amavano quel mondo, così come voi lo amate oggi. E in questi anni me ne sono accorto sempre più! Mi spiace, invece dover convenire con voi, che lo stesso amore non vi è stato nel corso degli anni dall’amministrazione precedente (o è stato limitato) e a quanto pare altrettanto è, con la nuova! Purtroppo neanche con “Il Veglione” non si mangia, per parafrasare la bruttissima uscita che ebbe “qualcuno” dicendo che “Con la Cultura non si mangia”. Beh! Io dico che si forse col Veglione non si mangerà, ma il Veglione è Cultura, ma soprattutto è Memoria Storica. Per quanto mi riguarda alcuni dei copioni dei gruppi storici come “I Figli di Nessuno”, “I Duemila e Uno” , “I Niputi da Zzà Cicca” e anche i vostri, dovrebbero stare in un museo!!! Ma purtroppo questa voglia non c’è! Il Carnevale, così come il Teatro a Castelbuono, sono sempre stati una voce in capitolo a bilancio, come tra le voci “varie ed eventuali contributi”. A Giuseppe Vignieri sin dalla fine del veglione dell’anno scorso ho consigliato di prendere in mano la situazione, lui e tutti i gruppi! Formare un associazione e chiedere all’amministrazione di poter gestire loro il carnevale, o quanto meno il veglione! Perché come avete dimostrato, tutte le amministrazioni, per un motivo o per un’altro si riducono all’ultimo minuto, offrendo dei contentini, che credetemi non meritate! Se posso permettermi un consiglio! Fate qualcosa di rivoluzionario per quest’anno! Fate come facemmo noi, per protesta! Tornate solo nelle sale da ballo! Tornate tra la gente! E’ il che troverete il vero Veglione! Nella gente che vi offrirà un bicchiere di vino, un piatto di spaghetti “aglio e oglio”, un ballo e una risata! Questo credetemi per noi in quegli anni è stata la ricompensa più bella che abbiamo mai ottenuto! Con affetto un vostro ammiratore! Daniele Di Vuono ora e sempre un “Pudddrasciuni”

  3. Antonio2 ha detto:

    In ogni campagna elettorale quasi tutti i candidati a sindaco hanno parlato di voler realizzare un “Teatro Tenda” dove organizzarvi il veglione di carnevale e ogni altra rappresentazione teatrale… Ma poi in sostanza è sempre rimasta una “classica” promessa elettorale. Dell’abbattimento e della ricostruzione del Teatro Le Fontanelle com’era alle origini è meglio non parlarne proprio perché probabilmente si farà prima il ponte sullo stretto di Messina.

  4. EL BAFFALO ha detto:

    VIENE DA PIANGERE,VIENE SEMPLICEMENTE DA PIANGERE.IN OGNI PAESE CHE SI RISPETTI LE TRADIZIONI VENGONO CURATE,PORTATE AVANTI,CHI LE COLTIVA,CHI LE SEGUE,VIENE AIUTATO ,SPINTO A DARE SEMPRE DI PIU,PERCHE ,IL VEGLIONE.è PIU CASTELBONESE DI OGNI ALTRO EVENTO CHE SI SUSSEGUE NEL CORSO DELL ANNO.SI PROVA SDEGNO,ANCHE UN PO DI IMPOTENZA,A NON POTER FAR NULLA,A NON ESSERE IN GRADO,PERCHE NON FACENTI PARTE DELLA STANZA DEI BOTTONI,DI MIGLIORARE LO STATO ATTUALE DELLE COSE.MI SA UN PO ABBIAMO SBAGLIATO TUTTI,PERò,QUALCHE MESE FA,PERCHE QUALCUNO DEL AMMINISTRAZIONE HA ILLUSO,ORA DEVO PENSARE ,HA ANCHE PRESO IN GIRO,MOLTISSIMI RAGAZZI CHE HANNO LA PASSIONE PER IL CARNEVALE,PROMETTENDO AD UNA RIUNIONE QUINDICIMILA EURO PER I CARRI E LA FESTA?? SIAMO RAGAZZINI,RAGAZZI,VENTENNI,MA NON SIAMO STUPIDI.

  5. Tenevamo a precisare che il gruppo de I Giullari di Corte non ha niente contro i carri ne tantomeno con i giovani che con sacrificio e passione si cimentano nella loro realizzazione.La critica è rivolta a chi pone sullo stesso piano, o meglio considera come la stessa cosa, 2 eventi che insieme fanno il carnevale ma che sono totalmente diversi l’una dall’altra, sia per realizzazione, per tempi che per costi. Non era nelle nostre intenzioni attaccare i carri, ma denunciare la situazione che ci troviamo ad affrontare con gli occhi di noi che siamo da questo lato ovvero dei gruppi di satira e del Veglione.Per quanto riguarda la frase “di carri ne è pieno il mondo, di Veglione ce n’è uno solo” non voleva essere offensiva o lesiva dell’immagine dei carri e degli amici carristi, che come noi o forse più di noi, fanno dei sacrifici enormi per portare avanti la tradizione carnascialesca a Castelbuono, ma essendo un discorso

    pro-Veglione, scritto da chi ha sempre e solo fatto veglione, voleva essere un ulteriore esaltazione dell’unicità del Veglione.Avremmo potuto scrivere di “scecchi”, di panettoni e di giri podistici ne è pieno il mondo, ma di Veglione sempre uno ce ne sta.

    Ci scusiamo se nella nota “La vergogna del Veglione di Castelbuono” abbiamo in qualche modo offeso qualcuno dei ragazzi, non era minimamente nelle nostre intenzioni.

    I Giullari di Corte.

  6. funghina ha detto:

    Cari Giullari di Corte, vi esorto a lottare per il Vegione castelbuonese. Se in questi anni vi ho partecipato è perchè credo nel vostro gruppo e nella vostra capacità di proporre non una satira qualunque ma la vera e autentica satira castelbuonese, quella d’un tempo insomma … Quindi vi auguro un buon lavoro e spero che anche quest’anno ci offrirete uno spettacolo divertente e riflessivo insieme.

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