L’accademia musicale se ne va da Castelbuono. Il Sindaco: niente ritorsioni ma nuove regole per concedere i locali

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29 Commenti

  1. EL BAFFALO ha detto:

    CHIARO L INTENTO DELL AMMINISTRAZIONE DI DELEGITTIMARE OGNI COSA FATTA E NATA SOTTO LE PASSATE AMMINISTRAZIONI.MI SA CHE QUESTI ANNI VERRANNO RICORDATI COME BUI,DI DISTRUZIONE E DI REGRESSIONE.MA ANDIAMO AVANTI COSI,LA SCUOLA AVRA FORTUNA AVENDO A CHE FARE CON ALTRI AMMINISTRATORI

  2. controcorrente ha detto:

    Mi sembra un commento del tutto interessato, vorrei conoscere cosa portava alla cittadinanza questa accademia, visto che su facebook è indicata come un luogo di lavoro. Scusate la mia ignoranza, ma non mi sembra che si siano organizzate cose a conoscenza di tutti- Capisco che era per gli amatori, ma perchè non è stato mai pubblicizzato un evento o forse pretendete di conoscere chi è amatore della musica e chi no??? Perchè non continuate, visto che è una azienda, affittandovi i locali ed eventualmente richiedere un contributo come tutte le altre associazioni?

    • Indaco ha detto:

      Infatti, giusto. Neanch’io avevo mai sentito l’esistenza se non da questo articolo.
      Come dice Controcorrente perchè non continuate?
      La passione non ha prezzo ma per tutto il resto c’è mastercard, ma la vostra mastercard non quella dei contribuenti.

    • Giumbolo ha detto:

      …solo che Palazzo Failla, adesso, serve a fare schiticchiate. E neanche questo e’ giusto. Si chiama ” uso privato di un luogo pubblico”.

      • controcorrente ha detto:

        anche prima non seriva alla cittadinanza con i pianoforti

        • scarafaggio ypsigrota ha detto:

          Signor controcorrente, non so a le, ma a me la presenza di un pianoforte mi ha sempre tranquillizzato.

          • controcorrente ha detto:

            anche io ho a casa il pianoforte ma l’ho comprato con i miei soldi e quindi non sono tenuta a farlo suonare agli altri o metterlo a disposizione perche’ chi vuole impari a suonarlo

        • militante castelbuonese ha detto:

          Quindi l’accademia “non è tenuta a farlo suonare agli altri o a metterlo a disposizione perchè chi vuole impari a suonarlo”. Il pianoforte di proprietà dell’accademia, comprato con i soldi dell’accademia, che serve alle attività culturali dell’accademia, ma che non può essere usato dall’accademia. Certo, meglio usarlo come tavolo per i festini organizzati dall’amministrazione. Complimenti per la sua idea di cultura, cara controcorrente, la proporrei come direttrice del museo civico. Tanto peggio di così…

    • scarafaggio ypsigrota ha detto:

      Io sono un contribuente e non mi piace che il Palazzo Failla sia inutilizzato o, peggio, usato per finalità meno nobili.

    • Voltaire ha detto:

      Che il governo Tumminello stia “solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera” non c’è bisogno di scomodare il grande Quasimodo per scoprirlo. Immobilismo, sterile edonismo, disorientamento, è quanto palesato dall’amministrazione in questi mesi. E il giudizio è limitato alla sola cultura, visto che è questo il tema.
      Le attività culturali elaborate dall’assessore “scusate-ma-non-ho-capito-se-mi-trovo-veramente-qui” sono rade, sfilacciate e di dubbia qualità. Non risulta, peraltro, che sia stato elaborato alcun palinsesto. Ci troviamo certamente in un gran pantano. Detto questo, però, bisogna anche aggiungere che la consistenza della proposta culturale che Castelbuono esprime non sarà modificata in maniera percettibile dalla perdita dell’associazione Stupro mundi così come non lo era stata durante la sua attività, della quale i più sono venuti a conoscenza proprio nel momento in cui è cessata.

  3. Alterego ha detto:

    …e allora apriamo gli occhi! a me questa storia del regolamento in arrivo…quando poi il palazzo Failla, acquistato con i soldini di tutti, viene utilizzato ugualmente e con superficialità per fare pranzi e ricevimenti privati e ristretti…mi puzza un bel pò!
    Chiediamo chiarezza, non funambolici proclami.

    • controcorrente ha detto:

      hai ragione- non è giusto, oltre ad essere pubblico, quando si utilizza per altri scopi, la luce e la pulizia eccetera la paghiamo noi con le nostre tasse e tributi….. avevo sentito parlare di feste e dimangiate ma anche da prima del mese di maggio- gli invitati si vedevano affacciati ai balconi dalle case che si affacciano sul retro.

      • Giumbolo ha detto:

        Controcorrente, le schiticchiate sono cominciate dopo maggio, e prima non c’erano. In quella strada ci abito, e non ho mai visto ospiti affacciati alle finestre.
        Adesso si, invece.

        • controcorrente ha detto:

          dovevi guardare nel giardino all’interno

          • Giumbolo ha detto:

            Ribadisco il concetto: io in quella strada ci abito, e al di la’ dei frequentatori dei corsi dell’Accademia musicale o di riunioni del consorzio universitario, noi non ci abbiamo visto mai nessuno.
            E tantomeno cene private.

  4. Mario ha detto:

    State portando Castelbuono al degrado!!! In pochissimi mesi polemiche su polemiche, assessori assenti e il sindaco si vedrà cadere la terra intorno in pochissimo tempo! Fate un piacere ai cittadini che amano questa comunità’ DIMETTETEVI

  5. salvador ha detto:

    giustamente svendere i patrimoni, non utilizzarli per attività culturali, non fine a se stesse ma che hanno un fine educativo, per tutti coloro interessati a perseguire una carriera musicale e magari accaparrare questi beni a chi ha interessi (……). E’ una vergogna continuare a mettere le mani nelle tasche della gente senza veder nessun risultato sull’incremento di attività, con una regressione graduale e con vertiginosi aumenti di aliquote che non si capisce a quali vantaggi siano legati!!! Bisogna amministrare per il bene comune, non per i propri fini!!!

  6. Se le amministrazioni uscissero dal “loop” decisionale, che la designazione elettorale convince loro, che il parere dei cittadini non è più necessario all’indomani delle elezioni e che permette loro di attuare provvedimenti che neanche erano lontanamente riportati negli intenti dei loro pseudo-programmi, giustificandosi con il classico “E’ necessario fare ciò! Non vi sono altre alternative!” Beh! Io credo che se si trovasse una maniera per confrontarsi costantemente con i cittadini, forse, anche tra i “non-eletti” si potrebbero trovare valide alternative a decisioni analoghe a queste, al di là se certe scelte sono giuste, sbagliate o doverose! Se a decidere fossero i cittadini, (in primis in base a proposte dell’amministrazione) forse, tenendo un po’ più in considerazione il parere di tutti ci sarebbero meno malumori! Ma purtroppo si passa troppo spesso dalle strette di mano prima e al piedistallo dopo! Io credo che i cittadini possano e debbano avere il diritto di dire la loro, sia prima, che dopo! Lo so! Il mio pensiero sembra una proposta infattibile, ma credetemi, potrebbe avere i suoi fondamenti oggi e in futuro, suol se la politica fosse meno auto-referenziale! Ovviamente!

    • Alterego ha detto:

      Già già grillo…tanto per cadere sempre in piedi si parla di nuovo
      regolamento!!! sta di fatto che il regolamento ancora non c’è, mentre
      le mangiate dentro palazzo Failla a quanto pare ci sono… al posto di attività di qualità invece mortificate. Così come si fanno
      mostre di funghi in casa Speciale…come voleva il
      donante…naturalmente???!
      Quale family deve
      avere spazio d’ora in avanti: e cosa è cambiato? una va e una entra? Meglio la qualità che la sciatteria!
       Reformatio in peius, direbbero i latini!!

  7. cittadino a 4 stelle ha detto:

    L’amministrazione comunale è legittimata ad adottare tutti i regolamenti che ritiene. Tra questi anche quello che “permetterà a tutte le associazioni di essere messe sullo stesso piano circa la fruizione dei locali comunali”(come definito dal sindaco sul gds)
    Qualcosa peró non è nè chiaro nè trasparente: perché tale decisione incide solo sull’accademia stupor mundi e con efficacia immediata.
    Al momento attuale alcune associazioni che svolgono attività culturali o sociali a Castelbuono continuano ad avere la disponibilità di locali comunali (scouts, banda, gruppi musicali, polisportiva etc..)
    Se l’amministrazione fosse stata mossa da intenti che non rientrano nel concetto di ritorsione avrebbe potuto agire diversamente. Fare una lettera a tutte le associazioni, elaborare un regolamento, porlo all’attenzione del consiglio e dei cittadini, discuterne, conoscere, decidere e deliberare.
    Invece lo schema logico è: intanto ti butto fuori, poi ti dico di un regolamento e che se va bene entro 1 anno lo approvo. Poi potrai partecipare e forse ricominciare la tua attività. Nel frattempo i contatti, le reti, i progressi annuali svaniscono nella stanza della giunta.
    Meno chiacchiere e più fatti. Grazie.

  8. enry foster ha detto:

    in effetti manca un vero e proprio spazio dedito solo alla banda.

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