L’avvocato Stefano Polizzotto scrive alla Soprintendenza chiedendo di fermare le 15 perforazioni previste all’interno del giardino monumentale di Piazza San Francesco

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3 Commenti

  1. Ivano ha detto:

    No comment

  2. Sandro Morici ha detto:

    Grazie, avv.to Polizzotto, per questa decisa istanza a tutela del nostro patrimonio culturale. Peraltro la cosa che stupisce è la potenziale presenza di fonti di energia geotermica nel ns. sottosuolo (e proprio in corrispondenza a quel giardino!). C’è qualche esperto di scienze della terra che possa fornire dati affidabili in merito a studi relativi al ns. territorio?

  3. fabrizio botta ha detto:

    Io credo che le perplessità da parte di chi non é addentro alla materia ed al progetto specifico soprattutto, siano assolutamente condivisibili e da rispettare, perché parliamo di edifici di eccezionale valore storico per Castelbuono. Sui contenuti ed i toni della lettera credo che la stessa sia altrettanto autoesplicativa della carenza di informazioni in merito. Relativamente al potenziale energetico del sottosuolo, ritengo la domanda molto interessante perché da opportunità di approfondimento su temi su cui noi siciliani abbiamo il diritto di essere informati quali le fonti energetiche rinnovabili. Per farla breve, non é il sottosuolo di Castelbuono e di Piazza San Francesco in particolare ad essere dotato di energia geotermica, ma qualunque sottosuolo. Già a una modesta profondità (10-15 metri) la temperatura di qualsiasi sottosuolo si mantiene pressoché costante (fenomeno analogo ma forse più noto nelle cantine), non risentendo delle escursioni termiche giornaliere e stagionali: è possibile quindi sfruttare (l’energia si scambia per differenze di temperature tra quella del sottosuolo e quella esterna) il calore a bassa temperatura presente negli strati più superficiali della crosta terrestre (GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA) per scaldare (inverno) e raffrescare (estate) gli ambienti interni . Rispetto all’aria esterna che é la sorgente di calore delle comuni pompe di calore installate negli edifici, il sottosuolo ha il grande vantaggio della costanza della temperatura. Ciò significa che il suolo, rispetto all’aria, è più caldo d’inverno e più fresco d’estate, a vantaggio del rendimento (consumi elettrici e costi associati) della pompa di calore. La geotermia a bassa entalpia è utilizzabile in ogni circostanza e per quasi tutti i tipi di terreno. Mi scuso per la lunghezza del commento ma l’ho ritenuto un importante veicolo di approfondimento.

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