Lettera di un ex ex all’Illustre Sindaco… Pirotecnico

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14 Commenti

  1. Pluto ha detto:

    Ma provare vergogna ? Sindaco mai ?

    • Poveri noi ha detto:

      Vergogna lui? Ah, ah, ah, ah
      Si dovrebbero vergognare di più chi l’ha votato, ma sono uguali, non si vergognano neanche loro, anzi, come lui, se ne vantano

  2. Chapeau ha detto:

    Grandioso, semplicemente grandioso

  3. Delirio ha detto:

    Via Sant’Anna che cambia in Via Santannuzza ce lo dobbiamo aspettare. Quel che lei forse non sa è che ha fatto fare le prove generali a quattro suoi staffieri che gli hanno intitolato una sorgente a Cuprania o verso lì. I ridicoli al confronto sono persone serissime.

  4. Commenti ha detto:

    Se lo sapevo prima, per leggere questo commento avrei preso un giorno di ferie. Commenti troppo lunghi.

    • Commendatore ha detto:

      E per leggere il dossier che scrisse l’uomo delle fotografie ai suoi amici delle Madonie quando fu trombato dalla società dei rifiuti ti sei messo in aspettativa per due anni???

  5. io sto sempre con mario ha detto:

    I monumenti e le statue in vita se li facevano gli imperatori di tutte le epoche e i dittatori di ieri e di oggi. Lei a quale categoria ritiene di appartenere…?
    Dai su via avvocato non ha capito che mariuzzi e figlio del cielo !!!

  6. Pino ha detto:

    La lettera pubblicata mette ancora una volta a nudo la pochezza dello spessore politico e amministrativo dell’attuale amministrazione, e del suo vertice accentratore, che sembra anche ignorare che le leggi Bassanini ed il testo unico sugli enti locali hanno mutato il ruolo di sindaco ed assessori. Inoltre la lettera, un po’ sbertucciando, evidenzia il misto di ingenuità e presunzione che animano il nostro, che si prodiga in viaggi e missioni, ma che credo neppure si rende conto della sua inadeguatezza. Inadeguatezza culturale, amministrativa e giuridica, comunicativa e per certi versi anche caratteriale. Si è conquistato un nucleo di sostenitori (interessati più o meno) e con quelli ha insediato a Castelbuono il suo personale stile interpretativo del governo di un comune. Fuori, superando le colonne d’Ercole della portella di Montenero, ha provato a esercitare una leadership ma lo hanno posato, come si dice in aulico linguaggio. Lui però non si rassegna, memore delle letture del De Bello Gallico, continua a ripetere a sè ed alla sua corte: “meglio primo qui, che secondo a Roma”…ed ha in questo negli anni costruito un seguito di soggetti a lui omogenei per carenze culturali e chiavi di lettura del mondo (ecco il mondo, che il nostro declina sono il termini enogastronomici quella è la sua chiave di lettura insieme al numero di tavolini che si estendono trasformando l’intero centro in un unico plateatico) ma anche per presunzione e convinta interessata adesione ad un modello che ci ha trasformato da aspirante capoluogo delle madonie a centro in declino inesorabile il cui peso è irrilevante

  7. Giuseppe ha detto:

    Di sindaci IN CARICA che pretendono di mettere la loro foto nei pubblici uffici onestamente non ne conosco alcuno. Per me è davvero CULTO DELLA PERSONALITA’ appena appena nascosto dalla diluizione con altri sindaci o facenti funzione, non importa se per due settimane. L’unica speranza che mi resta è che questo atto sia scaturito dalla consapevolezza di essere destinato a sicura sconfitta, e di voler lasciare un segno del proprio passaggio ai posteri. sarebbe da ridere. Riflettevamo l’altra sera, con quattro amici del tempo di scuola, sul fatto che la stagione di Cicero sindaco ha potuto esistere solo per la pochezza della parte opposta, o per la sua frammentazione. Ma tale pochezza è frutto del fatto che la buona parte dei quarantenni con buon profilo per il ruolo se n’è andata via a lavorare. Quelli che ci sono devono arrabbatarsi, e il rischio di finire impelagati in problemi giudiziari pur operando al meglio è alto, per cui non ci stanno molte attrattive rispetto a 50 anni fa, dove si riteneva quasi un dovere il servizio alla comunità e l’impegno politico

  8. Sergio Barreca ha detto:

    Nel condividere in toto il pensiero espresso dall’avvocato in merito alla “pirotecnicitá” del nostro attuale Primo Cittadino non posso esimermi dal proporre, al fine di “suggellare” in eterno la sua gloria, di trasformare la montagna alle spalle del nostro amato paese in un moderno monte Rushmore. In tal modo la sua effige potrà vegliare su di noi “nei secoli dei secoli” e mai alcuno potrà rimuoverla (ipotesi possibile, seppure remota, ad oggi).

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