Lo sconquasso generale della politica italiana. L’analisi del voto del Dott. Vincenzo Allegra

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4 Commenti

  1. Daniele Di Vuono ha detto:

    Dico delle ovvietà se scrivo che concordo minimamente nell’analisi del voto fatta dal Dott. Vincenzo Allegra? Mi pare che la realtà del M5S in Sicilia e a Parma, rispecchia tutt’altra visione, nonché indipendenza dal “Grillo Pensiero”! Che, anzi, prende a modello da esportare in Parlamento lo stesso Grillo! Certo la vedo un po’ più dura considerato che “ahime” la coalizione che vince non riesce a governare da sola e chiede il nostro aiuto! Dopo averci denigrato fino al giorno prima delle elezioni! Lo scenario che propone il Dott. Allegra a me sembra lontano non solo dalla realtà, ma anche da scenari futuri! Concordo solo su alcuni aspetti! La sfiducia verso una classe politica che lei stessa ha generato il “Fenomeno Grillo”, al quale viene chiesto oggi paradossalmente un senso di responsabilità che credo sia innegabile che avrebbero dovuto avere da tempo, loro stessi!

    P.S. Certo che le parole del Dott. Allegra sono premonitrici:

    “….Il suo partito è una mina vagante, in cui ognuno potrebbe assumere comportamenti deflagranti.”

    Intanto però oggi l’allarme bomba è scattato a casa di Beppe Grillo!!! A quanto pare però si tratta di un falso allarme!!!

  2. giovanni p ha detto:

    Il M5s ha ottenuto un risultato molto al di sospra delle aspettative del suo stesso leader. Negli ultimi giorni c’è stato uno spostamento di voti, nell’ordine del 7-8%, che ha comportato uno scenario completamente diverso da quello immaginato da Peppe grillo. Con Bersani vittorioso e molti meno voti, il M5S avrebbe svolto quello che è il suo ruolo naturale: controllare la casta e denunciare gli abusi dei vecchi parlamentari. Le cose hanno preso invece una piega diversa e a questo punto il Movimento non può più svolgere il ruolo dello spettatore allo stadio con i popcorn nella busta a mangiare e a criticare gli altri, ma deve assumersi le sue responsabilità. Deve lottare per affermare le proprie idee e far prendere alla classe politica delle decisioni nuove, che sono poi quelle che la gente comune vuole vedere applicate e per cui ha preso i voti. Se questo non avverrà il clima di sconcerto e di frustrazione nella gente aumenterà e sarà a rischio la coesione sociale. Grillo pensava di continuare a fare battute ad effetto e affondare ancor più la vecchia classe politica. Il gioco è finito. Nel giro di sei mesi o si da una mossa o alle prossime elezioni prenderà percentuali da prefisso telefonico!!

    • Daniele Di Vuono ha detto:

      “È la Casta a temere più di tutti l’onda d’urto provocata dai 163 neoeletti del MoVimento 5 stelle, 108 alla Camera, 54 a Palazzo Madama, più uno proveniente dall’estero. A Montecitorio sono state già staccate dagli ascensori tutte le targhette con su scritto “Riservato agli onorevoli parlamentari” ed è stata rimossa quella che nell’ufficio postale garantiva la precedenza ai deputati in caso di fila. Anche la buvette sarebbe al centro di un vero e proprio progetto di restyling: si mormora che possano essere fatte fuori le scaffalature che ora mettono in bella mostra scatole di cioccolatini, fiori e qualche scultura. Rischiano di restare definitivamente chiusi i celebri “bagni”, locali con sauna e cyclette, già dismessi un paio di mesi fa in seguito a un filmato-denuncia di un parlamentare che ne rendeva pubblica l’esistenza. Per quanto riguarda il loro posto in Aula, si starebbe pensando di collocarli nello spicchio centrale dell’emiciclo, ma questo lo si deciderà con certezza soltanto una volta eletti i questori. La scelta di come occupare gli scranni è, infatti, compito loro, d’intesa con l’ufficio di presidenza. La vera preoccupazione del Partito democratico e del Popolo della libertà riguarda, tuttavia, la presidenza degli organismi cosiddetti di garanzia, (cioè le giunte per le Autorizzazioni e delle Elezioni alla Camera; quella delle Elezioni/Immunità al Senato; la Vigilanza Rai; il Copasir) che, per prassi o per legge, dal 1996, è stata affidata all’opposizione. Quello per cui si teme di più è il Copasir, il Comitato di controllo sui Servizi segreti. Dal 2007 al vertice dell’organismo parlamentare siede per legge (e non più solo per prassi) un rappresentante dell’opposizione. E l’idea di affidare al M5S il controllo dei “segreti” della Repubblica non sembra far dormire sogni tranquilli ai più.”

      Segnalazione da Lettera 43

      • Antonio ha detto:

        Comprendo chi ha votato per il movimento cinque stelle (delusi dalla politica, disoccupati ecc.) ma anzichè preoccuparsi delle targhette degli ascensori perchè nessuno pensa a rilanciare l’industria pesante e l’elettronica?
        Perchè in Italia non c’è una industria come la Samsung?
        Ridurre i costi della politica non serve a niente, serve solo a fare campagna elettorale prendendo in giro gli ignoranti (che sia in Italia sia nel mondo sono la maggioranza).
        Se una persona non lavora, anche se per quest’anno riduce le spese, il prossimo anno morirà comunque di fame se non trova un lavoro.
        Così è lo Stato. Tutti si preoccupano di come dividere la ricchezza, ma nessuno si preoccupa di come creare nuova ricchezza da distribuire. Se non si produce nuova ricchezza è inutile ridurre i costi della politica, falliremo comunque, forse un mese più tardi ma falliremo.
        In tutti gli stati europei ci sono grandi infrastrutture per i trasporti, tav, ogm, inceneritori, nucleare… mentre in Italia si “investono” (si sprecano) i fondi europei per fare corsi di formazione…
        Buon lavoro.

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