L’omicidio del sindaco Antonio Spallino e le cause che lo determinarono, valutate cento anni dopo

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8 Commenti

  1. Barbasavio ha detto:

    Un grande Uomo sicuramente sarà un grande Sindaco. Ma un grande sindaco non per forza può essere un grande uomo.

  2. Angelo ha detto:

    Carissimo prof Genchi complimenti per il suo articolo, ma ancora di più per farci conoscere la nostra storia, dalla conoscenza storica si traggono gli insegnamenti per la nostra Comunità

  3. Differenza ha detto:

    Il Sindaco Spallino mise “mani n’sacchetta” per risanare il bilancio comunale. In tempi più recenti ci fu pure un’amministrazione che mise mani n’sacchetta per permettere lo svolgimento degli spettacoli estivi. Oggi invece si mettono le mani n’sacchetta dei cittadini con autovelox, telecamere ZTL e parcheggi a pagamento.
    E gli battiamo pure le mani: o siamo diventati scemi o ci piace prenderla nel…

  4. Giuseppe ha detto:

    A proposito del Sindaco Antonio Spallino, mi piace ricordare in queste pagine a chi non lo ha conosciuto, un’altro Sindaco Antonio Spallino, omonimo del Nostro, vissuto lontano da noi ma con il DNA castelbuonese in corpo.
    https://www.corrieredicomo.it/tributo-ad-antonio-spallino-il-sindaco-di-como-che-lascio-il-segno/

  5. MARTINO SPALLINO ha detto:

    …allora aggiungiamo altre conoscenze… Va ricordato anche che il sindaco di Como fu medaglia d’oro di scherma alla olimpiadi di Melbourne del 1956 e il padre Lorenzo Spallino (figlio di Antonio Spallino, zio paterno del sindaco “martire”) fu più volte sottosegretario e ministro delle Poste e Telecomunicazione nel terzo e quarto governo Fanfani. A lui si deve il ritiro del famoso francobollo “Gronchi rosa” per un errore di stampa, che stava creando un incidente diplomatico col Perù…

    • Galantuomini si nasce ha detto:

      Esatto, professore. E visto che procediamo di ricordi in ricordi, come non ricordare la figura del Senatore e Ministro Avv. Lorenzo Spallino. Che grande Uomo e Politico. I suoi contemporanei ricordano che quando i suoi adultatori l’appellavano Senatore, lui rispondeva “Avvocato, prego. Il titolo di senatore passa, ma quello di avvocato non me lo può togliere nessuno. Purtroppo la sorte a volte gioca brutti scherzi e morì da Senatore in un incidente stradale, ritornando a casa da Milano con la sua auto, perché lui rifiutava l’auto blu che gli spettava di diritto. Contrariamente a chi oggi le auto blu se le procura e le usa anche se non è un Senatore ma un semplice sindaco di un paesello e sostenendo che erano gratis, un regalo, ma nascondendo la verità su quanto sono costate di riparazioni e di benzina, prima di essere rottamate.
      https://www.corrieredicomo.it/personaggi-comaschi-lorenzo-spallino-il-ministro-galantuomo-che-ritiro-il-gronchi-rosa/

  6. prestito ha detto:

    curiosita’… ma le 80.000 lire di prestito al comune che fine hanno fatto? Sono state rimborsate agli eredi?….

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