Multe ai bar del centro. Interviene il capogruppo della minoranza

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6 Commenti

  1. Luca ha detto:

    Egr. rag. Fiasconaro, non me ne voglia ma ci vuole un interprete per decifrare il suo discorso. Mi riferisco ai due periodi:

    “Quando in consiglio abbiamo appreso di questa volontà, abbiamo rappresentato che era una decisione che avrebbe dovuto assumere l’intero consiglio comunale, anche perché la proposta di regolamento era degli uffici e ci sarebbero stati problemi qualora non fosse stato adottato. L’amministrazione comunale, invece, ha adottato una direttiva per gli uffici, che, evidentemente, alla luce delle violazioni constatate, non ha risolto il problema che avevamo sollevato.”

    Cosa intende? Anche sforzandomi non sono riuscito a cavare il ragno dal buco. Non riesco a capire perchè utilizzare un intero vocabolario farcito di parole ridondanti se con un’unica frase poteva dire:

    “E’ colpa di Tumminello!!”

    Cordiali saluti

  2. scarafaggio ypsigrota ha detto:

    Un brutto pasticciaccio impostato male e gestito peggio dalla nuova amministrazione. Prima ti dicono che non ci sono problemi e poi ti sanzionano lavandosene le mani. Fioccheranno i ricorsi ed il Comune pagherà le spese.

  3. Luigi il grillo ha detto:

    un bel mix tra politichese e burocratese di basso borgo!
    Tuttavia la domanda nasce spontanea: quanti dei gestori multati e non sono autorizzati nelle loro licenze ad utilizzare per la propra attività i tavoli all’aperto?
    ben pochi credo!

  4. Gioacchino Cannizzaro ha detto:

    A questo proposito, sperando di non annoiare, vorrei raccontare un aneddoto: durante una delle ultime Processioni di S.Anna cui ho parteciapto come Consigliere comunale, mi trovavo nella stessa riga di due tipi forestieri, messi chissà perchè, appunto, tra i Consiglieri, che non capivano neppure loro che cosa ci stessero a fare là, e che poi appresi essere dei dirigenti della forestale.
    Ad un certo punto, uno di loro, dopo aver attraversato via S.Anna ed essere arrivati a Piazza Margherita, assediati da tavoli dove centinaia di adepti del turismo culturale consumavano bevande gasate, gelati,noccioline, pezzi di rosticceria ed anche primi e secondi completi mentre passava la Processione, uno dei miei vicini di riga mi chiede, sbigottito, e, giuro, senza ombra di ironia: – ma che è, una mensa? Io mi sforzai di spiegare, ma confesso di non essere riuscito che a farfugliare qualcosa, perchè rimasi senza parole.
    Anch’io non ho capito granchè della dichiarazione dell’ “Ulivo”, soprattutto se le autorizzazioni bisogna chiederle e pagare il suolo pubblico, oppure se è lecito farne a meno, ma questa volevo raccontarla.

    • Peppino ha detto:

      Sarebbe il caso, per evitare confusioni interpretative, di pubblicare le dichiarazione di Fiasconaro accompagnate da una chiarificatrice “interpretazione autentica”

  5. Perdonate ma a me la storia del suolo pubblico, mi sembra un po’ come l’eco-pass o la ZTL a pagamento! Nate per limitare il traffico, ma soprattutto l’inquinamento! Ma basta che paghi ed hai diritto di inquinare e di passare! Lo stesso mi pare qui (senza offesa per nessuno!) ma la sostanza alla fine è sempre la stessa basta pagare! Come per esempio il giovedì al mercato, basta pagare, per, alla fine giornata lasciare carte, cartoni e rifiuti. Tanto poi ci sarà sempre chi li raccoglie!

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