Operai forestali castelbuonesi, un modello da imitare e da esportare

31 Commenti

  1. ketama ha detto:

    grazie per il lavoro svolto,ma questo e normale,non e normale non fare niente,ricevendo uno stipendio,pagato da tutti noi.bastiano volontaus dumus.,

  2. bastiano ha detto:

    Purtroppo quello che dovrebbe essere la normalità, diventa un modello da imitare e da esportare. Sono a conoscenza che in qualche comune limitrofo questo tipo di attività viene svolta con “normalità”. Nulla di eccezionale. Mettere in condizioni chi percepisce uno stipendio ( e tutti gli annessi e connessi) di guadagnarselo facendo lavori utili alla comunità (che è poi quella che paga….) è, oltre che utile, doveroso. Piantare sempre alberi per poi bruciarli non è producente. Un consiglio: facciamo questi lavori periodicamente, senza bisogno di dare medaglie a nessuno, perchè le immagini della Sardegna e del resto dell’Italia colpita nei giorni scorsi sono ancora nella memoria di tutti noi.

  3. jak ha detto:

    sarebbe un modello da imitare ed esportare se…..eseguito nel periodo di “disoccupazione” retribuita…

  4. ANTO ha detto:

    BASTA LAVORARE

  5. Elettore ritrovato ha detto:

    Si sono persi tanti anni senza produrre nulla, e i cittadini pagano,se 30 anni fa si sarebbero piantati alberi di noci ,castagni, ciliegi, oggi avremmo un patrimonio di legname pregiata Da vendere , invece abbiamo i pini che non sono neanche buoni per fare legna da ardere.
    Finalmente solamente una. Squadra di operai forestali sta facendo lavoro di pulizia nel territorio
    E per qualcuno diventa un fatto straordinario,
    Ritengo come cittadino che è giusto che la gente lavora e che finalmente tutti notiamo quelli che fanno,

  6. enzo ha detto:

    finalmente, era ora, in modo particolare il tratto dal ponte che scende a valle sul fiume san calogero, era diventato veramente vergognoso e non solo i castelbuonesi vi buttavano la spazzatura, tutto documentabile con il telefonino

  7. Mario Cicero ha detto:

    Il 10 Dicembre con questo intervento su Facebook ringraziavo gli operai forestali per il lavoro svolto, auspicando che si renda più produttivo il loro Lavoro, noto con piacere che su tali temi vi e’ una viva riflessione costruttiva,
    Mario Cicero ha condiviso uno stato
    10 dicembre
    In questi mesi, stiamo assistendo, a un egregio lavoro, svolto dagli operai della forestale (pulitura delle periferie, della via San Guglielmo, delle ville comunali, dietro il Castello, del Torrente Madonna del Palmento e altro), questi operaio, molte volte generalizando abbiamo additato come fannulloni, stanno dimostrando che se gestiti bene il loro Lavoro e’ utile per i nostri territori,infatti, senza il loro Lavoro oggi non potremmo ammirare questo bellissimo patrimonio ambientale che sono le Madonie. Sicuramente molto di più si poteva e si può fare. Vista questa esperienza positiva di utilità collettiva, sarebbe opportuno strutturare questi interventi, programmando una manutenzione strutturale di tutto il territorio siciliano, per prevenire i dissesti idrogiologici, effettuando una manutenzione dei torrenti, dei fiumi, attuando una accurata cura della macchia mediterranea, che compone la nostra unica e bella vegetazione. Potremmo anche insediare, dei piccoli ma economicamente sostenibili impianti di biomassa, oltre a bruciare i prodotti di scarto vegetali produce energia e acqua calda. Castelbuono, era inserito in un progetto d’insediamento di un impianto del genere, auspichiamo che quest’idea non venga accantonata, ancora una volta, la nostra comunità, può essere laboratorio, per sperimentare una nuova gestione del nostro bosco, per non bruciare risorse vegetali, per rendere produttivo il Lavoro degli operai forestali, per dimostrare a noi stessi e al Mondo, che in Sicilia siamo capaci di creare occupazione e servizi, rispettando l’ambiente, senza sperpero di risorse pubbliche.

  8. Antonio2 ha detto:

    Complimenti. Che non sia solo una caso eccezionale, ma la normalità soprattutto nel periodo in cui risultano disoccupati e percepiscono un sussidio di disoccupazione. In quel periodo potrebbero essere molto utili alla comunità per svolgere attività come quelle descritte nell’articolo e anche altro. Anche per poche ore al giorno.

  9. lucullo ha detto:

    Opera encomiabile compiuta però solo da una una squadra, la stessa che l’anno scorso ha ripulito le strade provinciali. Tutti gli altri cosa fanno?? Sono troppi i fannulloni in questo settore! Ben vengano queste iniziative ma devono interessare tutti i lavoratori forestali ed impiegarli nel oeriodo in cui risultano disoccupati. Mai più doppio lavoro in nero e sussidio di disoccupazione sulle spalle dei contribuenti!

  10. forestale ha detto:

    Una rondine non fa primavera! Sono anni che rubano e ora che ci volete far credere???

  11. annalisa mazzola ha detto:

    i cittadini pagano tanti stipendi, stipendi di persone che magari stanno negli uffici a non far nulla, di parlamentari che ci prendono in giro, di persone che non ti aiutano nè ti tutelano! quindi evitiamo di sputare gratuitamente sui forestali e sui lavoratori dell’antincendio, perchè non se ne può più! sicuramente ci sono giornate in cui fanno poco, ma quando partono per incendi e ritornano tutti bruciacciati, intossicati e neri come il carbone se ne interessa qualcuno?!? finiamola con questi luoghi comuni! la gente ke lavora lì ci campa la famiglia e tira tutto l’anno con questi pochi giorni di lavoro,(quando glieli fanno fare tutti) e se per dare dignità alla propria famiglia fa qualche lavoro in nero credo sia una cosa più che giustificata…non abbiamo tutti la fortuna di avere una sedia girevole sotto il sedere, e di avere uno stipendio fisso tutti i mesi!!! i giovani di oggi hanno così tanto il culo al caldo che sanno solo dire iprocrisie ed eleggersi portatori di sani principi e di giustizia! ma con le belle parole non ci mangi! nessuno vuole piu zappare, nè tantomeno spegnere incendi, perchè tutti oggi vogliono fare gli avvocati, i dottori, i professori,ecc…ma non per vocazione, ma solo per riempirsi la bocca agli occhi degli altri quando ti domandano che professione svolgi!zappate, guadagnatevi la giornata, e fatevi venire i calli alle mani, perchè oggi non li ha più nessuno, e ricordatevi che visti i tempi che stiamo vivendo, incomincerete anche voi ad arrangiarvi x un pezzo di pane, diversamente resterete digiuni! quando una persona “sbaglia” per poter campare la famiglia, è uno “sbaglio” giusto e giustificato, perchè nessuno può toglierti la dignità nè il diritto di avere un pezzo di pane a tavola!

    • Antonio ha detto:

      con lo sbaglio per campare la famiglia si può giustificare tutto:
      sbagliava salvatore giuliano che contrabbandava il grano, e finì a fare il mafioso(bandito)

      sbaglia chi evade il fisco così il figlio non paga la mensa a scuola?

      sbaglia per aiutare la famiglia pure chi prende le tangenti?

      sbaglia chi si fa riconoscere invalido senza esserlo?

      e chi fa l’artigiano e soffre la concorrenza di chi smessi i panni di forestale?

      • annalisa mazzola ha detto:

        non stiamo parlando nè di contrabando nè di mafia nè di altre cose del genere… stiamo parlando di piccoli e modesti lavori giornalieri che magari fanno per guadagnarsi la giornata. non credo ci sia nessun trafficante di cose di questo tipo. non scendiamo nell’assurdo! stiamo parlando di cose ce facevano tutti 30 anni a dietro, e che adesso se magari ti pizzicano se fai un viaggio di legna o una giornata a zappare sei evasore e perseguibile dalla legge!

        • Artigiano ha detto:

          Percepire la disoccupazione e nel frattempo lavorare in nero facendo concorrenza sleale a noi artigiani è giusto secondo lei?
          Complimenti.. Arriverà il giorno in cui ci stancheremo e cominceremo a denunciare tutto ciò..

          • annalisa mazzola ha detto:

            non dico ke sia giusto, dico solo ke in alcuni casi familiari è necessario…NECESSARIO è diverso da giusto!

  12. sussidio ha detto:

    anch’io voglio 5 – 6 mila euro l’anno di sussidio di disoccupazione perchè devo arrangiarmi!! voglio lavorare in nero e non pagare le tasse!!!!

    Gli artigiani a cui faccio concorrenza sleale? chi se ne frega! paghino loro le tasse!

    • annalisa mazzola ha detto:

      se lo stato garantisse lavoro continuato o quanto meno abbassasse le tasse da pagare nel momento in cui ci si apre un’attività, credo che nessuno voglia poter lavorare in nero con la paura di doversi consumare se sgamato a guadagnarsi due soldi per la giornata! partite dal presupposto che se una persone fa qualche lavoretto è solo perchè magari ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese! avete mai visto operai della forestale o dell’antincendio ricchi e con vestiti firmati?! io no!!!

      • Antonio ha detto:

        nelle sue risposte si trova l’essenza della subcultura del sottosviluppo siciliano.

        • annalisa mazzola ha detto:

          io la chiamerei L’ARTE DELL’ARRANGIARSI! che qui in sicilia è in vigore da sempre, senza dover parlare per forza di subcultura e di sottosviluppo!

      • sussidio ha detto:

        mia cara, faccia due conticini:
        151 giornate di lavoro alla forestale + 5 o 6 mila euro di sussidio + 5 o 6 mila euro di lavoro in nero nel periodo di disoccupazione ammontano senza ombra di dubbio ad una cifra superiore di quello che guadagna un professore che ha dovuto studiare, laurearsi, vincere un concorso e sbattersi per mezza italia prima di passare di ruolo.
        Una cifra superiore a quel che resta ad un falegname che prima deve aprir bottega lottando contro i mulini a vento della burocrazia poi cercarsi le commesse (missione impossibile di questi tempi), poi deve eseguirle e poi farsi pagare (sic!).
        Una cifra superiore di quello che resta in tasca ogni anno agli imbianchini che, regolarmente iscritti come artigiani, si trovano a doversi confrontare con i preventivi dei lavoratori in nero che non pagando le tasse possono permettersi di fare prezzi inarrivabili per chi invece le tasse è abituato a pagarle!
        Tutto questo le sembra corretto?
        mi spiace ma sono d’accordo con “Antonio”: nelle sue risposte si trova l’essenza della subcultura del sottosviluppo siciliano.

        • annalisa mazzola ha detto:

          queste cifre fondamentalmente se le sta inventando! ma dove le ha viste mai?! se queste cifre sono reali sono daccordo con lei, ma queste cifre non sono lontanamente reali!

      • Artigiano ha detto:

        Alla faccia di qualche lavoretto… Qui c’è gente che ha un vero secondo lavoro e che guadagna molto di più di noi artigiani costretti a sopravvivere con una pressione fiscale del 65% più TARES, IMU, RIFIUTI SPECIALI, ECC ECC.. Mi dica se è giusto che ci venga tolto il lavoro da chi fa già la sua professione e che tra l’altro viene pagato dalle tasse che paghiamo noi.

        • bastiano ha detto:

          Hai perfettamente ragione, caro artigiano. Aggiungi anche che i controlli degli “organi competenti”(leggi Guardia di Finanza, Ispettorato lavoro etc.)vengono fatti solo sugli artigiani “regolari” che già pagano le tasse e i contributi. Certamente è una guerra fra poveri ma non può passare il concetto secondo il quale è giustificato il doppio lavoro di cui uno in nero. Non è più sopportabile.

  13. giuseppe ha detto:

    certo è singolare che di tutto il sistema italiano lavoro-disoccupazione-evasione vi fissate da anni solo sui forestali:avete dimenticato che fior di artigiani che qui si spacciano per moralisti sono i primi ad evadere; poi avete dimenticato gli “specialisti” dottori,dentisti,studi privati; per concludere ricordo che in italia percepiscono il contributo sul lavoro,falsamente detto “disoccupazione” anche gli alberghieri stagionali,gli insegnanti supplenti e financo i pescatori dipendenti: ce n’è di argomenti per i ricercatori della “sottocultura e del sottosviluppo”

    • abies ha detto:

      Rimane il fatto che questa è una vergogna tutta meridionale

      • giuseppe ha detto:

        scusi la vergogna sarebbe quella dei forestali? Davvero le informazioni che vi arrivano sono molto parziali e tutte orientate.Soprattutto mi fa specie che le ultime speculazioni sulle informazioni gestite da un ex governo a forte presenza nordista siano sposate così acriticamente. Tutte le nazioni hanno misure per le regioni svantaggiate e purtroppo il sud è stato lasciato in questo svantaggio; qui non si tratta di un sussidio(come pure esiste in tanti altri settori) ma si è lavorato,dove più dove meno, secondo i programmi governativi (che naturalmente potevano essere migliori)secondo quello che erano i progetti:miglioramento dell’ambiente,creazione di aree boscate che erano assenti,misure di salvaguardia del verde.DI quel “beneficio” comunque ne hanno usufruito tutti nei paesi, dal negoziante all’artigiano perchè è tutto denaro messo denaro in circolazione qui e non in svizzera.

        • Antonio ha detto:

          si la vergogna, .poi se vuole mettiamo anche LSU, PIP, GESIP…

          Misure per le regioni svantaggiate non significa dare posti finti di lavoro a personale di dubbia qualifica solo perchè costituiscono bacini elettorali da mobilitare al bisogno.

          Le condizioni per lo sviluppo si creano e ci vuole la mentalità e la cultura del lavoro.

          la cultura del “futti tu ca futti puru io” e del “futtemu u statu”
          fa si che il sottosviluppo siciliano (e Sciascia aveva ragione) sia endemico. I siciliano che non si ritrovano scappano via.semplicemente.

          circa il governo nordista, con le sue boutade crude..26000 operai forestali in Sicilia e altrettanti in Calabria non è che puoi negarli.

          Se la gente fa viaggi della speranza per curarsi al nord, se le condizioni economiche sono migliori lì…non è perchè hanno vinto la lotteria

          Se qui fai un cantiere e si pensa afottersi i soldi e fare il lavoro male, se la palermo catania è una mulattiera…ci sarà forse un motivo
          oltre alla SFORTUNA della sicilia

          • giuseppe ha detto:

            Vede,Se lei vuol fare l’elogio del nord non sarò io a contraddirlo forse anzi rafforzarlo,i mali endemici però spesso non lo sono ma sono risultato di certe scelte,di imposizioni e di fatti storici che in sicilia, purtroppo a fronte di tante lotte,rivolte e sollevazioni non hanno portato al miglioramento della nostra condizione.Ciò detto,io ho parlato di lavoro e progetti e non di fottere ne lo stato ne nessuno:il forestale è entrato al lavoro tramite collocamento e soltanto quando ne ha avuto diritto,è tra i pochi lavori in sicilia che sottostà alle regole di legge(e forse per ciò malvisto e avversato) a fronte di una serie di usurpazioni e prevaricazioni di cui quelle da lei elencate non sono che una minima parte.IL discorso sul numero dei forestali,fonte di innumerevoli speculazioni, è sovrastimato (forse anche per nostrane convenienze)ma legato alle necessità del ciclo agricolo e sempre comunque desolatamente stagionali.Per tutto il resto delle nostre sfortune non posso che darle ragione

    • annalisa mazzola ha detto:

      bravo!

      • Antonio Di Garbo ha detto:

        Finalmente ci sono riusciti a metterci l’uno contro l’altro ed a farci fare la guerra tra poveri. Complimenti a tutta la classe politica (non soltanto a quella attuale, in modo particolare alle precedenti, fatte le dovute eccezioni su pochi singoli personaggi) ma principalmente complimenti a tutti quei poveri idioti, che credendo di potere conquistare chissà cosa, si sono buttati nelle loro braccia, barattando quello che restava della loro dignità.

  14. Antonio ha detto:

    Sono uno degli operai Forestali che ha lavorato alle bonifiche che avete visto e commentato sottolineo non dovete ringraziare nessuno e niente ma tanto meno parlane male ricordo che abbiamo tutti una dignità io e i miei colleghi abbiamo fatto semplicemente il nostro dovere come lo abbiamo fatto anche negli anni precedenti altrove soltanto con una sola differenza qui è alla vista di tutti altrove non si degna nessuno di andare a vedere poi aggiungo le pecore nere sono ovunque . Con questo vi auguro a tutti un felice Natale ed un sereno 2014
    Antonio Pepe Operaio Forestale

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