Operai forestali di Castelbuono. La protesta si sposta a Palermo

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4 Commenti

  1. icosigiusti ha detto:

    Voi avete sicuramente ragione da vendere, per come siete stati trattati dai politici regionali, che vi hanno usato come bacino di voti per decenni e ora vi scaricano. Ma oggi, trovandomi a Palermo sequestrato per oltre due ore sul viale regione siciliana unitamente a diverse migliaia di persone (5 km di coda su entrambe le carreggiate) con bambini al seguito o magari da prendere a scuola,vecchietti, gente ammalata etc.. ho provato vergogna e rabbia nel vedere molti di voi, a ridere e scherzare, in preda al delirio di onnipotenza provocato dalla riuscita del blocco. Vi chiedo perché non dimostrate la stessa potenza andando ad occupare palazzo dei normanni dall’interno??? E no, la vi arrestano, mentre vessare tanta gente comune come noi e voi non produce sanzioni, troppo facile, troppo bello.
    Poi quel cartello “Operai Castelbuono” cosa rappresentava, un invito alle maledizioni, per me avete sbagliato
    ALLA GRANDE

  2. Foresta ha detto:

    Questo è il risultato di decenni di politica assistenzialista sbagliata e improduttiva, fonte di sprechi, lavoro nero e concorrenza sleale nei confronti di artigiani che regolarmente iscritti pagano le tasse. Ora che il tempo degli sprechi è finito tutti a protestare ma nessuno ha mai ascoltato le giuste proteste di quegli artigiani che si vedevano togliere il lavoro da un forestale che offriva servizi a 70 euro al giorno contro i 120 di un operaio in regola. Anziché bloccare viale regione o occupare la sala del consiglio rimboccatevi le maniche e aprite una partita iva per quei lavori che avete sempre fatto (in nero) e pagate anche voi le vostre tasse!

  3. antonio ha detto:

    purtroppo mi sa che l’epoca degli scioperi di blocco come arma di ricatto sta per finire.
    provate a vedere infatti l’esempio dei tipi presso Pompei.
    soprattutto l’opinione pubblica ne ha le scatole piene dopo anni di stangate, e i livori ideologici sui diritti a priori sono sorpassati dalla STORIA

    mettetevi il cuore im pace e cercatevi un piano B.

  4. franco ha detto:

    mi piange il cuore a sapere che padri di famiglia per anni hanno lavorato col freddo e col caldo, sperando che il tempo fosse buono così avrebbero potuto lavorare, faticando e sudando, tornando a casa stanchi e poi magari fare altri lavoretti perché i soldi non arrivano mai in tempo e non hanno mai scioperato. Non hanno mai creato nessun disagio. Non hanno mai PRETESO e RICATTATO mai nessuno. Parlo si intende di tutti gli operai (edili, artigiani, ecc..) per i quali lo Stato è stato un socio (o uno scroccone, dipende dai punti di vista), senza un sindacato (che incassa la percentuale) a difenderli e nessuna tutela in caso di malattia.
    A questi signori che protestano faccio una provocazione: volete perdere tempo bloccando il traffico, rallentatelo pulendo le cunette e date un segnale. C’è gente che soffre più di voi e, con grandissima dignità, continua a campare senza dare fastidio a nessuno.
    Buona fortuna

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