Ospedale Giglio di Cefalù, punto nascite a rischio chiusura: sindaci e mamme sul piede di guerra

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7 Commenti

  1. parraci tu ha detto:

    Daniele, parraci tu con i tuoi amici al Governo e lotta con noi.
    Magari avrai più potere.

  2. Daniele ha detto:

    […] buttare la croce addosso solo al Movimento 5 Stelle non sarebbe onesto. C’è un’altra chiara responsabilità politica che fa capo all’attuale governo regionale, perfettamente allineato con le scelte dell’attuale governo nazionale che, in perfetta continuità con quello precedente, non intende rilasciare altre deroghe. O meglio, non intende rilasciare altre deroghe in Sicilia. Contravvenendo agli impegni presi in campagna elettorale. Così la politica regionale si fa scudo dietro la forza ostentata da taluni burocrati, ai quali ormai è normalmente consentita una “invasione di campo” in tematiche e considerazioni che andrebbero lasciate ai rappresentanti del popolo.

    Gravi in tal senso le dichiarazioni pubblicamente rilasciate dal dirigente generale dell’assessorato alla Salute, Mario La Rocca che, in merito alla chiusura del punto nascite di Petralia Sottana, incalzato dalla platea, ha detto: “Ormai anche i sindaci sanno ed ammettono a mezza bocca che la loro non è una battaglia fatta nell’interesse delle partorienti ma è semplicemente una battaglia fatta nell’interesse degli operatori della sanità che sono quelli che ogni tanto gli portano uno, due, tre, quattro, dieci voti”. Ogni considerazione su una tale affermazione appare superflua. Ma La Rocca ha anche ricordato la vicenda di Emanuela Vaccarella, una giovane madre, ora anche assessore del Comune di Petralia Sottana che lo scorso anno ha rischiato seriamente di perdere il suo bambino.

    “A Petralia – afferma La Rocca – è stato portato anche il caso di una puerpera che si era presentata all’ospedale ben sapendo che il punto nascite era chiuso e questo le ha impedito di arrivare in tempo all’ospedale Cimino”. Anziché ostinarsi ad andare all’Ospedale di Petralia Emauela Vaccarella, secondo La Rocca, doveva recarsi a Termini Imerese. La verità dei fatti è che la nascita di un bambino non sempre è un intervento programmabile, la giovane madre era già in travaglio quando ha varcato le soglie dell’ospedale petralese dove per fortuna ha potuto portare a termine in sicurezza il parto […]

    Fonte: https://www.madoniepress.it/2018/10/08/chiusura-dei-punti-nascite-a-petralia-e-cefalu-tutte-le-menzogne-della-politica/

  3. Di Nuovo? ha detto:

    Caro Daniele, ma il tuo tentativo non è simile a mille e mille altri presentati a discolpa (improbabile) dai politicanti della I, II e III repubblica, con la differenza che almeno quelli della I repubblica giustificavano la prima parte dellìappellativo (politic) mentre quelli di ora giustificano solo la seconda parte (anti)?
    Mi sarei aspettato, davanti a questa ingiustizia, almeno un kilo di “Vaffa” e barricate per strada.
    Alla faccia del cambiamento, manco Tomasi di Lampedusa avrebbe osato pensare un simile esempio.

  4. il re è nudo ha detto:

    Non sarebbe eccezionale la scelta di non chiudere il punto nascite di Cefalù.
    E’ la normalità, ciò che avveniva con i Governi Renzi e Gentiloni.

    Sarebbe eccezionale la chiusura.
    Non vorrei che diventasse un merito e quindi propaganda il mantenimento di un servizio assicurato da quando esiste l’Ospedale di Cefalù.

    Balduzzi #staisereno

  5. Il re tre ha detto:

    talè va curcati tu e Renzi e il servo gentiloni

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