Padre Domenico Costanzo e Anna Verde ospiti a “Non è l’arena” di Giletti

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4 Commenti

  1. Mirella ha detto:

    Oramai le chiese e seminari i conventi…sono diventati case di tolleranza
    Speriamo si salvi qualcosa!!

  2. Piergiovanni ha detto:

    “Lei continua a mentire spudoratamente!” – esclama l’Avvocato! Infatti:
    – E’ ormai palese a molti che c’è una congiura di anticlericali contro i frati e alcuni laici, strumentalizzando due persone ormai “vendute” alla causa. Ciò si evince, oltre che dai commenti sui socials, da altri documenti. Significativo a questo riguardo è il testo che ho ricevuto da un “pentito”:
    “Caro Piergiovanni,
    Finisco ora di leggere il tuo memoriale…credo che sia arrivato il momento di dire tutta la verità. Vorrei potermi incontrare con il provinciale … Devo metterlo al corrente di alcune cose.
    Sia chiara una cosa, io intendo aiutare P. D., l’unico modo per farlo è allontanare A. V. …
    Sono mesi che scaviamo, molte cose erano prive di comprensione fino ad oggi, dopo avere letto il tuo memoriale sono riuscito a far luce su parecchi passaggi che fino ad oggi non riuscivo a comprendere.
    La subdola macchina calunniatrice di A. V. continua a tramare ed ad ordire, ma credo di avere trovato il modo per poterla fermare e poterla smascherare agli occhi di P. D.
    Per il bene di tutti (mia … compresa) cerca di fissarmi un incontro con il provinciale.
    P.D. è a conoscenza della lettera che ho ricevuto, sono stato io stesso a dirglielo, ho usato la lettera per carpire alcune informazioni. Ora so quali sono le prossime mosse di A. V.
    Con affetto!
    17.8.2016”.
    – L’allontanamento di Domenico da Castelbuono, che lui chiama “esilio”, insieme all’altro frate identificato con nome e cognome nella trasmissione, non è stato dovuto al fatto che avesse difeso Anna Verde, ma “alla circostanza che avesse abusato della fiducia dei Superiori, e con telecamera nascosta ha ripreso e registrato il Ministro generale, in maniera subdola e a sua insaputa, e poi ha consegnato il tutto a emittenti televisive”. Domenico afferma che non ha registrato nulla! In verità era l’altro frate che videoregistrava, mentre lui teneva nella borsa un registratore vocale, che si inceppò pure… come mi confessò l’altro frate; fu trasferito anche per il fatto che Domenico aveva “rilasciato dichiarazioni ad emittenti televisive, mettendo i frati di s. Giovanni Rotondo in cattiva luce, gettando fango, recando sofferenza e smarrimento nell’Ordine, deturpandone e falsificandone l’immagine di fronte a molti telespettatori”. La donna, quando pensava ancora di portarmi dalla sua parte, propose anche a me di registrare il mio colloquio con il provinciale.
    – Nel programma di “Non è l’arena” mentono entrambi riguardo alla casa dove attualmente abitano, acquistata in contanti per una somma notevolissima di circa 50.000.00 (una povera che paga in contanti € 50.000,00; ma aveva in contanti molto di più!), e per la quale io anticipai come caparra, che poi lasciai come regalo, € 500,00. La casa è composta di Mansarda + cucina soggiorno, + 2 stanze con relativi camerini + una ex stalla al pianterreno.
    – Il frate complice, che poi ha ritrattato, mi ha dichiarato che tutto è stato “complottato”, che come lui “non ha visto nulla, neanche Domenico ha visto nulla” degli abusi nei confronti della donna: hanno dichiarato il falso! Mentre non conosco il testo legale della ritrattazione, conosco molto bene invece i due testi inviati per chiedere perdono sia al frate che al laico, accusati ingiustamente e falsamente.
    – Relativamente a queste denunce, il Tribunale di Foggia ha dato per il laico l’assoluzione piena perchè il “fatto non sussiste” (inventato, “una farsa processuale”), e non un’”assoluzione in formula dubitativa”, mentre per il frate, anzi per i 10 frati denunciati, è stata chiesta per ben due volte l’archiviazione!
    – Riguardo al messaggio vergognoso mostrato nella trasmissione, per cui si attende la prova del cellulare, è probabile, qualcuno ritiene certissimo, che la donna stessa, con lo stesso cellulare del frate ingenuamente ceduto alla donna, si sia inviato il messaggio come proveniente dal frate. A me molte volte ha fatto questo: mi ha sottratto il cellulare, “costringendomi” per fiducia a togliere il PIN, e lo ha usato come se fossi io, per fare telefonate contro i miei collaboratori! Io conservo le foto dei messaggi, che sono del tipo: “Mi avete stancato madre e figli…. Mi avete plagiato…. Siete tutti malati di mente… Fatevi curare… E’ arrivata una persona giovane (A. V.) che mi vuole bene, e che ha grandi capacità organizzative… Questa mi vuole bene non solo come Sacerdote ma come uomo”.
    – Relativamente all’incarico di maltrattare o molestare la donna, nella lettera ignobile che Domenico, o chi per lui, ha scritto al Provinciale e p. c. al sottoscritto, c’è lo stesso clichè, secondo il quale qualcuno incarica un altro a maltrattare e/o a molestare la donna: “Hai proposto al frate (da notare “al frate” e non a P. Piergiovanni, come sarebbe stato normale, il che fa pensare a qualche altro redattore) un patto, sancito sulla base di una somma di denaro, secondo il quale Piergiovanni si impegnava formalmente a non permettere ad Anna di entrare in Convento e di ” non preoccuparsi di aiutarla e… abbandonarla a se stessa… e se la vedesse lei! Se ne vada come è venuta… che muoia”. Così Piergiovanni è diventato tuo complice e sicario”…
    – Per quanto riguarda la richiesta di ritrattazione fatta a Domenico dal Superiore, come giustamente ha notato l’avvocato, si chiedeva di ritrattare le falsità e calunnie dette e scritte sul suo conto e contro di me, come riferite nella sopracitata lettera.
    – E’ triste e doloroso per me dover scrivere tutto questo, a causa della lunga e profonda amicizia che mi legava a Domenico, dal quale da solo, dopo avere saputo del suo trasferimento, mi ero precipitato per dare la mia solidarietà. Ma la “Morale, che non va in prescrizione”, la mia Coscienza e soprattutto la Verità che è Dio, mi impongono, di dirgli che sta sbagliando e sta facendo del male gratuito, per una causa “giusta£ che non esiste, anzi, peggio, che è stata montata a danno di tante persone oneste e pulite.

  3. l'oppio dei popoli ha detto:

    Fermo restando che su A.V. le riserve sono enormi, si fa molta fatica a scorgere tutte queste “persone oneste e pulite”. Il signor Piergiovanni con questo appassionato e non disinteressato intervento mi sembra ripetere gli stessi vani giochi di equilibrismo mostrati in tv dall’avvocato dei frati col vestito carta da zucchero e la zucca lustra.

  4. Mery ha detto:

    Signor Piergiovanni si confessi da uno bravo!! Vomitevole!! Che cosa inventate ancora? Vergogna!i Siete pagani come chi vi incita! L’obbiettivo di questa lettera è più tipica dei frati che mandano avanti laici o che le scrivono di loro pugno, e cercano di convincere gli ingenui che per salvare il padre, devono far fuori Anna!! Coloro che si prestano a queste considerazioni, sono malati. Cosa potrebbe fare mai una donna con un uomo di 86 anni? Da chi lo dovete salvare? Salvatevi voi, che mentite spudoratamente per difendere l’indifendibile . Il padre non solo sta difendendo la signora, ma è disgustato dal comportamento dei confratelli anche nei suoi riguardi. E considerando che in 74 anni avrà visto di tutto e di più, e ampiamente giustificata la sua scelta. E’ lucido ed intelligente. Aveva chiesto di essere preso in Diocesi, ma è troppo anziano, e i frati non vogliono, chiuderanno tutte le porte!! Voi non sapete cos’è l’Ordine Cappuccino e i metodi che usa anche per anni, per costringere chiunque non si allinei alle loro imposizioni a ritornare senza via di uscita!! Chiedetevi allora chi sono quelli di cui vi fidate!! Se tacciono e acconsentono, invece di difendere il confratello!! Pace e amore “the end” storie passate!! Sono più simili alla gestapo!!! Sapete che fine farebbe se rimanesse solo in mano a quei boia? No, che non lo sapete, fidatevi, é più prudente dormire nella stalla, o anche per terra, che dentro quella reggia. Sarebbero capacissimi di dichiararlo incapace di intendere… anche se sano di mente. E lei… magari di plagio. Per salvare l’ONORE calpesterebbero chiunque, è tipico di questa gente, non si fanno scrupoli a distruggere! E per finire, i metodi del silenzio e dell’ indifferenza, che non é prudenza, é tattica!! Scendete dal mito, i santi veri sono rari, non abbandonateli e non cercate di fare il “loro bene” lasciandovi consigliare da quelli che non desiderano il loro bene.

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