PD Castelbuono: in aula consiliare, sabato 11 maggio, incontro con l’on. Caterina Chinnici

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3 Commenti

  1. Basta all’immondezzaio ha detto:

    Nord, sud, centro. Politici, prenditori, funzionari pubblici, mafiosi. Un immondezzaio e un ottimo spot per le elezioni europee. Così i cittadini posso rinfrescarsi la memoria su cosa sia stato davvero il vecchio regime forzapidino. Altro che stare a casa a poltrire, altro che fare gli schizzinosi e i delusi da chissà cosa. La battaglia per il cambiamento è solo all’inizio e va combattuta fino in fondo. Lombardia, Sicilia, Umbria. Pd, Forza Italia, brufolame. Monnezza ovunque e che sembra non voler finire mai. L’Italia è stata devastata per decenni. Devastata. È storia. Dolorosissima. Il 4 marzo è stato una rivolta dell’esasperazione. Ma l’Italia è infestata da chi non vuole girare pagina. Non solo ladri e mafiosi ma anche nostalgici e negazionisti in giacca e cravatta. Forzapidini spodestati, parassiti organici ma anche lobby e stampa al seguito. Sfascisti che invece di cogliere l’opportunità storica per arrendersi o per rinnovarsi, si sono impuntati scommettendo sul fallimento del cambiamento votato dagli italiani. Sfascisti incoscienti. Tornare indietro sarebbe un suicidio e i cittadini non lo permetterebbero mai. Scoppierebbe un pandemonio. Piuttosto le fiamme che impedire alla volontà popolare di esprimersi. C’è un’unica strada realistica, quella davanti, verso il futuro, verso partiti sempre più innovativi e all’altezza delle nuove consapevolezze popolari. Verso uomini nuovi, verso una cultura nuova. Cultura. Perché l’immondezzaio non è colpa della meschinità di qualche incorreggibile ladro. Non è colpa dei soliti poveracci che si ostinano a buttar via la loro esistenza inseguendo sporchi sogni di vana gloria. Ma è frutto di un modo di pensare, d’intendere la politica e le istituzioni, d’intendere la democrazia. Mentalità e prassi criminali che il vecchio regime ha sempre tollerato se non coltivato e premiato. Un problema profondo e la giustizia non basta. Mentre i giudici fanno la loro parte, la politica deve fare la sua. Una volta per tutte. Oggi il Movimento 5 Stelle è solo su questo fronte. È l’unica forza politica che ha capito la gravità della situazione e che ha adottato le contromisure politiche utili a fronteggiare l’emergenza. È tempo che tutti gli sfascisti si mettano una mano sulla coscienza. È tempo che tutti i partiti seguano l’esempio del Movimento 5 Stelle ed adottino i suoi standard di moralità. Quanto ai cittadini è tempo che si rinfreschino la memoria su cosa sia stato davvero il vecchio regime forzapidino. Altro che stare a casa a poltrire, altro che fare gli schizzinosi e i delusi da chissà cosa. La battaglia per il cambiamento è solo all’inizio e va combattuta fino in fondo.

    https://infosannio.wordpress.com/2019/05/07/basta-allimmondezzaio/

  2. cambiamento a chi??? ha detto:

    Sbaglio o il movimento è al governo con la lega???????

    Con il sottosegretario Siri nominato nonostante un patteggiamento per bancarotta.
    Non ve ne siete accorti in questo lungo anno di governo?

    A cercar vergini si resta senza partito.

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