Petralia Sottana. Un cinghiale attacca un uomo per difendere i suoi piccoli. Nessun ferito, solo tanta paura

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7 Commenti

  1. Vincenzo ha detto:

    Sono d’accordo con chi scrive,anche noi in cda Montenero non possiamo stare tranquilli davanti casa perchè siamo accerchiati dai cinghiali.

  2. Filippo botta ha detto:

    Solo parole e solo parole ma i fatti dove sono? Gli interessati sembrano sempre gli altri della porta accanto!!! Io promuoverei un comitato formato da persone con gli attributi che riescano a portare presso gli enti preposti cinghiali vivi o morti per sensibilizzare le coscienze di coloro che sono lontani dalle reali problematiche. Senza azioni di forza e se non ci scappa il morto nessuno si attiverà per l’abbattimento e la risoluzione dell’annoso problema.Nessuno si è mai preoccupato dei danni procurati alle colture e dei probabili pericoli per la collettività. Basta basta basta!!!

  3. Elettore castelbuonese ha detto:

    Se noi madoniti non facciamo un’azione di forza ,questi finti politici ci prenderanno sempre in giro.
    E il momento di ribellarci insieme e fare una lotta decisa al fine che finalmente tutta la stampa nazionale ne prende atto.uniamoci tutti.
    Bravo Filippo

  4. Sandro Morici ha detto:

    Credo che sul triplice “Basta!” invocato da Filippo Botta siamo tutti d’accordo. Così come va accolto coralmente l’appello a ribellarci con forza per superare questa situazione insopportabile per i danni alle coltivazioni e per i pericoli fisici e sanitari per gli uomini. Ottima l’idea di istituire quanto prima un “comitato di gestione-suidi”, con rappresentanti dei tanti paesi delle Madonie, che però, al fine di agire nei confronti di politici (sempre + disattenti), deve avere un serio e concreto consenso da parte delle popolazioni. Per questo occorre una preliminare e democratica raccolta di firme su un quesito semplice: “Vuoi che nel territorio comunale siano applicate per legge le Linee Guida nazionali per la gestione dei suidi?”. Si tratterebbe di una sorta di referendum su base popolare: per la raccolta firme basterebbe richiedere l’appoggio dei tanti bar e negozi dei vari paesi. Credo che, di fronte a qualche migliaio di firme raccolte democraticamente e ad una corretta informazione sui vari canali mediatici, i politici e le Autorità giudiziarie saranno costretti ad intervenire in forma definitiva.

    • Rosario Polisi ha detto:

      Sandro condivido in toto le tue parole. La questione va affrontata a livello di comprensorio madonita e non certo nell’abito locale comunale. La tua idea di un comitato spontaneo popolare credo sia l’unico strumento di pressione capace di mettere in campo azioni eclatanti comprendenti anche minacce di disobbedienza civile, scavalcando burocrati e politici.
      Bisognerà evidenziare soprattutto l’incalcolabile danno ambientale prodotto dalla sovrappopolazione, oltre ai danni materiali ed alla concreta minaccia alla sicurezza fisica. Non dimentichiamo che i suidi (come i daini!) non fanno parte della fauna autoctona né sono una calamità naturale, ma sono stati volontariamente ed incoscientemente introdotti e male gestiti dagli “esperti” della nostra amata Regione.

  5. Filippo. Botta ha detto:

    Sandro sono con te iniziamolo a fare e poi coinvolgiamo Madonie live per gli altri comuni

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