Rescissione del contratto in danno all’azienda appaltatrice dei lavori sul Cineteatro “Le Fontanelle”

Forse ti piacerebbe leggere...

7 Commenti

  1. Antonio2 ha detto:

    Purtroppo queste situazioni sono presenti nelle cronache di tutti i giorni. Finanziamenti europei perduti per una gestione politica pessima e anche per appalti dati a ditte il cui scopo è solo quello di guadagnare. Se poi i lavori vengono eseguiti tutti o in parte, bene o male, conta poco. In questo caso addirittura erano solo appena cominciati.

    Cmq, che peccato! Speramo proprio che si riesca a trovare una soluzione perché è assurdo che dopo anni di attesa per avere i finanziamenti per il restauro del teatro ora tutto vada in fumo.
    E poi qualcuno scrive titoli come: “CASTELBUONO CITTA’ DELLA MUSICA”. Sì col teatro che cade a pezzi e che somiglia a un capannone industriale stile anni ’60.

    Ma fare una LISTA NERA delle ditte appaltanti che combinano questi guai?
    La LISTA NERA dei politici la dovremmo fare nella nostra mente e tenerne conto quando si va votare. Ma purtroppo in tanti non lo fanno. Altrimenti non avremmo sempre certi personaggi.

  2. alex ha detto:

    Complimenti all’amministrazione comunale e all’ufficio tecnico….

  3. Ultimo ha detto:

    Fateci un belvedere…..

  4. Giuseppe ha detto:

    Troppo semplicistico addossare la colpa all’Amministrazione Comunale, all’Ufficio Tecnico, alla ditta esecutrice oppure ai progettisti.
    Le cause vanno ricercate ancora più a monte, e basta dare un’occhiata al cartellone di cantiere che ancora fa bella mostra di sé sulla facciata delle Fontanelle, per rendersene conto.
    In alto, tanti loghi, troppi! Ciò significa una elevata frammentazione delle competenze e quindi eccessiva burocrazia. È il sistema che non funziona!
    Scorrendo poi i nomi sotto, si nota, che a parte il progettista, non risulta nessun castelbuonese.
    Come è possibile ciò? Come è possibile che nessun tecnico di Castelbuono faccia parte del PIST?
    Ma come come, Castelbuono, con il suo “sistema paese”, che “tutto il mondo ci guarda”, che “siamo un modello che tutti vogliono imitare”, non è riuscito a piazzare un proprio tecnico al PIST quando è stato costituito? (n.d.r. prima del 2012).
    Certo, questo può anche non significare nulla, però un’analisi completa della questione deve tener conto di tutto.

    • Antonio2 ha detto:

      A prescindere da presenza di tecnici castelbuonesi o no o di troppa burocrazia, l’amministrazione e i tecnici del comune avrebbero dovuto controllare ogni dettaglio. Un’occasione così, dopo anni di d’attesa non si poteva far perdere in questo modo.

      • Robin Hood ha detto:

        Dal Suo intervento lascia trasparire un velo di accuse nei confronti dell’amministrazione e dei tecnici comunali. Mi chiedo e chiedo a Lei: ha dei supporti documentali, Lei c’era nell’aula consiliare quando questa vicenda è stata abbondantemente sviscerata. Come al solito si cerca sempre un colpevole, meglio se nella figura del sindaco o degli amministratori. Io penso che il sindaco e gli amministratori avevano tutto l’interesse a vedere realizzata l’opera, se le cose non sono andate per il giusto verso, sicuramente qualcosa è successo, la rescissione in danno nei confronti dell’impresa che non ha adempiuto agli obblighi contrattuali è un segnale forte da parte dell’amministrazione.

        • Antonio2 ha detto:

          La gente delega delle persone per essere governate e spesso delega male o vota per ciò che offre il “convento”.
          Col suo ragionamento tutti i politici che in Italia (quasi tutti) hanno governato male a tutti i livelli amministrativi, troverebbero sempre una scusa per giustificare le proprie inadempienze e spesso anche incompetenze. Anzi, a pensarci bene, è proprio una delle scuse più gettonate (“avevamo tutto l’interesse a fare, ma…”). Con quel “ma” si scarica sempre la colpa a qualcun altro o a qualche “arcano mistero”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.