Riconoscimento al merito in onore del partigiano e patriota castelbuonese Giuseppe Bonomo

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9 Commenti

  1. Giuseppe ha detto:

    Chi organizza convegni sulla resistenza o chi il 25 aprile va in piazza a cantare “Bella ciao” è convinto che tutti i partigiani abbiano combattuto per la libertà dell’Italia come il nostro Pippo Bonomo.
    È un’immagine suggestiva. Della Resistenza, ma non corrisponde a verità. I partigiani comunisti si battevano, e morivano, per un obiettivo inaccettabile da chi lottava per la democrazia come Bonomo. La guerra contro tedeschi e fascisti era soltanto il primo tempo di una rivoluzione destinata a fondare una dittatura popolare, agli ordini dell’Unione Sovietica.
    Bonomo non era tra questi. Faceva parte del gruppo di Ennio Pistoia, futuro dirigente della Democrazia Cristiana, che però successivamente rifiutò incarichi ed onorificenze per dedicarsi al lavoro ed alla famiglia.
    Opporsi ai partigiani comunisti significava morte sicura anche tra gli stessi partigiani che non volevano sottoporsi alla loro egemonia. Anche a guerra conclusa, molti perirono in strani incidenti. Siamo sicuri della verità sull’incidente stradale accaduto al Nostro Pippo Bonomo?
    Ricordiamoci sempre di cosa erano capaci i partigiani rossi e qualche volta che si organizzino dei convegni per ricordare le vittime delle loro atrocità https://ricordare.wordpress.com/perche-ricordare/041-ancora-violenze-partigiane/

  2. Josif ha detto:

    Ma si devono prendere lezioni di resistenza da uno che si abbevera ai libri del repubblichino Giorgio Pisanò?
    Che fra i comunisti che hanno fatto la resistenza ci deve essere stato di tutto, è probabile ma questo non può portare a banalizzazioni come quelle che si leggono qui sopra. D’altra parte fra le fila della democrazia cristiana, dopo il 25 aprile, si intruppò il fior fiore dei fascisti.
    Se allora vogliamo fare delle deduzioni da cretini diciamo che nella democrazia cristiana erano tutti come Salvo Lima, Gioia, i Salvo e Andreotti oltre che come tutti i politici legati alla mafia, senza tenere conto che c’era De Gasperi, Dossetti, La Pira, Moro, Zaccagnini e tantissimi altri. Allora tutti come i primi?
    I comunisti hanno avuto una grande occasione per avviare il secondo “tempo della rivoluzione”: l’attentato a Togliatti. I capi del PCI e Togliatti stesso dall’ospedale intimarono l’alt. Evidentemente non avevano nessun progetto e nessuna voglia di finire fra le braccia all’URSS (che Togliatti conosceva assai bene) come dice qualche storico a tempo perso.
    A proposito di incidenti strani, visto che lei se ne intende. Enrico Mattei è stato ucciso in un incidente simulato da qualche volante rossa?

  3. Giuseppe ha detto:

    E si, non dico che deve prendere lezioni, ma è giusto ascoltare anche l’altra campana. L’informazione non può essere a senso unico, altrimenti non è informazione, è propaganda.
    Per quanto riguarda l’omicidio Mattei è assodato che l’esecutore materiale fu la mafia. I mandanti, invece, sono incerti. Si spazia dalle compagnie petrolifere statunitensi, le cosiddette “7 sorelle” alla stessa ENI, se consideriamo i vantaggi che ebbe dalla compagnia il contadino Mario Ronchi in seguito alla ritrattazione della sua prima dichiarazione dell’esplosione in cielo, e mi riferisco all’asfalto della strada del suo podere e all’assunzione della figlia da parte della stessa ENI. Il povero Ronchi fu l’unico però a finire alla sbarra. Per maggiori informazioni la rimando agli atti processuali del Procuratore Scalia. (Come vede non è solo Lei ad essere ben informato)

  4. Josif ha detto:

    Pisanò (e lei) non può che dire che i rossi erano sanguinari e i nazifascisti dei benefattori dell’umanità e qui ognuno poi si fa le sue idee.
    Quindi su Mattei è assodato che non fu la volante rossa ma gli esportatori di libertà nel mondo, è giusto? E su Moro è assodato che non furono le brigate rosse e neppure il KGB ma la CIA, è giusto?

    • Giuseppe ha detto:

      Non ho mai detto, né pensato che i nazisti erano dei benefattori. Ho scritto che tra i rossi c’erano bestie sanguinarie come loro. Solo che a scuola, in TV, sui libri e nei convegni ci hanno parlato (e ci parlano) solo delle atrocità di una fazione e mai di quelle dell’altra. Ma tanto si sa, la storia viene scritta dai vincitori. Sta a noi, alla nostra intelligenza e alla nostra capacità di discernimento, crederci o non crederci.

  5. Josif ha detto:

    Io ho scritto nazifascisti, lei ha riscritto solo nazisti. Probabilmente deve esser convinto, dopo accurato discernimento, che durante il ventennio gli oppositori furono mandati a villeggiare. D’altra parte lei legge Pisanò ed elogia Cucco i quali non aderirono proprio alla croce rossa ma a una nefandezza che tendeva a riportare l’Italia fra le braccia della Germania. E questa non è storia scritta dai vincitori.

    • Giuseppe ha detto:

      Proprio perché so discernere, distinguo il nazionalsocialismo (nazismo) dal fascismo. E la chiudo qui perché non era mia intenzione colpire la Sua sensibilità.

  6. piccolo picco cucciolo eroico ha detto:

    Mi sa che in paese non si trovano più i libri di storia, comunque grazie a chi ha fatto la resistenza, ognuno può dire/scrivere qualsiasi cosa gli gira per la testa. Anche lei… Col senno di poi chissà se ne valeva la pena…

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