Ripresi i lavori sulla circonvallazione est: il punto di vista tecnico del dott. Pino Abbate

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16 Commenti

  1. Vincenzo Campo ha detto:

    anche a me non convince, come fanno a mettere un’asfalto sopra un terreno franoso?
    Non sono il muratore e ne l’architetto, qui ci vorrebbe un cemento armato e poi aggiungere delle pietre e alla fine l’asfalto.
    Spero di non sbagliarmi.

  2. Antonio2 ha detto:

    Difatti andava tolto tutto l’asfalto, messo un fondo più spesso di pietrisco di grossa pezzatura, uno strato più spesso di asfalto con pietrisco di grana media e poi il classico tappetino di usura. Aggiustando solo i punti danneggiati, non appena la strada verrà riaperta al traffico dei tir, ci sarà una buona probabilità che le stesse buche si creeranno da un’altra parte (speriamo di no).

  3. antonio di garbo ha detto:

    A quanto asserito dal geometra Pino Abbate, aggiungo che in diversi punti, si nota anche la presenza di acque sotterranee di dubbia provenienza.
    Va pure rilevato, a mio modesto pare, che fin quando è stato possibile, le massicciate stradali venivano realizzate con tout- venant di fiume, di qualità certamente molto superiore al “rifiuto” (in tutti i sensi) di cava e con risultati molto diversi ed ancora riscontrabili.

  4. Pinuzzi ha detto:

    In Italia cadono i ponti, le scuole, gli ospedali, …, si inaugurano strade fatiscenti e non è mai colpa di nessuno! Non c’è mai incompetenza ne tanto meno corruzione. La cosa che più mi rattrista è che ormai neppure ci indignamo più.

  5. osservatore ha detto:

    ..cosi come stanno facendo i lavori …durano da natale a santo stefano …ma nessuno controlla …

  6. Antonio ha detto:

    condivio appieno l’ossevazione, concludendo che i lavori in corso sono un rattoppo e basta su un’opera nata male (una per tutte, il ponte spropositato per l’attraversamento di un ruscello) perchè progettata sulla carta e su google maps ed eseguita…in modo discutibile.
    dalla foto si vede che sotto il manto di usura in conglomerato bituminoso ci sono pochissimi centimetri di fondo, probabilmente in origine inerte grossano invaso da fanghiglia per insufficiente fondazione ( probelma che si acuira alla riapertura con cedimenti ripetuti) e scarsa gestione delle acque. il che farà il paio con i carichi variabili dei mezzi pesanti.

    conclusione appena riapriranno tra sei mesi punto e a capo, specialmente con il traffico accresciuto dei mezzi per catania

  7. Antonio2 ha detto:

    Ma come hanno potuto vollaudare una roba del genere? Come ha ben detto Antonio, gli strati di asfalto sono miseri. E dov’è il fondo di pietrisco? Sotto l’asfalto c’è già la terra.
    Nemmeno le strade comunali fatte negli anni ’80 coi cosiddetti “cantieri scuola” si fecero così male.

  8. Giuseppe ha detto:

    Oggi come oggi pure un bambino può sapere come si costruisce una strada a perfetta regola d’arte, basta consultare il web, naturalmente concentrando le ricerche su siti istituzionali come http://www.stradeanas.it/index.php?/strade/costruzione_strada_moderna/testo#par_5 e non su blog. Figuriamoci un progettista!
    Il problema sta quindi in chi ha approvato il progetto (nel caso ci fossero stati errori di progettazione) o nell’esecuzione dei lavori e dei relativi controlli.

  9. Antonio2 ha detto:

    I progettisti lo sanno benissimo come si fanno le strade e lo sanno ancora meglio i direttori dei lavori. Il problema è sempre lo stesso, ovvero risparmiare sui materiali per rifarsi dei ribassi fatti per acchiappare l’appalto.

  10. Antonio ha detto:

    si ma il direttore dei lavori, che non a caso è una parte terza, la cui direzione è affidata con gara a parte servirebbe a vigilare su operato della ditta. non a caso è il responsabile della corretta esecuzione dell’opera.
    chi ha preso la direzione dei lavori ?qualcuno lo sa?

    • utente ha detto:

      il direttore dei lavori non è affatto una parte terza come dici tu, egli è il soggetto indicato dalla committenza (stazione appaltante) per garantire la perfetta esecuzione dell’opera così come progettata ed approvata. Il soggetto insomma che deve garantire la legalità in cantiere contestando all’impresa eventuali irregolarità nel modo di costruire e nei materiali utilizzati (quantità e qualità). L’unica parte terza è il collaudatore ovvero chi verifica l’operato del direttore dei lavori. Costui ha firmato il certificato di Collaudo dichiarando le opere utilizzabili e durature? E il rup (responsabile unico del procedimento) che ne pensa di tutto cio?
      Le responsabilità sono molteplici e non sarebbe giusto additare solo una persona, dopo le opportune verifiche coloro che hanno sbagliato, omesso o fatto finta di non vedere dovranno pagare per le somme dei contribuenti spese a mio parere senza criterio solo per far ingrassare i soliti noti.
      La verità è che ormai gli incarichi si danno non per meriti e professionalità ma per amicizie politiche. Tutto ciò unito all’abolizione dei minimi tariffari voluta dal quel “genio” di Bersani hanno portato al disastro con ribassi non rispettabili. Stesa cosa dicasi per le imprese che dopo essersi aggiudicata una gara con il 30 o 40 % di ribasso devono per forza salvarsi risparmiando sulla qualità dei materiali impiegati.
      Fin quando non succede nulla allora tutto va bene, quando il diavolo ci mette lo zampino come in questo caso allora ci si rende conto che il sistema non funziona ma solo quando è ormai troppo tardi.
      Risultato:
      ci terremo una strada da vergogna, nessuno si prenderà le proprie responsabilità, nessuno pagherà.

      • Antonio ha detto:

        si, chiaro.
        terzietà era inteso come non dipendente da ditta esecutrice.
        collaudatore arriva ex post a opera finita, su una strada poi …
        il rup? legge 109 ambigua,c ome sempre
        sarebbe un controllore ma spesso si limita ad aspetti formali
        d’accordissimo per ribassi

        • Utente ha detto:

          Giusto! Un controllore! Un dipendente pubblico che oltre al suo stipendio percepisce delle somme per la carica di rup. Anch’egli per definizione non è esente da responsabilità come gli altri soggetti con l’aggravante che come dipendente del pubblico impiego avrebbe dovuto assicurare più vigilanza e legalità….

  11. Giuseppe ha detto:

    Il vero disastro, sono state tutte le modifiche alla legge sugli appalti pubblici, apportate per modificare il testo originario di epoca fascista (per quel periodo perfetto, basti pensare a quante opere pubbliche sono state realizzate durante il Ventennio e nell’immediato dopoguerra) con l’unico risultato di condurre all’aggiudicazione delle gare d’appalto con ribassi improponibili e conseguente realizzazione di opere pubbliche di infima qualità. Quindi, secondo il mio modestissimo parere, il vero colpevole di questa pessima opera pubblica, come tutte le altre degli ultimi 50 anni, è dei governi che si sono succeduti e delle pessime leggi che ha partorito il nostro parlamento.

  12. Pino ha detto:

    …si, ho caito, …progettisti, collaudatore, direttore dei lavori etc… ma chi sono?
    Si può sapere chi sono?

    Un mare di commenti, tutti di tecnici ed un nome non si è fatto?

    La prossima volta l’incarico glielo diamo di nuovo!?!?!?

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