Rock, jazz, folk, teatro, cabaret e tanto altro nell’estate castelbuonese 2014. L’Amministrazione Comunale presenta il programma estivo e rinuncia alle indennità di agosto

6 Commenti

  1. Antonio ha detto:

    Facendo due conti, avranno di e no pagato le spese delle sedia. Che gran politica culturale

  2. Renzi ha detto:

    Qualche giorno fa era già uscito un comunicato a firma del Primo cittadino con il quale egli esibiva il tanto atteso programma estivo. Per la precisione luglio/agosto.
    Oggi esce questo che ripropone le stesse cose, gli stessi appuntamenti ma, più argomentato. Sarà, certamente stato partorito dopo una lunga riunione, nella quale, dopo i fischi al Primo cittadino, di giorno 25 luglio e 28 in Piazzetta, si saranno detti, “Picciuotti ama a fari cocchi cosa”. Direi un comunicato orgoglioso, di chi si appropria del lavoro altrui. E’ sua abitudine farlo.
    Nel comunicato si legge, (riporto fedelmente, copia e incolla) : “grazie alla rinuncia alle indennita del mese di Agosto da parte della Giunta….Mi reputo orgoglioso di avere sostenuto gli eventi in calendario, che vede la partecipazione di noti artisti quali Paolo Migoni, Neri Marcorè, Joe Castellano e la sua Band….
    E ancora si ripete il concetto già espresso “Subito dopo i festeggiamenti in onore di Sant’Anna Patrona di Castelbuono durati dal giorno 17 al 27 luglio, si è svolta l’iniziativa “Castelbuono paese DiVino “ che ha visto la partecipazione di numerosi ed importanti ospiti del campo dell’enogastronomia in un contesto di serate musicali e di cabaret, quali quella con PAOLO MIGONE e quella con l’insuperabile JOE CASTELLANO e la sua Band, molto apprezzate dal folto pubblico presente”.
    Qual è lo scoop? Il grassetto ovviamente, nel quale si evidenzia la grande generosità della Giunta, nell’elargire il proprio compenso al fine di rendere sereno e piacevole il divertimento. Vecchia politica di propaganda, per attrarre simpatie ormai perdute. In altre parole, populismo di maniera.
    Facendo due conti si fa presto a capire quanto abbia sacrificato di suo tutta la Giunta (il termine sacrificio piace moltissimo al Sindaco. Lui fa il Sindaco per sacrificio, tiene sempre a sottolinearlo). Il calcolo lo voglio fare alla “femminina” (si diceva così una volta), mettiamo intorno ai 4.500/ 5000…voglio esagerare 6.000 euro! Bene ora, se il Sindaco tenesse alla prassi amministrativa e alla trasparenza, avrebbe, nel comunicato, detto quanto costano tutti questi eventi, e quindi potere dare la possibilità a tutti noi di capire, quanto, in effetti, la Giunta ha finanziato.
    La cosa che lascia stupiti è che il Primo cittadino, non fa altro che vantarsi di come sia orgoglioso di avere avallato tutti questi eventi, artisti e compagnia bella. La domanda è: “Lei che è anche Assessore alla cultura, cosa ha messo di suo? Quale idea ha partorito che faccia parte del cartellone estivo?”.
    Tutti gli appuntamenti estivi, lo sappiamo tutti, sono organizzati dalle associazioni di Castelbuono e poi da due consorti palermitani, cui Lei tiene moltissimo. Nessun sincero e sentito ringraziamento a quanti ragazzi e volontari lavorano a tutta l’organizzazione e a tutto il lavoro sommerso che si sobbarcano. Tutti ricordiamo la polemica con Dario Guarcello che, secondo me non è ancora finita.
    Ancora tutti sappiamo cosa accade in queste sere, i fischi, appunto, sono emblema del fatto che, nessun gesto, anche l’elemosina della Giunta, possa ridare fiato a un’Amministrazione sul viale del tramonto. In Piazza l’argomento sta allietando la stagione estiva.
    Lei Sindaco è nervoso, sul palco, che Lei tanto ama, non è più padrone di casa, in piazza è quasi defilato, nemmeno il fidato scudiero ex rosso oggi yes man, lo accompagna più per le vie del paese.
    I fischi, dicevo, non la fanno riflettere? Lei parla di spending rewieu, la cita sempre, la dimentica quando le fa comodo, come nel caso del teatro tenda del periodo di Carnevale. Se la ricorda la delibera? 25.000 euro??
    Oggi scrive, oggi vuole riconquistare la simpatia dei cittadini, facendo questo gesto che, se fosse stato condiviso e corale per il bene del paese, questo comunicato avrebbe dovuto scriverlo la Giunta, non Lei Sindaco. Non si bei di queste cose. Lei deve ricordare che è obbligato a governare non a fare spettacoli. Questa Giunta che non parla ai cittadini. Questi Assessori che non l’accompagnano mai.
    Lei è obbligato ad amministrare, non a salire sul palco. A proposito di palco. Quello che è accaduto durante le prove dell’artista Castellano, al palco appunto, è la metafora perfetta di quanto sta accadendo a Castelbuono. A primo impatto tutto sembra bello, finanche il suo comunicato Sindaco, poi, guardando bene, ragionando un po’, ci si accorge che, nulla c’è sotto. Nulla che sia apportato come cambiamento, come novità. Mai nessuna vera decisione. Una comunicazione la sua, totalmente inefficace. Tutte mezze frasi. La sua Amministrazione è quel palco, incapace di sostenere la cultura e la storia amministrativa, sociale e politica di Castelbuono. Poi lo spettacolo finisce e ci saranno il bilancio di previsione, il consuntivo, il commissario ad acta…e tanti VERI problemi da affrontare.
    Ho un’ultima domanda: il Paolo comico del Divino Festival si chiama Migoni o Mogone? …Scusi sa, si fa tanto per sdrammatizzare.

    Prego la Redazione di pubblicare questa riflessione.

    • D.J. BERSANI ha detto:

      Caro amico lei non è Renzi, Lui è un vincente, lei è un perdente. A lei brucia ancora, se ne faccia una ragione, la sconfitta elettorale del maggio 2012. Si nota dalle sue vecchie argomentazioni, intrise di astio, di veleno che sicuramente non fanno bene alla comunità castelbuonese. lei è uno bocciato, i due terzi della popolazione ha bocciato i favolosi(?????) i meravigliosi (??????) dieci anni del ” sistema paese ” del ” il mondo ci guarda ” de mentre il mondo ci guardava il Paese affondava ed oggi se ne vedono le conseguenze. Pazienza dovrà alimentare il suo veleno per altri tre lunghissimi anni, poi avrà la possibilità di rivedere il Paese ai vecchi fasti cui lei era abituato.

    • stufo ha detto:

      il solito veleno tinto di rosso e di quella “raggia” che pur di denigrare l’avversario non rinuncia a diffamare il paese. Se ne vergogni!

  3. La volpe e l'uva ha detto:

    Sempre per sdrammatizzare, il sedicente comico Paolo di cognome non fa né Migoni né Mogone è come il suo spending rewieu che potrebbe fare spending revìu ma anche spending rewiev; spending re-vù e anche (perché no) standing rewiev.

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