Scuola, Sport, Acqua e Partecipazione: Palestra di Vita. La riflessione e l’impegno del gruppo consiliare “Castelbuono in comune”

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3 Commenti

  1. C'era un re un pupu e un nanu ha detto:

    Mi vergogno del mio paese, manca il quotidiano la normalità le cose essenziali tutto deve essere chiesto ed ottenuto sotto forma di favori, di amicizie di scambio. Da lampadina fulminata davanti casa da za Ciccina che per essere cambiata si devono disturbare le istituzioni all’acqua pi tirare a catenella che deve essere portata dopo supplica. A tutti i fantomatici servizi inesistenti, agli spiazzi verdi che a mala pena vengono curati per spirito di protagonismo da cittadini luccicanti di buona volontà. In 30 anni solo fumo e chiacchiere e promesse i parcheggi alle piste multi piano ecc palestre piscine teatro e cinema tutte promesse stiamo lavorando abbiamo il progetto abbiamo ATS abbiamo il comitato abbiamo i consoli abbiamo la consapevolezza del niente del vuoto di cuddruri fritti e degli asini che volano. Però siamo il centro del mondo abbiamo il museo il più famoso abbiamo le intitolazioni abbiamo un piano in più al comune abbiamo una scuola chiusa abbiamo la monnezza più cara di tutti abbiamo professionisti al comando abbiamo aria fritta fumo negli occhi e tanta ma tanta….

    • Antonio ha detto:

      è la modalità di gestione del potere che coniuga una visione clientelare tipicamente meridionale, digiuna o quasi di diritto amministrativo…di etica lasciamo perdere, con qualche residuo di gestione del potere preso dalle fotocopie delle fotocopie di qualche corso erogato alla scuola politica delle frattocchie dal partito comunista italiano. a questo, a convenienza, unita a tratti a visione selvaggia dell’economia di mercato per ristorazioni e bar, zoccolo duro del consenso insieme agli avventori locali che ne popolano dal mattino i tavoli, grazie anche a assistenzialismo e redditi di cittadinanza. “i tavulina dei bar sono l’oppio dei popoli” è probabilmente una delle convinzioni occulte del manovratore

  2. Sport è vita ha detto:

    Ma come si fa a non percepire che in questo nuovo fantomatico progetto di distruzione di una scuola dove sono stati riversati fiumi di soldi, coibentazione,prevenzione incendi ecc ecc, nessuno parla di palestra. Quella di Castelbuono è l’unica scuola delle madonie che non ha una palestra. È questo l’obiettivo da raggiungere dopo la musica che fortunatamente c’è. I ragazzi hanno bisogno di tutti i linguaggi e i giovani attraverso lo sport e la musica acquistano fiducia, sicurezza e consapevolezza di scelte future. Castelbuono chiede una palestra a scuola, per tutti. Passo e chiudo.

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