Sicilia: mancano i soldi anche per le matite. A Castelbuono il sindaco Tumminello lancia la provocazione: “se non si trova il personale per smontare i seggi nelle scuole, lo farò io”

Si è votato senza matite copiative, quelle dal segno indelebile o quantomeno difficilmente cancellabile che si usano nelle elezioni, ma con delle normali matite blu, in alcuni seggi del Comune di Cefalù, nel palermitano, dove oggi, si sono svolte le consultazioni elettorali regionali siciliane, come in tutta l’isola. Ma le procedure di voto sono comunque ritenute regolari. E’ l’effetto dei tagli nei bilanci comunali. Così l’austerity colpisce anche le procedure elettorali. Del resto, anche questi sono costi della politica.

 

Situazione analoga a Castelbuono, sempre nel palermitano: non si sa chi smonterà i seggi allestiti nelle due scuole elementari del paese. Quello che si sa è che ad allestirli sono stati i bidelli dei due istituti scolastici e non il personale comunale, perché non c’erano i soldi per pagare gli straordinari, a causa dei tagli della Regione ai Comuni.

 

Ora però a smontare tutto, per far rientrare i bambini in aula, finite le elezioni, i bidelli non ci stanno. Il sindaco di Castelbuono ha lanciato una provocazione, che potrebbe non rimanere tale: “se non si trova chi lo faccia, lo farò io“.

(lapresse.it)

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