“Sindaco, perché tace?” L’affondo di Tumminello sul botta e risposta Cicero Raimondo

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7 Commenti

  1. Purpura ha detto:

    È veramente l’ora di dire basta! Bisogna intervenire subito per il bene di Castelbuono. La soluzione non è certamente quella di transitare ad Alte Madonie…..abbiamo la fortuna di avere la Castelbuono Ambiente, società in house che è un privilegio per il territorio basta affidarla a gente capace e competente, fate tornare Norato e Raimondo e si vedranno i risultati!

  2. Pietro ha detto:

    Un sincero grazie a Tumminello che è l’unico che con determinazione e passione difende il nostro paese e ci mette la faccia, forte del fatto che ciò che dice è la pura verità. Continua così!

  3. io sto sempre con mario ha detto:

    Pensare ad un gruppo di bravi professionisti giovani locali che amino il paese coprendo certamente le spese vive ,sarebbe anche una maniera di riavvicinare i giovani alla cosa publica e parlare di una nuova primavera politica il paese ne ha bisogno i giovani di mariuzzo sono gia troppo vecchi e muti ,non si fanno sentire chissa poi perche !!!!

  4. Lungimirante ha detto:

    Ringrazio il capogruppo TUMMINELLO . Il suo eloquio rispecchia saperi trasversali ma soprattutto il senso della verita’ che va ,assolutamente, ripristinato in un paese che ha la pretesa di autovalutarsi il meglio. Di contro, questa amministrazione agisce senza l’applicazione di chiari criteri, agisce senza una vision e mission, improvvisa soluzioni, non domina i processi , non sceglie. Dire che gli assessori sono giovani offende l’intelligenza e il fervore giovanile. Possiamo considerarli assuefatti perchè sanno dire solo ‘sI’ e non provano rossore ad accettare le imposizioni di un sindaco. Auguro a Gianfranco Raimondo ma ,soprattutto, alla comunità di Castelbuono di essere eletto Sindaco nella prossima consiliatura per ripristinare la compostezza, la serietà e l’ equilibrio istituzionale oggi offeso da soggetti non formati . Auguro all’ex Sindaco Tumminello di essere eletto Presidente del Consiglio Comunale per mettere in atto le regole e far vivere spazi sapienti di democrazia e correttezza,Auguro al popolo di Castelbuono di mettere alla porta soggetti e prassi che sconoscono gli elementi fondanti del rispetto e della prassi istituzionale oltre che della buona civiltà costituzionale. Invito il Cicero a scrivere di suo pugno le lettere e non apporre firme su testi altrui. Invito gli assessori a studiare perchè è noto a tutti l’inadeguatezza e la difficoltà a pensare in termini di produttività, giustizia e indipendenza.

    • allibratore ha detto:

      Tranne che chi scrive sappia più di qualunque altro a Castelbuono ad oggi non vi è notizia “in piazza” di una scesa in capo per una possibile candidatura a sindaco del Raimondo. Poi se a questo ci si arriva per i post di recente pubblicati (da valere come battutaccia e non altro, senza minimamente offendere chicchessia) perchè non “santo subito” ??

  5. Tutti muti ha detto:

    Non risponde, stiamone certi. Si avvale della facoltà di non rispondere.

  6. Ncolo Piro ha detto:

    È da decenni che dalla Germania continuo a percepire come anche sul Comprensorio delle Madonie continui a pesare una cappa d’ inerzia, rinuncia, sfiducia e superficialità, donde il vibrante appello ad architetti, ingegneri e geometri affinché si adoperino a costituirsi in una Associazione (p.e.: AIG-Madonie) capace di porsi come “ponte” tra Politica e Società facendo di Cultura e Innovazione un motore inarrestabile di cambiamento.

    La mia proposta, ma anche esortazione:

    PROGETTARE LUOGHI come iniziativa per un dialogo tra scienza, economia, politica, artigianato, architettura e altre discipline. L’idea-guida deve essere quella di creare spazi di vita che siano direttamente collegati ai loro abitanti. Nella premessa che l’uomo sia in grado e disposto a sviluppare una motivazione efficace solo se è più semplice e, in ultima analisi, a prendersi la responsabilità del proprio luogo e dell’ambiente in cui vive. Dobbiamo tener presente che l’ ovvietà non riguarda tutti gli aspetti dell’esistenza umana nel mondo. In tal senso l’ iniziativa intende creare luoghi di ricerca su temi specifici che ci assillano e per questa impresa è necessario l’ abbattimento delle differenze e delle diversità culturali. La cooperazione tra ricercatori e specialisti provenienti da una vasta gamma di discipline, tra docenti e discendi, pianificatori e decisori dovranno ispirirarsi nel modo il più coerente possibile a concretezza e praticità.

    . . .

    Friedrich Schiller

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