Sui treni siciliani, passeggeri «bestie»

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3 Commenti

  1. Che problemi ci sono!!! L’importante è fare le TAV e poi chi se ne frega se per fare (per esempio) un esame importante in una struttura pubblica ci vuole più di un’anno!!!

  2. Sandro Morici ha detto:

    Il grave problema che affligge i pendolari e´ comune ai viaggiatori locali di quasi tutta l`Italia. In molte Regioni si sono tuttavia trovate soluzioni ottimali. La questione sta infatti in mano (e soprattutto sta nell`intelletto) dell`Assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, che dovrebbe operare su due direzioni: fare un serio censimento delle linee locali, esaminando attentamente il reale bilancio domanda/offerta, e quindi razionalizzare il sistema sulla base di criteri tecnici (per es. il rapporto costi/benefici) e di esigenze socialmente valide. Come al solito il politico dovrebbe agire con raziocinio, restare al di sopra di beghe di parte e di partito e, soprattutto, operare scelte tempestive, risolutive, talvolta anche coraggiose ma comunque trasparenti, e in ogni caso a favore delle comunità. Cosi` semplice? Scusate, forse…stiamo chiedendo troppo ai ns. politici: lasciamoli dormire in pace…

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