Totem in via Mario Levante. Le considerazioni di un lettore

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14 Commenti

  1. sarcastico ha detto:

    Vuoi vedere che il Dott. Leta ci vuole riprovare ancora?

    dopo i cartelli della fermata dei pulman, le piante autoctone…. sic!!! di piazza Matteotti!, ora i cartelli di plastica ed alluminio.

    Almeno se si decidesse di levarlo, perchè dalla spropositata bruttezza,altro non si può fare, avremmo dilapidato poche risorse economiche (fondi di bilancio comunale, nazionali, regionali o europei, non importa), almeno si spera.

    Amici amministratori, caro Sindaco, un pò più attenzione.

    Firmato Vostro elettore, ex amministratore (altri indizi non vi posso dare)

  2. giovannella ha detto:

    anche al parco delle rimembranze c’è n’è uno.ma che significato hanno forse io sono un po’ ignorante e non capisco!!!!!!!!!!!

  3. Non fermarsi alle apparenze ha detto:

    Ho scansito il codice QR presente nel pannello e rimanda al sito http://musea.madoniehimera.it di proprietà della So.Svi.Ma., in alto al totem campeggiano diversi loghi (ma non quello del Comune di Castelbuono) quindi mi sa che l’Amministrazione con la qualità progettuale del totem centri poco… forse se lo sarà trovato “npiattato”!!!!

  4. G.A. ha detto:

    Gli spazi pubblici di ogni città sono di proprietà delle medesime città. Nessuno può, quindi, collocare alcun che su suolo pubblico senza la preventiva autorizzazione del sindaco. L’Amministrazione o gli uffici sono pertanto in ogni caso coinvolti.

  5. osservatore ha detto:

    Poi dicono che la politica (fare politica )non da lavoro e una trovata di Sosvima ed altri partner ..non ricordo bene …a cui hanno lavorato ex amministratori di Castelbuono ….l’idea non e’ malvagia mettere in rete vari musei del territorio al passo con le nuove tecnologie ,ma se la partenza sono questi “cascittuna “si ficiri i ficu meglio livarici mani ,non hanno un minimo di contestualizzazione con il territorio,le publicita’ in citta’ nelle pensiline delle fermate degli autobus sono piu’ decorose ,a volte non capisco come la sovrintendenza ai beni culturali passi certe cose ad uno che deve farsi casa tutti i limiti di stu munni ,pua booohhhh

  6. Vincenzo ha detto:

    Qualche chiarimento riportato da lavoceweb.com

    Nasce “Musea”, una rete di 18 musei delle Madonie.

    Il nome dice tutto: “Musea”. E il simbolo, un esagono che richiama l’alveare, rimanda l’idea della rete. Si tratta proprio di una rete costituita dai 18 musei delle Madonie e dell’area di Himera (Termini Imerese). L’obiettivo è quello di rappresentare l’identità plurale di un vasto territorio. Il progetto è promosso da Sosvima, agenzia di sviluppo locale madonita, con fondi europei e partirà entro dicembre. I dettagli operativi del progetto sono stati presentati a Collesano ai referenti dei musei aderenti all’iniziativa, tra cui il Mandralisca di Cefalù, il Civico e il Minà Palumbo di Castelbuono, il Collisani di Petralia Sottana e il Baldassare Romano di Termini Imerese.
    Il presidente di Sosvima, Alessandro Ficile, ha spiegato che la rete mira da un lato a proporre una memoria collettiva con un’offerta culturale molto ampia e dall’altro a collegare la fruizione del patrimonio storico-artistico all’economia del territorio. Il progetto, coordinato da Adriana Scancarello e Giuseppe Genchi, prevede l’introduzione di nuovi apparati tecnologici nei 18 musei aderenti. L’accesso sarà regolato da una “card” che comprenderà anche l’offerta di servizi aggiuntivi presso strutture ricettive, aziende, ristoranti, esercizi convenzionati.
    Il progetto è stato accolto con grande interesse: tutti hanno sottolineato l’importanza di ricondurre a una gestione unitaria il grande patrimonio storico e artistico del territorio madonita.

    Bene, cari amici. Ecco come trasformare una bella idea in un modo per spillare denaro alla comunità europea e per distribuire denaro pubblico ai soliti noti (ex amministratori PD) sotto forma di incarichi professionali. Non oso neppure pensare di quante centinaia di migliaia di euro è stato il finanziamento per avere questi tabelloni sparsi per il paese che verranno spazzati via la prima nottata di vento forte, qualche totem informativo dentro i musei e per quanto tempo resterà attivo il sito web all’uopo predisposto. Provate a fare una ricerca sul whois dei domini che sono stati intestati a sosvima e quanti di questi sono ancora attivi.

    • Antonio Capuana ha detto:

      Buongiorno,

      l’idea di mettere a rete i territori, i musei, è sicuramente interessante ed a vantaggio dell’economia dell’interland madonita.

      Credo che nei commenti si contesti la scelta del cartello.

      In un paese come castelbuono, con forti connotazioni di tipo mediavali, pensare di proporre questi cartelli mi pare a dir poco inverosimile.

      Il famoso piano delle affissioni, è stato preso in considerazione?

      Cari amministratori, credo che questa scelta così di “cattivo gusto”, non possa essere accettata in maniera silente.

      Firmato Vostro elettore, ex amministratore

  7. Ultimo ha detto:

    La critica è come la mamma dei cretini non muore mai, apprezzo le parole di Vincenzo oggi il problema è che in Italia tutto si fa solo come fine ultimo di mangiare soldi, ed a mangiare sono sempre i soliti noti.

  8. cittadino ha detto:

    cittadino 16 gennaio 2015 alle 07:42
    Noto con dispiacere che i veleni politici sono sempre presenti.
    Ritengo che sia una bella iniziativa mettere in rete i musei del territorio .
    Sicuramente sarà stata fatta una gara ed è giusto che chi lavora sia retribuito .
    Il signor Abbate lamenta la non sicurezza di questi pannelli .Di chi è la responsabilità se cade e fa danni a persone o cose?
    E’ giusto che i marciapiedi di CASTELBUONO siano invasi da piante e cartelli ?
    e i pedoni dove devono camminare?
    Inoltre ho notato delle inesattezze nelle schede tecniche
    MUSEO CIVICO DI CASTELBUONO
    Accesso e servizi
    “Biglietto a pagamento € 2.00Biglietto gratuito per bambini fino a 7 anni Accesso disabili garantito”.
    A me non risulta che è garantito l’ACCESSO AI DISABILI”

  9. utente ha detto:

    non bastava la sosta selvaggia in via Mario Levante (unico caso al mondo dove è consentito parcheggiare con due ruote sul marciapiede) adesso anche questo obbrobrio….
    per dare un incarico ai soliti noti si fa questo ed altro, magie della politica alla faccia della meritocrazia.

    altro che il nuovo che avanza, qui il vecchio impera deturpando quanto di decente ancora c’è nel nostro paese.

  10. NebbiaAgliOcchi ha detto:

    Io avrei messo un cartello a led con sfondo fluo direttamente sulla facciata.

  11. Giuseppe ha detto:

    Si poteva mettere all’entrata del paese ben visibile… Anche perché e pubblicità per chi vien da fuori e non per i Castelbuonesi che già conosco i vari siti
    ….

  12. Daniele Di Vuono ha detto:

    Con i fondi POR-FERS 2007/2013 si sarebbero potuto mettere postazioni meno ingombranti e magari più multimediali ed utili (soprattutto per i turisti stranieri).

    Lo ritengo uno spreco e un pugno nell’occhio.

    Una postazione interfacciata con la rete (visto che di rete si parla) l’avrei trovata più utile.

    Sarebbe bastata una struttura visivamente meno invasiva a questo punto per poter in futuro piazzare uno stampato poco più grande di un foglio di carta.

    Più che un Totem mi sembra un tabù(to)!

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