Tutto quello che non quadra sulla strada del sindaco Cicero

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6 Commenti

  1. Pessimismo e fastidio.... ha detto:

    …”riqualifichiamo un versante senza toccare una pietra, perchè le pietre le abbiamo tolte tutte nel 2017….(ergo le ha già toccate, ergo autodenuncia). erano state buttate….”. Speriamo quindi non diventi mai sindaco di Selinunte. Secondo il suo ragionamento si sentirebbe autorizzato a rimuovere senza nessuna autorizzazione, perchè le autorizzazioni non servono, anche i resti del colonnato del tempio G, soltanto perchè “BUTTATI” a terra. Mi sanguinano le orecchie. AIUTOOOOOOOOOOO

  2. Intoppo ha detto:

    Avete dimenticato di dire che il sindaco tace su una cosa importante: il suo progettista arch. Monaco nella sua relazione al progetto dice che la strada non c’e. Delle
    Due l’una, manco sono capaci di mettersi d’accorso

  3. Anziana ha detto:

    C’è bisogno!… a Castelbuono ci conosciamo tutti. GRAZIE Castelbuono

  4. Luigi ha detto:

    E basta! Ricordiamo che accontentare tutti non è lavoro di sindaco ma….

  5. Pro comitato ha detto:

    Il cittadino che lamenta in maniera ignominiosa con una frase che per il buon gusto è meglio non sottolineare, altro non fa che stimolare ulteriore dibattito. Ed è questo che vogliamo, non demordete amici del comitato, sarete sempre supportati ,e non sopportati ,da chi ha a cuore la questione ed ha memoria del nostro illustre passato. Altro che silenzio, ci piace potere avere ogni mattina aggiornamenti sulla questione e gridare al mondo intero che non ci fermerà nessunooooooo.

  6. Antonella Gennaro ha detto:

    Premetto tutto il mio rispetto nei confronti di chi freme dal desiderio di calcare le scene del teatro Le Fontanelle, spinto da un forte legame affettivo, personale oppure semplicemente sogna in grande per avere sicuramente già aperto sipari di un certo livello.
    E’ giusto che ognuno si batta per ciò che crede, anche a costo di dover battersi contro un sindaco (in questo caso effettivo) che potrebbe anche essere il proprio padre, figlio o fratello.
    Credo, anzi ne sono certa, che in mezzo a costoro (che si celano o meno dietro a pseudonimo) ci sia di questa gente e ne ha tutta la mia ammirazione e il mio rispetto.
    Così come sono certa che la gente che riesce ad indignarsi per un affermazione “sguaiata”, così viene definita, sia la stessa gente che di sicuro si sarà indignata per i commenti di offese rivolti all’architetto che ha esposto il suo lavoro durante una diretta facebook (condivisibile o meno il mezzo di comunicazione e i propri gusti personali, è pur sempre una figura professionale, non credo che chi si permette di commentare e offendere il lavoro del professionista ne abbia le competenze per farlo, ma pur avendole ne va del proprio buon senso ed educazione).
    Ritornando però all’affermazione “sguaiata”, punto che maggiormente mi preme, peccato sia stata fatta da una persona che è solita scherzare e conosciuta da tutti per la sua piacevole ironia senza malizia, senza risentimenti e senza mancare di rispetto a nessuno.
    Cosa che però a qualcuno viene difficile pensare perché è più comodo identificare il pensiero altrui avvalendosi dell’etichetta del “figlio di”.

    Rivolgo un grosso e sincero in bocca al lupo a chi crede veramente, senza secondi fini e rivalse personali, nella realizzazione del VOSTRO teatro.

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