Una singolare iniziativa: rivivere la storia recitando in una foto

1 Commento

  1. Antonio ha detto:

    Verrebbe da dire: “Che bello u sfacinnamientu!”
    Comunque è una iniziativa simpatica che studiando il passato può portare a tante considerazioni utili per il presente.
    L’abbigliamento odierno (comprensivo di tatuaggi e metalli vari) di uomini e donne è consono al rispetto dei luoghi pubblici e alla sacralità delle funzioni religiose?
    Abbiamo vietato la presenza di maiali, galline e ovicaprini nel centro abitato mentre i cani possono fare tutti i loro bisogni e nessuno può lamentarsi.
    Agibilità degli edifici, sicurezza, norme europee… oggi se manca un timbro ci blocchiamo tutti.
    Cosa s’intende per “storico” e “centro storico”? Gli edifici che oggi sono presenti nelle vicinanze del Castello, ma che cento anni fa non c’erano, sono o non sono “storici”? Perchè devono essere “imbalsamati” da vari vincoli architettonici che non hanno nessun fondamento artistico e storico?
    Spero che si riesca ad organizzare questa “impresa” fotografica e che la foto risultante possa avere altrettanta fortuna e notorietà.

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